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Recensione di Metropolis Lux Obscura

Recensione scritta e curata da dryily per gamestorm.it, inserita il 28-05-2018

Titolo: Metropolis: Lux Obscura
Genere: Visual Novel con Combattimenti Match 3
Piattaforma: PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox One, PC (via Steam)
Sviluppatore: Ktulhu Solutions
Produttore: Sometimes You
Data di uscita: 4 aprile 2018

“I fumetti sono le favole per gli adulti” (Stan Lee)

Almeno una volta nella vita ci siamo ritrovati in mano un fumetto, finendo inevitabilmente per leggerlo, attratti da quel connubio tra disegno e testo che tanto efficace si è rivelato nel corso degli anni. Questo vero e proprio linguaggio può essere adattato a qualsiasi tema ed età, così da permettergli di veicolare messaggi di ogni tipo, capaci di arrivare in maniera diretta a chi ne sfoglia le pagine.

Chissà quanti di voi hanno iniziato la propria “carriera” di lettore tenendo in mano quel Topolino che, a cadenza settimanale, continua ancora oggi a raccontare a grandi e piccini le disavventure del povero Paperino, le imprese del suo amato alter-ego, Paperinik, la goffaggine di Pippo e così via.

E tra voi “veterani”, chissà quanti ricorderanno le fantastiche storie a bivi delle vere e proprie avventure interattive del tempo: permettevano al lettore di plasmare la propria storia a piacimento, rischiando di incappare in un finale non proprio ottimale, che “costringeva” a tornare ad una certa pagina per riscriverne l’epilogo (un po’ come il gioco che ci apprestiamo a presentarvi).

Inevitabilmente, con l’età cambiano anche i gusti e dalle storie più soft si passa a quelle più intricate dei supereroi, o anche a quelle più adulte raccontate nelle graphic novel, che il più delle volte vedono come protagonista un anti-eroe disposto a tutto pur di completare il proprio obiettivo, basato quasi sempre sulla vendetta.

E visto che, come detto, il fumetto arriva dritto al punto, lo studio Ktulhu Solutions ha voluto sfruttare questo potente media per narrare la storia di Metropolis: Lux Obscura, una cruda visual novel ambientata in una città messa in ginocchio dal crimine, con uno stile che sembra voler strizzare l’occhio alle opere di Frank Miller.

Lanciato inizialmente solo su PC nell’ottobre del 2017, grazie al publisher Sometimes You l’atmosfera noir di questo titolo approda anche su console. Siete pronti a scoprire quanto sia marcia la città di Metropolis?

 

Bentornato a Metropolis

Nonostante il nome della città che fa da sfondo al filone narrativo del gioco ricordi quella che l’Uomo d’Acciaio ha deciso di proteggere, dimenticate la Metropolis targata DC. La controparte che ospita le avventure di Jon Lockhart, protagonista del gioco, è una città nuda e cruda, dove a farla da padrona è l’illegalità, gli strip club e l’immancabile famiglia mafiosa italiana (più una Gotham che una Metropolis, insomma…).

La storia inizia con un cliché visto parecchie volte, con il protagonista che, appena uscito di prigione dopo essere stato ingiustamente accusato di omicidio, ha un solo obiettivo: scoprire chi l’ha incastrato. L’unico testimone chiave che poteva aiutarlo è, ovviamente, stato fatto fuori e il nostro anti-eroe dovrà trovare le amicizie giuste per scoprire la verità.

Tra un lavoretto per la famiglia Falcone, un salto al night club che permetterà a Jon di recuperare informazioni e liberarsi dello stress accumulato dietro le sbarre, e qualche scazzottata imprevista, l’ex galeotto incapperà in tradimenti e indizi importanti per srotolare il bandolo della matassa e cercare di completare con successo la sua vendetta.

 

In fila per 3 col resto di 2

Il gameplay di Metropolis: Lux Obscura non si può certo definire complesso, visti i pochi luoghi visitabili, e uno “stile di combattimento” che approfondiremo più avanti.

Il gioco mette a disposizione del player una mappa con alcuni punti selezionabili per dare il via ad una missione che a sua volta sbloccherà una nuova location, fino ad arrivare all’ultimo livello che permetterà al giocatore di scoprire uno dei quattro finali.

La scelta va ponderata attentamente, perché alcuni filoni narrativi verranno eliminati man mano che si prosegue nella storia, precludendo al giocatore di conoscere eventuali retroscena nel corso della breve avventura.

Come prevedibile, in una città dissanguata dal crimine, il nostro Jon si ritroverà più volte a fare a botte con l’antagonista di turno. Scordatevi però i combattimenti in stile picchiaduro, perché a decidere l’esito della lotta sarà un sistema Match 3. Se non avete idea di cosa sia, pensate a titoli come Candy Crush.

