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Recensione di Ys Vlll: Lacrimosa of DANA

Recensione scritta e curata da Morgana90 per gamestorm.it, inserita il 06-09-2017

Titolo: YS VIII Lacrimosa of Dana
Genere: JRPG
Piattaforma: PlayStation 4
Sviluppatore: Nihon Falcom
Produttore: Nihon Falcom, Nippon Ichi
Data di uscita: 15 Settembre 2017

RPG che “invecchia” fa buon gioco?

Sono passati ben 30 anni, dal primo capitolo della saga di YS, una delle più longeve e acclamate saghe videoludiche di stampo ruolistico. Era il 1987 quando una piccola azienda, di nome Nihon Falcom, rilasciava il primo di una serie di giochi di ruolo classici che, con il passare degli anni, ha conquistato milioni di giocatori in tutto il mondo. La Software House è famosa anche per la serie Dragon Slayer, che ha dato vita poi a The Legend of Heroes, dividendosi in Trails in the Sky e Trails of Cold Steel. 

Dopo sette lunghi anni abbiamo finalmente tra le mani un nuovo capitolo di YS, già uscito esclusivamente in terra nipponica, un anno fa, per PlayStation Vita. L’abbiamo testato con grande interesse vista la continua voglia di rinnovarsi e la passione di questo eccellente team di sviluppo.

Castaway, ma senza Tom Hanks

La nuova avventura di Adol Christin, protagonista che ci ha accompagnato anche negli altri capitoli della saga, non inizierà nel migliore dei modi. Infatti, si imbarcherà, nel ruolo di marinaio, su di una nave chiamata Lombardia; ben presto, l’imbarcazione subirà l'attacco di un misterioso mostro marino e il povero sventurato, insieme a tutto l'equipaggio e ai passeggeri, si troveranno nella condizione di naufraghi su un'isola deserta. Questa si rivelerà essere la leggendaria e maledetta Isola di Seiren, da cui nessuno ha mai fatto ritorno. Con queste premesse di certo non ottime, Adol si risveglierà su una spiaggia all'apparenza vuota, dove inizierà la ricerca dei suoi compagni. Farà presto la conoscenza di Laxia Von Roswell: nobildonna ma anche talentuosa schermitrice, introdotta con un simpatico siparietto osé che metterà in imbarazzo sia il timido ragazzo, che lei. Laxia e Adol incontreranno poi Barbaros, il capitano della nave, Dogi, amico di Adol, e Sahad, corpulento pescatore sempre col sorriso sulle labbra. Appreso di essere approdati su un' isola deserta, i nostri eroi decideranno di costruirsi un villaggio sfruttando le varie risorse offerte dal posto, e nel frattempo, di cercare gli altri superstiti.

Durante le notti passate sull'isola, Adol farà degli strani sogni, quasi a sfondo mistico, riguardanti una bellissima sacerdotessa dai capelli blu, di nome Dana, che verranno raccontati sotto forma di schermate semi-animate, quasi come fosse un libro di fiabe illustrato. Tutto ciò aumenterà sempre di più la curiosità del giocatore verso quella che è una trama articolata e ottimamente raccontata, impreziosita da personaggi ben caratterizzati, ma che tarda un po' a spiccare il volo.

Voglio tutto e subito

Il gameplay di YS VIII ha una struttura di gioco immediata e soddisfacente. Lo si capisce già dai primi minuti dell’avventura, che servono a prendere confidenza con i comandi base e ad illustrare gradualmente i tutorial. Possiamo catalogare le parti di gioco in tre scaglioni: l'esplorazione dell'isola, i combattimenti in tempo reale con nemici visibili su schermo, e quella che rappresenta la novità più interessante del titolo, ovvero la costruzione del Castaway Village.

Uno dei punti fondamentali per l'avanzamento della trama è proprio l'esplorazione e il dover espandere la mappa di gioco, ritrovando i vari passeggeri della nave. Ognuno di loro, infatti, si rivela un ottimo alleato che, grazie alle proprie competenze lavorative, aiuta Adol in diversi modi, rendendo il “soggiorno” sull'isola più semplice e confortevole. Il villaggio prende vita reclutando questi personaggi ed è doveroso citare la storica serie “Suikoden”, in quanto la ricorda moltissimo.

