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Recensione di Crash Bandicoot 4: It's About Time

Titolo: Crash Bandicoot 4 – It’s About Time
Genere: Platform
Piattaforma: Xbox One
Sviluppatore: Toys For Bob
Publisher: Activision
Data di pubblicazione: 02/10/2020

Uno strano mammifero

Non abbiamo mai capito che tipo di creatura sia, Crash. Purtroppo, a nostro discapito, non abbiamo mai giocato ai precedenti titoli che lo vedevano coinvolto, non ce ne vogliate. Questo può essere positivo in quanto ci fa approcciare alle nuove avventure del simpatico mammifero con gli occhi di un bimbo che scopre una cosa nuova. Vediamo cosa ci hanno riservato i Toys for Bob in Crash Bandicoot 4 – It’s About Time.

Warped

Dalle nebbie del precedente capitolo, il 3, prendono il via le nuove improbabili avventure di Crash e Coco. Ci eravamo lasciati nel 1998 e la prima PlayStation la faceva da padrone. I due cattivoni, N.Tropy e Cortex prigionieri e grazie a Uka Uka riuscirono a fuggire tra le dimensioni per ottenere il controllo dello spazio/tempo. Qui torniamo al presente con il nostro duo, la maschera Aku Aku (si, una maschera) e l’aiuto delle maschere quantiche che tenteranno di fermare gli acerrimi nemici e la loro gang lungo numerosi livelli ambientati su linee del tempo differenti e diverse dimensioni parallele alla loro. Una storia semplice e lineare (neanche poi tanto) che introdurrà qualche nuovo personaggio e che mostra lo spirito scanzonato della serie, in tutta la sua filosofia al tramonto della odierna generazione di console. Non mancano rimandi ad altre produzioni videoludiche, richiami di vecchi classici fin dall’inizio sia visivamente che a livello di trama, con dialoghi che tentano di rimettere ordine anche ai precedenti capitoli delle avventure dell’amato mammifero. Una storia moderna, implementata con tecniche moderne ma pesantemente rimasta ancorata al passato anche e soprattutto in termini di giocabilità.

Brusco risveglio

Parlavamo di richiami e reminiscenze passate e l’inizio avviene proprio da N.Sanity Beach; i più curiosi troveranno anche uno Spiro gonfiabile, lì attorno. Dopo molti anni di inattività va rielaborata un po’ tutta la trama, sopra descritta, e possibilmente anche il gameplay aggiornandolo ad ora; una volta era un platform 2D ma adesso? È in 2,5D. L’abbiamo detto. Vero, ci sono sessioni da svolgere in profondità e altre senso longitudinale ma sotto sotto di quello si tratta: un titolo di piattaforme dei più classici con grafica in falso 3D che non sfrutta l’ambiente a 360°, ma solo una piccola porzione, da utilizzare al millimetro perché un passo falso e si deve ricominciare dal checkpoint. Come gameplay, infatti, torniamo indietro di parecchi anni e il Crash 4 che abbiamo la fortuna di giocare è un prodotto molto punitivo: i primi due livelli “sembrano” facili, forse lo sono; poi inizieremo a incavolarci e imprecare a tutto spiano perché la telecamera fissa in molti casi non aiuta a capire la profondità delle piattaforme e, di conseguenza, permetterci un salto pulito. In parecchie occasioni sembrerà di trovarci in un’esperienza di trial and errore dove si impara dai propri errori più che dalla chiarezza delle azioni corrette da compiere. Di ostacoli ne avremo diversi, da quelli ambientali a micro enigmi da risolvere per sbloccare casse che ci permettono di scoprire nuove aree, tanto per cambiare. Simpatici nemici e boss di fine livello, oltre che ad aree ove dovremo utilizzare inversione di gravità o fare salti tra le dimensioni (grazie alle maschere quantiche) completeranno la varietà del platform e aumenteranno interesse e frustrazione allo stesso tempo. È tutto forzato, bisogna andare dal punto A al punto B; l’esplorazione non è libera…come nei più classici del genere di tanto tempo fa. A volte sarà una vera e propria corsa contro il tempo; inseguiti da mastodontici avversari dovremo fuggire a rotta di collo fino al punto di salvezza, vedendo soltanto una porzione di livello. Come varietà ne troveremo parecchia, sia per quel che concerne il level design, semplice e raffinato che alla numerosità degli stessi livelli, poco più di una quarantina. Ne avremo per otto, dieci ore per i più scarsi: non è un gioco da ragazzi e l’utilizzo di vecchie e nuove conoscenze può estendere o ridurre il minutaggio del titolo oltre che approfondire o meno la trama; considerate sempre che di dimensioni parallele si parla.

