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Recensione di Tony Hawk's Pro Skater 1 e 2

Titolo: Tony Hawk’s Pro Skater 1&2
Genere: Sportivo Arcade
Piattaforma: PlayStation 4 (testata), Xbox One, PC
Sviluppatore: Vicarious Visions
Produttore: Activision
Data di uscita: 4 settembre 2020

L’esperienza di Vicarius, quattro ruote di qualità anche per lo skate

Rieccoci alle prese con un vecchio gioco riproposto come trovata commerciale. È finita la fantasia, come ormai questa generazione, e le software house/publisher riciclano il passato per tirare avanti. E ci siamo dovuti sorbire i vari Resident Evil 2 e 3, Shadow of the Colossus, Medievil, Final Fantasy VII (Remake), per non parlare dell’insistenza di Activision nel riproporre Spyro o Crash in tutte le salse. C’era proprio bisogno di tirare nuovamente in ballo un ormai cinquantaduenne Anthony Frank Duprée Hawk, con un remake fedele a due giochi di fine anni ‘90?

Dopo aver ironizzato un po’ (non ci stavate credendo veramente?!) la risposta è: Sì, sicuramente sì.

Perché il franchise Tony Hawk’s Pro Skater, nelle sue due prime incarnazioni datate ‘99 e 2000, è una pietra miliare non solo per gli appassionati delle evoluzioni sulla tavola ma anche per coloro che, da completi estranei al mondo dello skateboarding, sono stati travolti dal suo fascino.

Ed è anche grazie al mondo dei videogames se la passione per questo sport di origini Californiane si è insinuata nella patria del calcio.

Tony Hawk’s Pro Skater 1&2, capace di farci scordare la deludente ed evitabile remastered del 2012, è un omaggio di Activision a quanto detto sopra, sapientemente affidato, ancora una volta, ai Vicarius Visions, team che non ha mai deluso nel dare nuova vita alla gloria passata con i suoi ibridi “remake-remastered”.

“Lo skate non ha a che fare con la vittoria. Lo skate è fare il meglio che puoi”

Sul lato contenutistico Il “nuovo” THPS presenta i 17 stage del “Tour in Skate”, suddivisi in due “campagne” rispettivamente 9 e 8, di THPS 1 e THPS 2. Si sale subito sulla tavola con un corposo e immediato tutorial, fondamentale per prendere nuovamente dimestichezza con le meccaniche di gioco, a partire dai comandi base del movimento. Si tratta di una game-mode utile soprattutto per capire come inanellare le combo, vero fine delle effettive sessioni di gioco.

Nei Tour, infatti, il sistema di progressione richiede di sbloccare determinati obbiettivi in ogni “skate park” (o presunto tale) e fra questi è sempre incluso il raggiungimento di tre soglie di punteggio: record, pro e folle. Salvo che non siate degli incredibili giocatori e abbiate pianificato il percorso ideale in ogni ambientazione, il raggiungimento di tutti i goal richiede più “run”: oltre al perfect score e al raggiungimento della “combo alta”, in realtà, è possibile raccogliere differenti elementi (ad esempio i nastri segreti e le lettere S-K-A-T-E), eseguire precisi trick in zone specifiche della mappa e altro ancora, tutto in 120 secondi. Ne vien di conseguenza che depennare ogni target richieda pazienza e svariati tentativi, con una curva di difficoltà la cui pendenza aumenta proseguendo negli step successivi del tour.

Tutte le arene sono comunque giocabili anche senza averle sbloccate nella “campagna”, attraverso la modalità “Ranked&Free Skate” nella quale ci si può cimentare nell’esplorazione libera senza vincoli di tempo, oppure dedicarsi alle “ranked” realizzando il punteggio massimo per la singola sessione o una speed-run a caccia degli obbiettivi.

E’ vero, non è presente alcuna story-mode, come d’altronde nei capitoli originali, ma in termini di longevità l’offerta si estende grazie ad una serie di sfide, suddivise nelle categorie Principiante, Veterano e Leggenda, quali, ad esempio, chiudere una combo con una determinata successione di mosse, raggiungere un certo minutaggio in Grind o utilizzare determinati elementi nella realizzazione dello Skate-Park. Ebbene sì, perché se le arene disponibili iniziano ad annoiare, si ha la possibilità di creare il proprio livello personalizzato grazie ad un editor ricco e ben strutturato (anche in questa modalità è fornito un corposo tutorial): un "crea e gioca", insomma, per dar forma alla propria fantasia o per mettersi alla prova con le creazioni degli altri player.

Non tralasciamo, infine, l’aspetto legato alla personalizzazione: oltre ai volti noti dei pro del settore già presenti nei lavori di Neversoft (ma con l’età attuale), dall’ovvio Birdman a Bob Burnquist, passando per Rodney Mullen, si può salire sulla tavola nelle vesti delle nuove stelle come Leo Baker o Leticia Bufoni.

Se, invece, si vuole far nascere una nuova stella virtuale, è disponibile un editor piuttosto corposo, che permette di creare il proprio alter-ego e di dargli il suo personalissimo stile, dalla tavola al berretto. Se in termini di fisionomia non vengono offerte tante possibilità, il discorso cambia per quanto riguarda il vestiario e l’estetica della tavola. Prodotti brandizzati (acquistabili con la valuta di gioco nello store) ben noti agli Skater (e non solo) a cui si aggiungono contenuti speciali sbloccabili in game, consentono di dar vita al proprio ideale di skater.