Una volta trovati e trasferiti, questi personaggi secondari aprono negozi, piccoli laboratori, armerie e magazzini al fine di supportare al meglio l'avventura dei nostri eroi.

Il Castaway Village, però, ha anche bisogno di essere protetto da eventuali attacchi di mostri e temibili creature marine: si sviluppa così un ulteriore dinamica di gameplay, più precisamente una sorta di Tower Defence. Durante l'esplorazione, in alcuni momenti random, giungono comunicazioni da un simpatico pappagallo parlante, invitandoci ogni volta a tornare al villaggio per fronteggiare l'attacco dei nemici. Questi stage sono ambientati sempre in luoghi diversi nei quali i nostri alleati offrono il loro aiuto, garantendoci incentivi e bonus, attaccando gli avversari, o posizionando esche e trincee. In base alla nostra abilità nell'usare tecniche, schivate, e anche in base al tempo impiegato nel completare la missione otteniamo oggetti extra e materiali.

L'esplorazione dell'isola è uno degli aspetti più curati e divertenti, che permettono al giocatore non solo di reperire utili materiali per la manutenzione del villaggio, ma anche indispensabili oggetti chiamati Adventurer Tool, che ci permettono di superare zone altrimenti impossibili da esplorare.

Inizialmente non è possibile esplorare tutta l'isola, varie zone sono bloccate da tronchi, massi e impedimenti strutturali, che possono essere rimossi solo con l'aiuto dei sopravvissuti al disastro.

Data la vastità del posto, sono presenti cristalli che fungono da teletrasporto, tramite i quali possiamo risanare le nostre ferite. Di tanto in tanto, vista la lunga fase esplorativa, il party deve accamparsi per riposare,offrendoci l’occasione di cucinare piatti prelibati che garantiscono bonus in vista dei prossimi combattimenti. Grazie anche al simpatico sistema di pesca, abbiamo a disposizione molte specie ittiche da cucinare in vari modi, ma sempre avendo trovato in precedenza la ricetta corrispondente.

Facciamoci strada a colpi di fendenti

Il sistema di combattimento di YS è senza dubbio action. Un action frenetico e dinamico che non annoia mai. Il variegato bestiario è ben visibile sulla mappa di gioco, e ad ogni zona corrispondono varie tipologie di nemici. Sulle spiagge è più facile incontrare mostri dotati di carapace, nei boschi funghi paralizzanti e nelle zone erbose fastidiosi insetti giganti.

Il party è composto da tre membri attivi, mentre gli altri fungono da riserve e possono essere intercambiati a piacere. Ogni nemico soffre di una debolezza relativa ad un determinato attacco utilizzato quindi, a seconda dei nemici, è opportuno scegliere il giusto personaggio. Gli attacchi in questione sono Slash, Strike e Pierce, e proprio questo sprona il giocatore a cambiare spesso i membri del party in modo da concludere le battaglie nel modo più veloce possibile. Essendo un action-rpg, sono molto importanti le meccaniche di schivata e parata, rispettivamente, il Flash Move, che permette di rallentare il tempo se usato con la giusta tempistica, e il Flash Guard, che ci rende invincibili per un lasso di tempo facendoci infliggere danni critici, sempre avendo l'accortezza di premere il tasto giusto, al momento opportuno. Il sistema di crescita del personaggio è basato sui classici livelli “scalabili” grazie ai punti esperienza guadagnati, feature che comporta l'apprendimento di Skill ed Extra Skill, poderosi attacchi in grado di colpire tutti gli avversari nell'area circostante.

Su PS4 è meglio

Nella versione PS4, rispetto alla versione PS Vita, sono state aggiunte una serie di intriganti novità, come ad esempio la possibilità di esplorare il mondo di gioco anche di notte, che ci permette di affrontare belve ancor più feroci e di trovare oggetti rari. È presente anche una particolare modalità di gioco chiamata Suppression Battle, utile a far “estinguere” una certa tipologia di mostri diminuendone la comparsa purché si riesca a battere il boss entro il tempo limite. Addentrarsi nella tana del lupo, facendosi anche supportare dagli alleati del villaggio, rappresenta un ottimo espediente per guadagnare bonus.

