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Recensione di Jump Force

Titolo: Jump Force
Genere: Picchiaduro
Piattaforma: PlayStation 4 / Xbox One (Testata) / PC
Sviluppatore: Spike Chunsoft
Produttore: Bandai Namco
Data di uscita: 14 febbraio 2019

Cinquant’anni e non sentirli

Cinquant’anni fa, nel lontano 1969, la rivista orientale Shonen Jump passa, in giappone, dalla periodicità bisettimanale a quella settimanale. Nel corso di mezzo secolo, la rivista gode di una popolarità sempre maggiore, merito anche di diverse saghe nate proprio nel contesto della medesima. Leggendarie opere del calibro di Dragon Ball (apparso per la prima volta su Weekly Shonen Jump nel 1984), One Piece (1997), Hokuto no Ken (1983), Saint Seiya (1985) e diverse altre hanno segnato la storia di questa rivista, influenzato la cultura giapponese e caratterizzato l’infanzia di diversi giovani e meno giovani lettori. Complice la produzione e trasmissione delle versioni animate di tali opere, ad oggi sono in tantissimi, compreso il sottoscritto, a conoscere a memoria le imprese di Goku, piuttosto che di Ken, Pegasus o Rubber Cappello di Paglia.

In occasione del cinquantesimo anniversario dalla nascita della versione settimanale della rivista culla di questa o quella serie di manga, prima, e di anime poi, Bandai Namco Entertainment rilascia l’ultima fatica di Spike Chunsoft. I titoli commemorativi, nella serie videoludica Jump, si sprecano: basti pensare che già in occasione del ventesimo anniversario della rivista, in Giappone, fu rilasciato Famicom Jump, un RPG interamente single player con 16 personaggi provenienti dalle principali saghe proposte da Shonen Jump.

A seguito di due picchiaduro bidimensionali rilasciati su Nintendo DS e un discreto picchiaduro 3D, J-Stars Victory VS, pubblicato in esclusiva Sony per PlayStation 3 e PS Vita in occasione del quarantacinquesimo anniversario di Shonen Jump, Spike Chunsoft decide finalmente di compiere un passettino in avanti, rilasciando Jump Force in contemporanea su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Delle tre, abbiamo avuto modo di testare proprio quest’ultima. Riuscirà Jump Force a sfruttare bene l’hardware proposto da Microsoft per rendere giustizia alle epiche e furiose battaglie tra alcuni dei protagonisti e dei villain più famosi degli ultimi cinquant’anni?

Un Saiyan, un ninja ed un pirata arrivano a New York…

…sembra l’inizio di una barzelletta “terra terra”, di quelle che avremmo potuto trovare in qualche forum semi-sconosciuto una decina d’anni fa. Eppure, la premessa che fa da fondamenta per la trama non è poi troppo diversa: in una sorta di congiunzione tra più universi, il nostro e quelli che fanno da sfondo ai vari manga Shonen Jump, il nostro amato pianeta Terra si ritrova alla mercé dei Venom, un esercito di villain la cui mente è controllata da due loschi figuri, Kale e Galena. Nel frattempo, nella città di New York, Goku tenta di porre rimedio all’assedio portato avanti da Freezer e un manipolo di Venom. Un raggio letale del più crudele dittatore galattico di tutti i tempi colpisce, “casualmente”, un civile che, coinvolto nella catastrofe, non poteva che assistere impotente allo scontro tra i due titani.

Si tratta del nostro avatar che, una volta rimesso in sesto da Trunks tramite un cubo Umbra, dispositivo in grado di fornirci il potenziale per diventare eroi del calibro di Goku, Rubber e Naruto, potrà essere personalizzato a nostro piacimento… o quasi. L’editor messo a nostra disposizione è piuttosto limitato e piuttosto simile a quello fornito da un titolo a cavallo tra la settima e l’ottava generazione, Dragon Ball Xenoverse. Oltre a regolare l’altezza e pochi altri parametri relativi al nostro personaggio, come ad esempio il colore della pelle, per qualsiasi altra caratteristica (naso, occhi, mento e così via) ci sarà richiesto di selezionare, semplicemente, una delle (poche) opzioni disponibili. È vero, come è vero, che l’aspetto estetico del nostro avatar potrà essere ulteriormente personalizzato con diverse opzioni di vestiario, così come è vero che il medesimo può imparare qualsiasi tecnica messa a disposizione dal nutrito roster di personaggi, ma si tratta di feature e caratteristiche già proposte in altri titoli, con alcuni (come il citato Xenoverse) che hanno già diversi anni sulle spalle.

