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Recensione di The Raven Remastered

Titolo: The Raven Remastered
Genere: Avventura Punta e Clicca
Piattaforma: PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch (testata), PC
Sviluppatore: King Art Games
Produttore: THQ Nordic
Data di uscita: 22 gennaio 2019 (su Nintendo Switch)

L’importante è arrivare

Nel 2013 ha visto la luce un titolo che è passato forse un po’ in sordina ma che ha comunque incuriosito e appassionato gli amanti delle avventure grafiche punta e clicca: The Raven Legacy of a Master Thief.

Realizzato originariamente da King Art Games (già autori di The Book of Unwritten Tales e del reboot di Black Mirror, per citare alcuni tra i più conosciuti) per PC prima e PlayStation 3 dopo, il titolo ha potuto godere di una riedizione rimasterizzata per PlayStation 4, Xbox One, PC e Mac nel Marzo del 2018.

Ora siamo nel 2019 e arriva anche la versione per Nintendo Switch che, sull’onda del continuo successo di vendite, attira sempre più l’attenzione delle varie terze parti.

Chi non muore si rivede

Siamo nel 1964 e ci troviamo nel British Museum. Il custode notturno sente dei rumori sospetti e, chiaramente un po’ impaurito, inizia a indagare sulla natura di tale sinistro brusio. Il pavido responsabile viene colto di sorpresa da una guardia di ronda all’interno del museo che immediatamente lo invita a mantenere il più assoluto silenzio. Il vigilante informa il custode della possibile presenza di un ladro all’interno del museo aggiungendo che, in caso di cattura del misterioso malintenzionato, avrebbero potuto ottenere gloria e popolarità. Nemmeno il tempo di finire di parlare e i due, voltandosi a controllare la situazione, si accorgono che un prezioso gioiello, d’inestimabile valore e fiore all’occhiello del British Museum, è svanito nel nulla. Di nuovo, un leggero suono, simile a quello del vento che sposta un mucchio di foglie autunnali, attira la loro attenzione ed ecco che scorgono nell’oscurità una figura confusa e vagamente inquietante. Inizia, quindi, un breve ma frenetico inseguimento del losco figuro quando improvvisamente un boato assordante stordisce e lascia a terra i due addetti alla sicurezza notturna dell’edificio. Anche il ladro rimane straniato da quell’esplosione e, fermandosi per un attimo al chiarore della luce che filtra prepotentemente dalla finestra a lui vicina, lascia intuire che si tratta del famoso “Corvo” che tutti ormai sapevano essere morto.

Una volta preso il comando dell’agente svizzero Anton Jacob Zellner, un personaggio non esattamente aitante, buffo e non più giovanissimo, ci ritroviamo ad iniziare la nostra avventura a bordo del celeberrimo Orient Express alla volta di Venezia, per poi dirigerci, infine, via mare al Cairo. Qui ci si imbatte subito in un giovane che, dopo aver interrotto bruscamente il nostro prode gendarme immerso nella lettura di uno dei suoi romanzi gialli preferiti, lo tempesta di domande. Jacob, però, non si scompone e, stando al gioco, risponde bonariamente al ragazzino fino a che non viene nuovamente interrotto, questa volta, dall’ispettore Legrand, ufficiale francese che gode di grande fama per aver in passato sparato al famigerato “Corvo”, mettendo così fine alla serie di furti compiuti da quest’ultimo. Da questo momento in poi, Jacob, inizia ad entrare in contatto con vari compagni di viaggio indagando e venendo loro in aiuto grazie alle capacità deduttive apprese perlopiù dalla lettura dei suoi amati romanzi gialli.

Questo è il prologo all’opera, un’avventura dal sapore un po’ retrò all’interno della quale è possibile respirare quell’atmosfera misteriosa ma, in fondo, mai cupa e nebbiosa in stile Sherlock Holmes, tipica delle vicende viste ne La Signora in Giallo o meglio ancora alla Agatha Christie.

Molti, infatti, sono i riferimenti alle opere frutto della geniale mente della celebre scrittrice inglese, a partire dalla caratterizzazione dei personaggi. Ognuno di loro gode della cura caratteriale tipica delle opere della famosa autrice.

Tra discorsi fatti con una certa ricercatezza lessicale tendente al “British Style” e curiosi figuri con delle piccole manie che li differenziano dagli altri comprimari, l’immersione nel racconto si fa gradualmente più profonda.

