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Recensione di The Town of Light

Recensione scritta e curata da G-PqV per gamestorm.it, inserita il 04-06-2017

Titolo: The Town of Light
Genere: Story Driven / Thriller Psicologico / Documentario
Piattaforma: PlayStation 4
Sviluppatore: LKA.it
Produttore: Wired Production / THQ Nordic
Data di uscita: 26 febbraio 2016 (PC) / 9 giugno 2017 (PS4 e Xbox One)

“Ma che cosa è successo? Cos’è questo posto? Forse… forse sono morta!”

Apri gli occhi Renee, guarda: il verde del parco, i giochi di luce del sole, il suo calore che ti scalda la pelle, il suono della natura.

Svegliati, ti sono vicino, ti aiuterò a conoscere la tua storia, a sconfiggere i fantasmi che ti tormentano, a capire chi sei e cosa ti hanno fatto.

Ti mostrerò che non hai creato tu la follia che ti ha travolto.

Ti guiderò alla fine dell’incubo e… sarai libera.

Analizzare The Town of Light in modo freddo e distaccato è impossibile. Il “percorso emotivo” posto in essere dal team italiano LKA.it non può essere vissuto senza coinvolgimento.

Si tratta di una storia cruda, straziante e purtroppo REALE. Il dramma degli ospedali psichiatrici non è frutto della fantasia degli autori ma si fonda su uno studio approfondito dei relativi dossier, in particolare riferiti agli anni ‘30 e ’40, documentazioni che narrano di una terribile follia. Non ci riferiamo a quella dei pazienti ma a quella dell’istituzione, frutto di una società imprigionata dai taboo, dall’ignoranza, costantemente in bilico tra menzogna e omertà, schiava dell’apparenza: la diversità, in qualsiasi forma si manifestasse, era sinonimo di una pazzia che richiedeva d'esser “curata”.

Il manicomio, spesso, diventava una trappola, una gabbia fisica e mentale, dove i diritti e la dignità umana non esistevano. Non importava essere sani o meno, al suo interno tutti sarebbero diventati pazzi o sarebbero morti prima di divenirlo.

Questo tragico contesto è proposto dagli sviluppatori fiorentini in modo perfetto. L’insieme di elementi curati meticolosamente quali narrazione, regia, doppiaggio, letture e soundtrack, rapisce il giocatore permettendogli di sentire dentro di sé il disagio devastante provato dalla protagonista, in un’escalation di eventi che si protraggono per circa quattro ore.

 

“Da qui non si esce, solo i morti potevano uscire”

Da The Town of Light non ci si deve aspettare un survival horror dinamico, condito da scare-jump, alla Outlast, per intenderci, ma un’avventura punta e clicca, con elementi esplorativi, collezionabili ed enigmi ambientali chiari e semplici: tutto, nel titolo di LKA, è un mero pretesto per raccontare una storia.

Viste le vicende narrate, e complici anche il numero limitato di azioni che si possono compiere, l’impossibilità di muoversi rapidamente tramite la corsa e la totale solitudine in un luogo ormai in rovina, il player viene destabilizzato nel suo status emotivo e prova sentimenti che vanno dal disagio all’impotenza, passando per la tristezza e la claustrofobia.

Ciò nonostante, il gameplay presenta diverse lacune e non può certamente essere considerato un pregio di The Town of Light.

L’esplorazione richiede, talvolta, di spostarsi in zone distanti sulla mappa e l’assenza di un comando “run” finisce, a lungo andare, per diventare frustrante.

Il sistema di puntamento è deficitario: spesso e volentieri non si ha la chiara percezione degli oggetti con cui si può interagire, soprattutto se di piccole dimensioni, e, su console, utilizzando il pad, viene a mancare la precisione dei movimenti del personaggio e la gestione dell’inquadratura si fa difficoltosa.

Apprezzabile è, invece, la scelta di inserire delle biforcazioni concernenti l’intreccio narrativo: dal quinto capitolo in poi vengono poste delle domande al giocatore e, in base alle risposte, si prosegue percorrendo una strada piuttosto che un’altra.

Ne viene di conseguenza che, tale feature, aumenti la longevità e la rigiocabilità del game.

“La natura mi aiutava a dimenticare, ad uscire dal sistema”

Da un punto di vista tecnico sono evidenti i limiti di una produzione minore, creata da un piccolo team indipendente.

Il motore grafico Unity, non sfruttato a dovere, offre una buona gestione dell’illuminazione (pur non dinamica) e una pattern cromatica piacevole.

Le texture, tuttavia, appaiono piatte e molto old-gen, con un parallax mapping quasi assente: raramente si ha la percezione della profondità di una superficie.

Il frame-rate è instabile e le fasi di caricamento causano brevi ma frequenti freeze.

Dovessimo fermarci qua con l’analisi “estetica”, ci limiteremmo ad una sufficienza scarsa.

Fortunatamente, le stanze e gli esterni del manicomio di Volterra, godono di una riproduzione fedele e credibile delle condizioni attuali e, nonostante la suddetta scarsa qualità visiva, il player vive profondamente il “tour virtuale” dell’ambientazione.

Meritano invece la lode il doppiaggio in tutte le lingue e il comparto sonoro: in particolare, siamo rimasti notevolmente affascinati dalla recitazione italiana, superlativa, da un campionamento dell’effettistica sempre coerente con l’evolversi delle situazioni e da una soundtrack splendidamente malinconica.

 

In sintesi:

The Town of Light merita di essere giocato per la carica emotiva che porta con sé. Non deve essere visto come un gioco ma come un film/documentario interattivo che racconta una storia struggente e permette di vivere (in prima persona) la terribile e angosciante verità spesso nascosta dalle mura fisiche di un ospedale psichiatrico e dalla reticenza dell’essere umano. Si tratta, inoltre, di una produzione tutta italiana e, ve lo assicuriamo, è la giusta occasione per essere patriottici.

Pregi:

  • Una storia ricca di sentimento, toccante, purtroppo basata su fatti realmente accaduti.
  • Gameplay semplice e immediato che permette di addentrarsi subito nelle vicende ma …
  • Comparto sonoro ottimo.

Difetti:

  • Non è un’avventura rilassante, anzi, è disturbante, stringe lo stomaco e non è adatta a tutti.
  • … è veramente limitato e presenta problemi relativi al moto e alla visuale.
  • Il comparto tecnico è piuttosto old-gen.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 7,7

TRAMA 9,5 / 10

GAMEPLAY  6,5 / 10

COMPARTO TECNICO-SONORO 7 / 10

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Copertina

  • Versione ps4 in esclusiva digitale
  • Data di uscita:
    06-06-2017
  • Categoria:
    survival / horror
  • Disponibilità per:
    PS4 XONE
  • Popolarità:
    0 %

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