Una volta terminata la personalizzazione dell’avatar, dopo un breve tutorial sulle basi del combattimento veniamo invitati a scegliere una tra le tre squadre, Alfa, Beta e Gamma, per fronteggiare la minaccia Venom insieme agli eroi della nostra infanzia. Il tutto tra dialoghi doppiati rigorosamente in giapponese, animazioni goffe ed impacciate ed espressioni facciali piuttosto approssimative. Purtroppo per Spike Chunsoft, la trama e le cut-scene non sono assolutamente il punto forte di questo titolo. Ma, del resto, sarebbe da stolti aspettarsi il contrario: il cavallo di battaglia di giochi del genere, normalmente, dovrebbe risiedere in ben altri comparti, principalmente quello tecnico e, cosa ancor più importante, quello relativo al gameplay.

Kamehameha o Cannone Garlic? Rasengan o Mille Falchi?

E il gameplay di Jump Force, pur non brillando assolutamente per profondità e tecnicismi, riesce comunque a regalare una buona dose di divertimento, a patto di imparare le basi e le meccaniche particolari proprie di questo titolo. Oltre ad una barra della salute condivisa tra tutti i personaggi (possiamo dunque mettere da parte l’idea di cambiare personaggio a metà battaglia ed avvalerci di forze fresche per resistere ai colpi dell’avversario), l’HUD presenta una seconda barra più sottile, detta “della concentrazione” (uno dei casi esemplari di come l’adattamento in italiano di Jump Force presenti più di qualche lacuna). Il suo funzionamento diviene immediatamente più chiaro nel momento in cui ci riferiamo ad essa col nome di “barra dell’aura”: può essere ricaricata col tasto RT (su Xbox One e PC, R2 su PlayStation 4) e “accumulata e messa da parte” in un massimo di 5 unità (un po' come accadeva nei vecchi Dragon Ball Z: BudokaiTenkaichi). La “barra dell’aura” si svuoterà nel momento in cui andremo ad usare una delle tre tecniche speciali (assegnate alla combinazione del trigger destro e di uno di tre tasti frontali sul pad, X, Y e B).

Altro indicatore presente nell’HUD è un terzo “meter” che fa da contorno al ritratto dell’eroe impiegato in battaglia: l’indicatore del risveglio. Quando questo raggiunge o supera il 50%, tramite la pressione dello stick analogico destro, il nostro personaggio entrerà in modalità Risveglio e, a seconda del personaggio, potrebbe anche subire una trasformazione (l’esempio più banale è la trasformazione di Goku e Vegeta in Super Saiyan). Il resto del gameplay è facilmente immaginabile da chiunque abbia giocato almeno ad un picchiaduro di questo genere: è possibile effettuare scatti in avanti e schivate (il tasto LB è votato ad entrambe le azioni), insieme ad attacchi leggeri e pesanti, alternabili e inseribili in combo. Il risultato è un gameplay che, soprattutto nella componente multiplayer del titolo, riesce a divertire e coinvolgere il giocatore. La modalità multiplayer in locale, in special modo, potrebbe essere uno dei punti di forza maggiori del titolo: nonostante l’assenza dell’effettiva divisione in due dello schermo, che potrebbe lasciare inizialmente perplessi, le battaglie a schermo condiviso non deludono in termini di intensità ed epicità, anzi: non sono stati rari i casi di urla ed imprecazioni rivolte ora allo schermo, ora all’avversario, di fronte a questo o quell’attacco speciale.

Motion Blur, effetti particellari e un po’ di cefalea

Se finora Jump Force sembrerebbe essersi difeso piuttosto bene, nonostante una trama sottotono, cut-scene di mediocre fattura e una personalizzazione dell’avatar non esattamente all’avanguardia, il gameplay tutto sommato soddisfacente del titolo può convincere ben poco se non accompagnato da un comparto tecnico all’altezza. Ed è qui che, purtroppo, la versione Xbox One del titolo mostra tutte le proprie cicatrici. Su Xbox One S il titolo mostra un frame-rate decisamente altalenante, con cali di frame facilmente percepibili nei momenti più concitati. Inoltre, la risoluzione di ombre ed effetti particellari (in uso massiccio in entrambe le versioni) è drasticamente ridotta rispetto alla controparte per PlayStation 4 Fat e Slim: le ombre dettagliate proposte su console Sony si riducono a informi e sfumati blob grigiastri sulla console di casa Microsoft.