Punta, Clicca e Indaga

Come in ogni esponente del genere possiamo spostarci e interagire con vari oggetti osservandoli o raccogliendoli e, in questo secondo caso, una volta messi nel nostro inventario sta a noi capire come eventualmente abbinarli per arrivare alla soluzione di un dato enigma. Decifrare i vari rompicapo in cui ci imbattiamo lungo l’avventura non è mai particolarmente ostico, il che rende piacevole e piuttosto scorrevole il plot narrativo che risulta ben scritto e con una giusta dose di leggerezza (sempre ben combinata con la necessaria quantità di mistero).

Ciò che rende purtroppo meno godibile l’esperienza generale è una certa legnosità di fondo nei movimenti del personaggio principale che, seppur comprensibilmente non più nel fiore degli anni, è comunque estremamente lento e impacciato (complice anche una non perfetta e chiaramente leggibile “strada” da percorrere che causa più volte l’effetto “muro invisibile”).

I comandi sono semplici: con il tasto “A” si raccolgono gli oggetti e si parla con i vari personaggi, con “B” è possibile osservare e riflettere sull’uso o la natura di ogni cosa o persona ci capiti a tiro, con “-” si apre il quaderno su cui Jacob appunta ogni informazione utile, con i dorsali si sfogliano le pagine e le categorie di informazioni contenute nel quaderno e con “+” si entra nel menu di salvataggio.

Comprimo quindi spixello

La versione per Nintendo Switch di The Raven Remastered risulta gradevole da guardare, anche se è possibile notare un leggero aliasing sia in modalità portatile sia con la console collegata alla dock-station; nulla però che dia fastidio all’occhio o che comprometta la visione a schermo dell’insieme.

Le animazioni, come precedentemente detto, sono un po’ legnose e rendono l’incedere di Jacob lento e un po’ impacciato all’interno di un mondo di gioco che, in merito alla quantità dei poligoni e al loro rivestimento, sembra essere stato costruito in modo forse troppo superficiale.

C’è da aggiungere che, purtroppo, si denota un’eccessiva compressione video durante i filmati: ne consegue una visione eccessivamente “pixellosa” specie nelle zone in penombra e viene messa in risalto una bassa calibrazione della luminosità che rende il tutto leggermente sbiadito. Discorso differente nella fase vera e propria di gioco dove la cromaticità generale è sicuramente meglio bilanciata.

Buona anche la scelta di puntare maggiormente verso una palette calda, tendente al pastello, capace di rendere molto gradevole e sobrio l’impatto visivo.

Niente da eccepire per quanto concerne il comparto sonoro che, campionato davvero egregiamente, accompagna il giocatore con motivi allegri - ma mai fuori luogo - in stile Jessica Fletcher, permettendogli di approcciarsi all’opera maggior “gaudio”.

Ottimo il doppiaggio - solamente in lingua inglese - che pure aiuta, grazie ad un egregio motteggiare dei personaggi, ad entrare nella giusta atmosfera mild-mystery. I sottotitoli in italiano sono ben scritti seppur alle volte con una certa “licenza poetica” la quale, in ogni caso, non inficia nell’esperienza di gioco.

Non vi sono differenze avvertibili tra la modalità handheld a quella docked del gioco e, questo, rende davvero comoda la possibilità di iniziare l’avventura in salotto per poi proseguirla in mobilità o viceversa.

In sintesi:

The Raven Remastered è un titolo che può essere benissimo edito su carta ed esposto sugli scaffali di una libreria. Si tratta di un gioco dalla giusta atmosfera, avvolta tra mistero e sottile ironia in pieno stile Agatha Christie che, chiaramente, ha ispirato la storia alla base di questa simpatica avventura. A questo contribuisce una fortissima caratterizzazione di Jacob, il quale, prende a piene mani dal personaggio iconico di Hercule Poirot nato dalla penna dell’insuperabile scrittrice britannica. Peccato per una realizzazione che poteva osare un po’ di più a livello grafico poiché, davvero, si tratta di un’esperienza ludica di circa otto ore che gli amanti dei punta e clicca non dovrebbero farsi mancare.

Pregi:

  • Narrazione di buon ritmo e dalla buona stesura.
  • Personaggi simpatici e ben caratterizzati.
  • Doppiaggio di pregio e campionatura audio davvero ben fatta.

Difetti:

  • Soffre graficamente di alti e bassi che si potevano tranquillamente evitare.
  • Longevità non eccezionale.
  • Sarebbe stato piacevole sfruttare il touch-screen in modalità portatile.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 7,3

La recensione di The Raven Remastered è stata scritta e curata da Lian165 per GameStorm.it, pubblicata il 23-01-2019

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The Raven Remastered

  • Versione switch in esclusiva digitale
  • Data di uscita:
    22-01-2019
  • Categoria:
    avventura
  • Disponibilità per:
    PS4 SWITCH XONE
  • Popolarità:
    0 %
  • switch

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Valutazione del gioco 6

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