Arcade-re e rialzarsi

Pad alla mano l’animo dell’opera di Vicarious Visions è rimasto intaccato: pura adrenalina arcade. La mappatura dei comandi semplice e immediata offre un piacevolmente “basso” entry level. Con lo skater che procede la corsa in modo automatico, è necessario “solo” combinare direzionali con frontali per eseguire trick, grab e grind.

Perché il “solo” virgolettato? Semplice, perché per padroneggiare il gameplay da vero pro-skater è necessario conoscere le varie tecniche, le loro mappature, concatenarle con varietà alternando i manual, reverse e chi più ne ha più ne metta, caricando la barra delle special e mantenendola per sfoggiare i trick che garantiscono un punteggio più elevato.

Cadere e ricadere, attraversare dei momenti di frustrazione, rage-quittare e dire “basta” all’ennesimo fail saranno situazioni normali, così come la voglia di “rialzarsi”, migliorandosi sempre di più, sfoggiando incredibili evoluzioni alla ricerca della combo con il punteggio sempre più alto. Quindi, diciamolo: si tratta di uno sport-game totalmente arcade ma il mood del trial&error è il medesimo di quando si apprende l’arte dello skateboarding reale.

Nel complesso, in termini meramente ludici, si tratta di un pregevole lavoro: dar nuova vita a “vecchie meccaniche” rendendole piacevoli nell’attuale generazione, per di più implementandole con qualche extra (vedi il wall-ride) e mantenendo un perfetto timing nella loro esecuzione, non era di certo semplice… Vicarious è riuscito a chiudere anche questo trick.

Ollie su tela

Ciò che abbiamo riscontrato con i remake della trilogia di Crash e con CTR era di ottimo auspicio: Vicarious Visions si dedica al “restauro” dei THPS con l’ennesimo lavoro riverente e preciso, fornendo un impatto visivo moderno a dei prodotti con vent’anni di “anzianità”.

Non parliamo certo di fotorealismo ma la qualità estetica di questo rifacimento è degna di nota. Certo, l’estrema fedeltà ai titoli originali non permette discostarsi troppo da strutture che, ai tempi, dovevano necessariamente vertere sul poligonale ma traspare in ogni stage la cura con cui le geometrie sono state pedissequamente ricostruite e l’abilità del team nel renderle esteticamente attuali. Al netto di un buon ma non eccelso lavoro sulle texture, sono il sistema di illuminazione e la scelta della palette cromatica (con l’implementazione dell’HDR) a conferire qualità moderna alla “reincarnazione” dei due Tony Hawk’s Pro Skater.

Se consideriamo che nel 1999/2000 i due titoli giravano ad una risoluzione di 320x200 su PSX, vedere il tutto mosso dall’Unreal Engine 4 a 60fps stabili e in full HD (nella nostra prova su PlayStation 4 Standard), è davvero piacevole.

Infine, il tutto è condito da una soundtrack che include tutte le tracce originali e alcune aggiunte dal sound altrettanto adrenalinico e di perfetto accompagnamento per le evoluzioni sullo skate: si va dall’alternative-metal dei Papa Roach e dei Rage Against the Machine al punk-rock dei Millencolin, passando per new entry come Bloody Valentine dei Machine Gun Kelly o Duck Eat Duck World dei Destroy Boys.

In sintesi:

Tony Hawk’s Pro Skater 1&2 è il miglior modo per godersi i primi due Tony Hawk’s Pro Skater: quest’opera ibrida tra remake e remastered è un riverente omaggio ad una, o meglio due, pietre miliari degli sport game dall’animo arcade. Senza snaturare il lavoro originale, Vicarious Visions ha ricostruito il codice dandogli quell’attualità visiva e pratica necessaria in una produzione del 2020. Sì, si tratta comunque di un “cofanetto restaurato” di due giochi che hanno la loro età; ciò nonostante, grazie al suo animo arcade THPS1&2 regala, con immediatezza, adrenalina e divertimento. Certo, la qualità complessiva è forse inferiore a quanto visto con CTR (anche se il paragone è poco attuabile) e parliamo di un’opera dedicata principalmente ai nostalgici e a chi fa della tavola e dei trick uno stile di vita. Con THPS1&2 è come andare su uno skate che ormai ha fatto il suo corso e che, per amore e feeling, non abbandoni ma sistemi e aggiorni, piuttosto che acquistare una tavola nuova. Del resto, è da mettere in conto che non abbiamo nemmeno valide alternative.

Pregi:

  • Grande riverenza ai capitoli originali in un’opera attualizzata sotto tutti i punti di vista.
  • Arricchito con contenuti extra, sia a livello di gameplay che in termini di modalità e personalizzazione.
  • Esteticamente offre un buonissimo impatto visivo, grazie ad un restyling fedele…

Difetti:

  • Gli appassionati delle avventure a sfondo sportivo non gioiranno per l’assenza di una story-mode.
  • La ricerca di una run perfetta scalda gli animi. È capace di punirti come nella realtà (ma senza dolore).
  • … che comporta la presenza di ambientazioni e strutture spesso molto “spigolose”.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 8,5

La recensione di Tony Hawk's Pro Skater 1 e 2 è stata scritta e curata da G-PqV per GameStorm.it, pubblicata il 13-09-2020

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Tony Hawk's Pro Skater 1 e 2

  • Immagine della copertina del gioco Tony Hawk's Pro Skater 1 e 2 per PlayStation 4
  • Data di uscita:
    04-09-2020
  • Categoria:
    sport
  • Disponibilità per:
    PS4 XONE
  • Popolarità:
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