Livelli e dialoghi

No, no le due cose non vanno a braccetto. Volevamo solo tenere un tono a livello di Crash Bandicoot 4 – It’s About Time, quindi leggero e (abbastanza) scanzonato. Iniziamo col dire che per completare un livello al 100% andranno raccolti un’alta percentuale di frutti disseminati lungo tutta l’area oltre che a morire poche volte (tre), distruggendo tutte le casse e trovando gemme nascoste; come dicevamo prima è tutt’altro che semplice. Si procede per insulti e frustrazioni: il joypad sarà a forte rischio…lancio. Completare totalmente un livello oltre che godere appieno delle cutscenes e della grafica cartoonesca, riusciremo a sbloccare zone extra (come per esempio i Flashback) o sezioni invertite (N.Vertiti). completare totalmente il gioco equivale a completare anche tutti i livelli bonus; ognuno diviso in aree tematiche ma che si differenziano dagli altri per ambientazione e l’uso delle maschere quantiche. L’utilizzo di queste ultime modifica il level design quando controlliamo il tempo o passiamo da una dimensione all’altra o invertiamo la gravità o, ancora utilizziamo un protagonista comprimario anziché Crash, tenendo sempre alta la difficoltà dell’incedere del nostro caro mammifero lungo pericolosi percorsi. Le aree che vedranno il nostro passaggio, pur distinguendosi da livello a livello, mostreranno una certa pulizia di fondo seppur “disegnate” in maniera semplice, non eccessivamente elaborate e che offriranno il fianco ad alcune imprecisioni tecniche come hitbox poco accurata e in alcuni casi abbiamo riscontrato leggero ritardo negli input dati a joypad che hanno corrisposto a prematura dipartita. Seppur il gioco scorre fluido in più di un’occasione c’è la necessità di pressioni dei comandi con precisione e al millimetro che durante alcune scene complesse la rapidità del movimento da joypad a video arrivava con qualche millesimo di ritardo; spesso succede nel doppio salto. Sovente è difficile calcolare la profondità dei salti e delle azioni da eseguire per via di una volutamente bloccata telecamera. La palette cromatica, come dicevamo, richiama in tutto e per tutto ai cartoni animati e raccorda un po’ elementi passati alla modernità, infarcendo il titolo di ricordi e ritorni che molti non faticheranno a riconoscere. Piacevole scoprire il doppiaggio in italiano, con molti passaggi che strappano risate o fanno sorridere e musichette, magari riarrangiate o novità completeranno il parco audio senza quasi farsi notare; si parla di riarrangiamenti di vecchi classici ma non avendo mai provato i precedenti capitoli non ci sbilanciamo.

È questione di tempo

Leggendo qua e la in rete troviamo lodi sperticate; noi saremo la voce fuori dal coro: non ci ha fatto impazzire. Il fil rouge che ci lega al passato lo si nota spesso e ci è piaciuto, l’ostica visuale bloccata che non permette di focalizzare bene dove saltare con precisione e la difficoltà (esagerata) hanno guastato quello che, a nostro avviso, avrebbe potuto essere IL must dei platform col quale salutare l’odierna generazione di console. 100 livelli sono tanti, specialmente se rigiocabili con tutti e 4 i personaggi che scopriremo; quanti, però, avranno la voglia di portare a termine le coloratissime e difficilissime nuove avventure di Crash&Co? Atteso da una ventina d’anni, ma, sempre a nostro parere, il platform 2D migliore di questa generazione resta Rayman Legends. De gustibus…

Pro

  • Personaggi sempre divertenti
  • Ritorno ai platform di una volta
  • Chi supera l’ostico impatto si divertirà

Contro

  • Veramente tosto, non per tutti
  • La telecamera non aiuta
  • Andrebbe preso a piccole dosi

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 7.5

La recensione di Crash Bandicoot 4: It's About Time è stata scritta e curata da FranX per GameStorm.it, pubblicata il 25-10-2020

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Crash Bandicoot 4: It's About Time

  • Immagine della copertina del gioco Crash Bandicoot 4: It's About Time per Xbox One
  • Data di uscita:
    02-10-2020
  • Categoria:
    platform
  • Disponibilità per:
    XONE PS4
  • Popolarità:
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