Il combattimento si svolge a turni, col giocatore che dovrà allineare dei tasselli dello stesso tipo, a gruppi di minimo tre, e cercando di realizzare delle combo per causare danni al nemico, curare i propri HP, o allertare la polizia.

Il problema alla base di questo “combat system” è sicuramente la frustrazione che esso causa, vista la grossa dose di “fattore C” richiesta per riuscire a sbloccare le combo più potenti. Più che di un sistema basato sul trial & error, qui si tratta proprio di ricevere una mano dalla Dea Bendata: spesso è necessario ripetere svariate volte lo stesso incontro finché i pianeti (e con loro i tasselli) non si allineano per fornire una giocata memorabile.

Dopo ogni match, si potrà scegliere una tra quattro nuove abilità a disposizione, che in seguito potranno aumentare di livello.

 

Sesso, droga e politically incorrect

Il punto forte del gioco è sicuramente il colpo d’occhio dato dai disegni, uno stile prevalentemente in bianco e nero con qualche sporadico sprazzo di colore che gli amanti di graphic novel come Sin City non potranno non apprezzare.

I temi trattati non sono da meno, data la vita sregolata che conduce il protagonista, tra spogliarelliste sempre propense a tirargli su… il morale, droghe che lo tengono sveglio e pronto all’azione, e malavita disposta ad offrirgli qualche lavoretto. Pensate ad un cliché del genere noir, e sicuramente Metropolis ve lo offrirà su un piatto d’argento.

L’onnipresente razzismo e sessismo, le forti scene di violenza e quelle esplicite di sesso non lo rendono sicuramente un titolo adatto ad un giovane pubblico, ma gli adulti troveranno un mondo rozzo, volgare e violento che non può non affascinare.

Come tutte le cose piacevoli, però, Metropolis non dura granché, e dopo appena 3-4 ore di gioco sarete in grado di completare il titolo, probabilmente platinarlo, e godervi i quattro diversi finali che vi faranno riflettere su quanto faccia effettivamente schifo la vita (almeno quella di Jon).

I personaggi sono doppiati in varie lingue, tra cui non risulta l’italiano, e lo stile grafico permette di sfogliare la storia come se ci si ritrovasse di fronte ad una vera e propria pagina di un fumetto, tra balloon e didascalie che non presentano una traduzione nostrana. Per quanto riguarda il reparto audio, si può dire che solo il doppiatore del protagonista faccia un lavoro sufficiente, al contrario del resto del cast che sembra essere composto da gente qualunque, invece che da professionisti del settore.

La soundtrack non presenta nessun brano memorabile, ma i vari pezzi che accompagnano i combattimenti hanno il pregio di renderli un po’ meno estenuanti, soprattutto quando ripetuti più volte di seguito.

In sintesi:

Metropolis: Lux Obscura è una visual novel che racconta la sfortunata vita di Jon Lockhart, ex-galeotto accusato ingiustamente di omicidio, che, una volta libero, spera di trovare chi l’ha incastrato. Cattivo, violento e spietato, non si ferma di fronte a nulla pur di scoprire la verità.

In 3-4 ore, il titolo permette al giocatore di esplorare più filoni narrativi che sfoceranno in quattro diversi finali, e di visitare alcuni dei luoghi più infimi della città di Metropolis che vedranno Jon protagonista di scazzottate epocali. Per vincerle, il giocatore dovrà allineare tre o più tasselli dello stesso tipo, visto che il combat system sfrutta una (a tratti frustrante) modalità Match 3, che porterà a ripetere lo stesso scontro più volte, dato che l’abilità dovrà essere aiutata dalla fortuna.

Se non vi spaventate di fronte al politically incorrect, amate i racconti dove sesso e violenza sono all’ordine del giorno, e non disdegnate i giochi in stile Candy Crush, sicuramente Metropolis: Lux Obscura potrebbe regalarvi delle ore di gioco davvero piacevoli.

Pregi:

  • Ottimo racconto in stile noir.
  • Disegni eccellenti che ricordano le opere di Frank Miller.
  • I finali multipli permettono di rigiocarlo più volte…

Difetti:

  • La modalità Match 3 lo rende frustrante perché basata in gran parte sulla fortuna.
  • Doppiaggio quasi imbarazzante.
  • … ma la longevità complessiva è molto corta.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 6

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Metropolis Lux Obscura

  • Versione ps4 in esclusiva digitale
  • Data di uscita:
    04-04-2018
  • Categoria:
    avventura
  • Disponibilità per:
    PS4
  • Popolarità:
    0 %
  • ps4

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