In ultimo, notevole è la parte dedicata alla coprotagonista Dana. Sono state aggiunte infatti parti di trama riguardanti la sacerdotessa dai capelli blu, più due personaggi inediti non presenti nella versione portatile. Grazie a ciò, si capisce meglio il ruolo di Dana come Maiden of the Great Tree,  vedendola anche protagonista di un dungeon tutto dedicato a lei, con due stili di combattimento extra. Inoltre, sono disponibili altre quest aggiuntive che allungano di molto l'esperienza di gioco.

Una pietra grezza, ma molto preziosa

In merito al comparto grafico, purtroppo questo gioco risente dei limiti della console di appartenenza originaria. Su PS Vita, infatti, il gioco soffriva di cali di frame rate, ambientazioni poco dettagliate e spigolose. In questo porting, migliorato, il tutto è stato ripulito, rendendo le animazioni più fluide e i colori più vivi e brillanti, ma il character design rimane comunque troppo semplice, le texture poco curate e l'inespressività dei personaggi stona con la qualità con cui viene raccontata la trama. Nonostante questo, però, i personaggi sono piacevoli nell'aspetto, nel loro stile “manga”, e, grazie al fascino dell’impronta nipponica, sono comunque belli da vedere.

Gli ambienti, merito di un sapiente utilizzo dei giochi di luce, hanno un impatto estetico meraviglioso e rendono l'esplorazione dell'isola ancor più piacevole. Peccato solo per i numerosi muri invisibili in cui ci si può incastrare o andare a sbattere.

Musica per le mie orecchie

I punti persi nell'aspetto tecnico e grafico, sono ampiamente compensati dal fantastico comparto sonoro. Ad ogni zona della mappa, corrisponde una soundtrack diversa, tendenzialmente dai toni rock, che però spazia adattandosi ad ogni situazione di gioco.

I suoni della natura incontaminata, l'acqua corrente dei ruscelli e il cinguettio degli uccelli si mescolano alla perfezione con quella che è una colonna sonora di altissimo livello.

Il doppiaggio è disponibile in due lingue: inglese e giapponese, entrambi di buona fattura, permettendo al giocatore di scegliere a seconda del proprio gusto personale. La Falcom non ci ha abituato a vedere testi tradotti in italiano e, data la consistente sceneggiatura, solo chi ha una buona conoscenza dell'inglese può goderne appieno.

In sintesi:

Falcom è sinonimo di qualità. La saga di YS esiste ormai da 30 anni, ed è sempre stata sulla cresta dell'onda. Consigliamo questo gioco agli appassionati del genere ma anche a chi non si è mai avvicinato alla saga, poiché le trame dei singoli capitoli sono scollegate tra loro. L’unico elemento in comune è il protagonista, sempre lo stesso in ogni episodio. Per quanto riguarda le citazioni, possono essere comprese benissimo anche chi non mai ha giocato i precedenti capitoli.

Questo gioco riesce a ritagliarsi un ampio spazio nel mondo dei prodotti di “nicchia”, nonostante le pecche tecniche e il suo rimanere ancorato ad una generazione d'altri tempi.

Il ritmo è scandito da un gameplay immediato, divertente e, grazie all'originale trama e alla freschezza dei personaggi, ognuno con un background diverso alle spalle, non ci sarà mai il tempo di annoiarsi. Un must da avere nella propria collezione che, grazie alla sua alta rigiocabilità (vi sono ben tre finali a seconda delle scelte fatte nel corso della storia), vi porterà via molte ore; una trentina, circa, solo per la campagna principale e con le side-quest e i contenuti inediti per questa edizione, la longevità può arrivare anche ad una cinquantina di ore di gioco.

Pregi:

  • Trama che tiene incollati allo schermo ma...
  • Gameplay action divertente e completo.
  • Colonna sonora di altissimo livello.

Difetti:

  • ...tarda a decollare.
  • Tecnicamente datato.
  • Grafica povera di dettagli.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA 8,5

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Copertina

  • Immagine della copertina del gioco Ys Vlll: Lacrimosa of DANA per Playstation 4
 

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