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Recensione di Onrush

Recensione scritta e curata da FranX per gamestorm.it, inserita il 03-07-2018

Titolo: Onrush
Genere: driving
Piattaforma: Xbox One
Sviluppatore: Codemasters
Publisher: Koch Media
Data di pubblicazione: 05/06/2018

A tutta birra

Da molto tempo i titoli arcade di guida han fatto perdere le loro tracce anche se un piacevole intermezzo è stato Cars 3. Codemasters si è messa di buzzo buono e dal proprio cilindro ha estratto un coniglietto a 4 ruote che viaggia a tutta velocità e riporta i cardini arcade al centro del proprio progetto dedicato a rombanti bolidi.

Motorstorm o Driveclub

Detto che, più che Motorstorm o Driveclub, abbiamo tra le mani un prodotto che per certi versi rassomiglia maggiormente al godibilissimo Cars 3, però, provando Onrush; abbiamo voluto restringere la lista ai titoli prodotti, da Codemasters. Il racing game in questione ha sicuramente meno profondità dei suoi “cugini” e, probabilmente, minor appeal; ma, come scopriremo, l’approccio immediato e il gameplay adrenalinico non ce lo fanno assolutamente disprezzare e viene immediata l’associazione con le amabili macchinine targate Disney. Non troveremo una vera e propria trama che ci immette in questo competitivo mondo sulle quattro ruote, ma un pretesto di sfide tra dodici amici che negli anni si sono evolute a vere e proprie gare ad eliminazione del mezzo per avere la vittoria, ci fa da introduzione a Onrush. Il contesto in cui opereremo sarà composto da numerose gare, piste, automezzi e piloti; per vincere, però non è necessario arrivare primi ma avere il maggior numero di punti degli avversari.

Blu contro Arancio

È una sfida tra colori. Superato il veloce tutorial iniziale, guidati da una voce amica, prestata a numerosi cartoni animati, ci troviamo proiettati in un corposo menù, da cui potremo operare un’infinità di scelte; dalla visione di filmati, alla personalizzazione o verifica dei nostri progressi o, ancora suggerimenti o sblocco delle loot box. Avremo 8 piloti tra i quali scegliere e una dozzina di automezzi che si differenziano per stazza e caratteristiche. Ritoccate tutte le parti di nostro interesse possiamo cimentarci nelle sfide quotidiane che ci ricompensano con altre casse premio, oppure nelle più interessanti campagne in multiplayer o in singolo, con numerosi eventi a disposizione da gareggiare anche in locale con un amico in carne e ossa, oltre che sfide classificate e/o personalizzabili. In pillole: ci sono sei tipi di eventi per la campagna, ognuno che comprende diverse gare che vanno sbloccate accumulando stellette (incrementabili compiendo acrobazie durante la competizione o completando obiettivi presentati a inizio gara). Tracciati diversi ma scopo unico: sconfiggere i rivali sfrecciando con turbo e “spakkando” con il rush accumulato…cosa che faranno anche gli altri. Questo semplice accorgimento guerrafondaio permette al titolo di mantenere sempre alta la verve nonostante non manchino i momenti di confusione tra bot auto amiche e avversari.

Tracciati veloci

Ogni elemento che appare nel gioco sembra essere fatto per dare un feeling di velocità, dall’effetto rush al turbo, quando ogni cosa schizza sullo schermo. Per ogni lato positivo ce n’è anche uno negativo: il dettaglio tecnico. Come si nota facilmente, per poter spingere i bolidi al massimo, è stato sacrificato l’aspetto grafico in quanto ogni elemento a video appare molto cartoonistico e povero, semplice, schematizzato. Sicuramente si tratta di una precisa scelta stilistica però a livello di definizione grafica lascia un po’ l’amaro in bocca perché non è male ma a nostro avviso poteva essere più dettagliata e con una fisica dei mezzi più convincente. Engine che risulta sempre fluido, muove gli autoveicoli/moto senza patemi, con fluidità ma che in molti casi ci ingarbuglia la vista per via del caos generato dai motori rombanti, tutti che sfrecciano ovunque e in più di una volta ci siamo trovati a cercare la nostra auto, sullo schermo; poi però ci si fa l’abitudine e anche questo aspetto scivola piacevolmente via come il resto del gioco. Abbiamo trovato appaganti le esplosioni e le riprese in sadico slow motion ad ogni schianto particolarmente riuscito con tutto il proprio orpello di effetti speciali che ne consegue. In linea con il genere di combat racing, abbiamo apprezzato la colonna sonora accattivante che contribuisce a rendere l’atmosfera scanzonata seppur battagliera allo stesso tempo, che in più di un’occasione ci fa indugiare all’ascolto. Piccola chicca presente è la voce di una famosa doppiatrice di cartoni animati (vi sfidiamo a riconoscerne i personaggi) che ci terrà compagnia, con ovvie ripetizioni, per tutte le nostre battaglie in pista.

Botte da orbi

Si lascia giocare, ci sono schianti, esplosioni, sportellate e colpi bassi: è divertente. Intendiamoci, non sarà un must da avere a tutti i costi, ma chi vuole godersi delle gare online oppure offline, magari assieme a un amico da insultare e battere, il titolo è quello che fa per voi; leggero, mai monotono e parecchio immediato. Non sfoggia un comparto tecnico all’avanguardia, ma potrebbe tranquillamente essere un gioco sempreverde, da prendere, accantonare per un po’ per poi esser nuovamente ripreso per altre sessioni di brutale guida combattiva…e via così attraverso sfide a squadre sulle quattro ruote. Possiamo considerarlo un Cars 3 con l’online (privo di latenze e con buon livello di matchmaking) e più fuori di testa.

Pregi

  • giocabilità istintiva
  • divertimento costante

Difetti

  • comparto tecnico un po’ sottotono
  • a volte confusionario

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 8

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