Al di là dei difetti legati alla piattaforma di propria preferenza, Jump Force soffre dell’implementazione di una soluzione di anti-aliasing a metà tra l’FXAA e il TAA, che dona all’immagine un tocco di morbidezza e un look “sfuocato”. Questa soluzione, unita all’utilizzo massiccio del motionblur, rende le cut-scene qualcosa di poco definito, con una sensazione di scarsa fedeltà e bassa definizione dell’immagine che, seppur proposta in una risoluzione che (almeno apparentemente) sembrerebbe molto vicina al 1080p, può apparire inferiore a causa delle scelte di Spike Chunsoft.

Continuiamo l’analisi del comparto tecnico con i modelli poligonali dei 43 personaggi giocabili che, evidentemente, sono stati costruiti pensando più alle fasi di combattimento che alle cut-scene. Espressioni facciali robotiche e quasi surreali dominano la stragrande maggioranza di queste ultime, complice il look da action figure che le texture di pelle e tessuti forniscono ai personaggi. In combattimento, e soprattutto nelle fasi più frenetiche, gli stessi modelli considerati finora deludenti risultano invece molto più apprezzabili. È chiaro dunque, e lo ripetiamo, che si sia scelto di dare priorità al gameplay più che alla narrazione, con tutte le conseguenze del caso in termini di cut-scene e animazioni. Infine, commento misto va riservato agli 11 scenari che faranno da sfondo ai nostri combattimenti: il colpo d’occhio fornito da questi ultimi è davvero discreto, ma la distruzione, con contorno di massi e calcinacci, che segue a mosse come il Final Flash o la Sfera Genkidama finisce per svanire nel giro di qualche secondo, rendendo l’interazione con lo scenario davvero minima: si tratta di un elemento che, a ben pensarci, è rimasto fermo ad una generazione fa.

In Sintesi:

Jump Force è un titolo che, sulla carta, potrebbe far gola a molti: gameplay immediato e coinvolgente, 43 personaggi che, tutti in blocco o almeno in parte, potrebbero invogliare all’acquisto e un comparto grafico che, almeno in movimento, riesce a far percepire l’intensità delle battaglie e delle tecniche usate dai nostri personaggi preferiti. La trama può lasciare parecchio a desiderare, complici cut-scene di mediocre fattura e dialoghi non esattamente da premio oscar.

La modalità multiplayer dovrebbe dunque essere l’unico vero punto di forza del titolo e, complice anche una modalità schermo condiviso a due giocatori, riesce a reggere da sola un titolo afflitto da numerose magagne tecniche e da una campagna single-player che, alla lunga, può diventare monotona e ripetitiva.

Il comparto tecnico non riesce assolutamente a brillare (soprattutto su Xbox One S): la soluzione di anti-aliasing utilizzata rende il tutto troppo morbido e poco definito, il frame-rate è troppo instabile nelle fasi più concitate e la risoluzione di ombre ed effetti particellari è decisamente bassa, tanto più se rapportata a quella offerta dalla versione per le altre console “base” PlayStation 4 Fat e Slim.

Pregi:

  • 42 personaggi e 11 scenari in cui scatenarsi in epiche battaglie.
  • La modalità multiplayer, in locale ed online, può regalare momenti di divertimento.
  • Campagna singleplayer presente per i giocatori che non vogliono cimentarsi in battaglie online…
  • Comparto tecnico che enfatizza l’impatto di scontri e mosse speciali…

Difetti:

  • … che però non brilla per eccellenza, complice una trama sottotono e cut-scene mal realizzate.
  • …ma che su Xbox One S mostra spesso il fianco, con cali di framerate e una definizione bassa.
  • Animazioni, al di fuori degli scontri in single player o multiplayer, piuttosto goffe.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 6,8

La recensione di Jump Force è stata scritta e curata da KentuckyFriedG per GameStorm.it, pubblicata il 17-02-2019

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Jump Force

  • Immagine della copertina del gioco Jump Force per Xbox One
  • