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Recensione di Tannenberg

Titolo: Tannenberg
Genere: Sparatutto in prima persona
Piattaforma: PlayStation 4 / Xbox One (Testato) / PC
Sviluppatore: M2H, Blackmill Games
Produttore: M2H
Data di uscita: 13 febbraio 2019 (PC), 24 luglio 2020 (PlayStation 4, Xbox One).

Venti di guerra sul fronte orientale

Se chiedessimo ai nostri lettori “qual è il primo FPS a tema Seconda Guerra Mondiale che vi salta in mente?”, le risposte potrebbero essere le più disparate ed antitetiche. Tra Battlefield e Call of Duty a contendersi il campo di battaglia, assieme a qualche Medal of Honor di degnissima menzione, i recentissimi capitoli della saga Wolfenstein e qualche altro titolo abbastanza sconosciuto (Dino D-Day, ad esempio) sarebbero veramente tantissimi i titoli da citare, talmente tanti che la discussione sul tema potrebbe essere lunghissima e mossa dai ricordi di interi pomeriggi passati a sparare e respawnare.

Il discorso, però, cambia se facciamo un passo indietro di circa venticinque anni. Qual è il primo FPS a tema Prima Guerra Mondiale che vi salta in mente?

Qui le risposte non possono che essere incredibilmente uniformi: la maggior parte dei lettori non si sarà potuta trattenere dal menzionare immediatamente Battlefield 1, uno dei più recenti tentativi di inquadrare un conflitto sanguinoso, logorante ed incredibilmente traumatico. Alcuni giocatori appassionati potrebbero però citare Verdun, un bistrattato sparatutto indie frutto degli sforzi di BlackMill Games e M2H. Il titolo, pur riscuotendo discreto successo su PC, è stato aspramente criticato su console per via di un porting forse un po’ frettoloso, che rappresentò un vero e proprio downgrade su tutta la linea. Ebbene, un giocatore con tanta fame da FPS e altrettanta curiosità potrebbe trovare interessante Tannenberg, espansione standalone di Verdun che proprio in questi giorni è stato rilasciato su PlayStation 4 e Xbox One X. Il titolo promette accuratissime battaglie online da 40 giocatori ambientate sul fronte orientale della Grande Guerra e un 4K nativo su Xbox One X. Ed è proprio su Xbox One X che abbiamo avuto modo di gettarci a capofitto nelle trincee di Galizia e di Dobrudja.

Ogni caduto ha la sua storia, ma Tannenberg non ha memoria.

Da un titolo indie che si propone come un’economica espansione standalone di un altro titolo indie, anch’esso alla portata di tutte le tasche, non possiamo aspettarci una campagna single player epica, cinematografica, che offra diversi punti di vista all’interno del conflitto mondiale. E infatti Tannenberg taglia subito la testa al toro: la campagna in giocatore singolo è completamente assente, rendendo l’esperienza multiplayer il solo ed unico fulcro del titolo.

Ciò detto, si tratta di un fulcro piuttosto ristretto, offrendo il titolo solamente tre modalità multigiocatore: Manovra, Logoramento e Assalto Fucili. Delle tre, la più interessante è certamente la prima, essendo le altre due nient’altro che un Team Deathmatch e un Free For All. La modalità Manovra è estremamente simile alla modalità Conquista offerta dalla serie Battlefield: i due schieramenti in campo dovranno contendersi il controllo della mappa, suddivisa in zone. Tannenberg però propone alcune modifiche all’ormai consolidata formula di DICE: ogni zona contiene al proprio interno determinati punti strategici, ognuno in grado di fornire alcuni vantaggi ai giocatori che li controllano. Il controllo di un determinato edificio, ad esempio, può garantire una velocità di ricarica maggiore, piuttosto che più stamina per poter scattare più a lungo o addirittura la possibilità di richiamare aerei che spargano il famigerato Mustard Gas sull’esercito nemico. Il tutto si svolge in mappe dal design veramente ispirato, probabilmente per via dell’accuratezza storica che permea attraverso l’intero prodotto.

Che si stia combattendo nella Prussia orientale o in Polonia, nulla sembra essere fuori posto, anzi. Le truppe sono rappresentate tenendo conto della composizione degli schieramenti (Russi da una parte e Prussiani dall’altra, con Bulgari, Lituani, Polacchi ed altri eserciti a dare man forte ai rispettivi alleati) e, probabilmente per ragioni di accessibilità, suddivise nelle canoniche classi già conosciute in altri titoli del genere (Assalto, Granatiere e così via).

Un’esperienza multiplayer un po’ solitaria.

Il gameplay vero e proprio segue l’anima realistica già seguita dagli sviluppatori nelle scelte finora esaminate. Nel corso della Grande Guerra, le armi usate erano estremamente più primitive e molto meno affidabili rispetto a quelle impiegate nei conflitti successivi. Tannenberg propone dunque diverse armi a colpo singolo, con lunghi tempi di ricarica e un numero davvero ridotto di esplosivi. E assolutamente nessun veicolo.

In un contesto del genere, anche un singolo colpo in più nel caricatore della pistola può fare la differenza e ogni singolo colpo deve essere inanellato con precisione, onde evitare il rischio di esporsi inutilmente alla fanteria nemica e restare, poi, inerme, impegnato a ricaricare sotto il fuoco nemico. Tannenberg presenta inoltre un sistema piuttosto dettagliato di ordini da dare ai propri compagni di squadra, potendo indicare loro (ad esempio) le zone da attaccare o da difendere e, così facendo, ottenendo punti bonus se i compagni decidono di seguirli.

La modalità Manovra inserisce il giocatore all’interno di una squadra di 20 giocatori, suddivisa in plotoni da 4 (in modo non dissimile da quanto accade in Battlefield). Sfortunatamente, però, non siamo mai riusciti a trovare un match con 40 giocatori reali collegati contemporaneamente, anzi: siamo stati fortunati a trovare match con 20 giocatori su 40. Probabilmente per ovviare a problemi simili, il titolo offre la possibilità di riempire le lobby con dei bot nell’attesa che si riempiano, eventualmente, di giocatori man mano che la battaglia si svolge sul campo. Questo metodo si rivela presto un’ascia a doppio taglio: se, da un lato, i giocatori non devono aspettare che la lobby sia sufficientemente piena per avviare la partita, dall’altro l’IA non riesce ad essere furba, precisa e imprevedibile come un giocatore umano. I bot sono spesso poco reattivi e non rappresentano una vera e propria minaccia per il giocatore. Ciò finisce per rendere veramente emozionanti solo gli scontri con altri giocatori reali, che avvengono ben di rado nelle vaste mappe di Tannenberg. La speranza è che, dopo la pubblicazione di questa recensione, i server prendano a riempirsi: ciò renderebbe Tannenberg un titolo decisamente più interessante.

HUD e testi in 4K su Xbox One X, dubbi su risoluzione e anti-aliasing

Nonostante Tannenberg non sia presente nella lista testuale di titoli Xbox One X Enhanced proposta da Microsoft sull’apposita pagina web, la pagina dello Store lo etichetta comunque come titolo Ottimizzato per Xbox One X e aggiunge, addirittura, l’etichetta 4K UltraHD. Il che, teoricamente, dovrebbe tradursi in una risoluzione di 3840x2160. Ma, ahimé, non è così.

Il titolo sembrerebbe girare ad una risoluzione sub-nativa, probabilmente 1800p, il che dona all’immagine un look sì definito, ma leggermente morbido e sfumato su un display 4K. Altro sintomo di questa scelta in termini di risoluzione è la presenza di un leggero aliasing, facilmente notabile sulla vegetazione nella media e lunga distanza, che non solo fa sospettare l’impiego di una risoluzione sub-nativa, ma anche di un filtro AA poco efficace (probabilmente l’FXAA).

Ad ogni modo, risoluzione e filtraggio dell’immagine sono, da questo punto di vista, l’ultimo dei problemi di Tannenberg: le texture presentano una risoluzione non proprio altissima, il terreno presenta un’enorme perdita di dettaglio sulla distanza per via dell’assenza di un filtro anisotropico efficace, i modelli poligonali sono un po’ scarni e le animazioni leggermente legnose. Va sottolineata però, a questo punto, la natura indie del titolo: il fatto che degli sviluppatori indipendenti siano riusciti a realizzare un titolo simile con Unity è comunque da apprezzare.

In Sintesi:

Tannenberg è uno sparatutto in prima persona che fa dell’accuratezza storica il proprio cavallo di battaglia. Ambientato nel corso della Prima Guerra Mondiale, il titolo si snoda attraverso il fronte est-europeo, immortalando le diverse battaglie tra gli eserciti Russo e Prussiano, coadiuvati dai diversi alleati locali.

Il titolo non offre alcuna modalità in giocatore singolo e, anzi, ruota totalmente attorno alla componente multigiocatore online, che offre tre modalità di gioco per quaranta giocatori (tra cui Manovra, la più interessante, che pur essendo simile alla modalità Conquista della serie Battlefield offre diversi elementi di novità).

Il titolo, reso interessante da una forte dose di realismo ed accuratezza storica, è minato alle fondamenta dalla pericolosa scarsità di giocatori presenti sui server di gioco, per ora sostituiti da bot che non riescono ad offrire lo stesso livello di sfida. Inoltre, il comparto grafico del titolo non gioca proprio a suo favore, mostrando tutte le conseguenze di uno sviluppo indipendente tra texture a bassa risoluzione e, in generale, una certa scarsità di dettaglio visivo. Ad ogni modo, per un prezzo di lancio di 19,99 €, è veramente difficile trovare di meglio sullo Store, soprattutto per gli appassionati del genere.

Pregi:

  • Modalità di gioco che, sotto alcuni aspetti, espandono quanto visto in Battlefield e Call of Duty…

  • La Grande Guerra nella sua veste più autentica possibile.

  • Prezzo al lancio decisamente abbordabile.

Difetti:

  • … ma in numero decisamente basso.

  • Pochi giocatori presenti nel multiplayer online.

  • Nessuna campagna in giocatore singolo.

  • Comparto grafico che mostra un po’ il fianco.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 7

La recensione di Tannenberg è stata scritta e curata da KentuckyFriedG per GameStorm.it, pubblicata il 25-08-2020

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Tannenberg

  • Versione xone in esclusiva digitale
  • Data di uscita:
    24-07-2020
  • Categoria:
    sparatutto
  • Disponibilità per:
    XONE PS4
  • Popolarità:
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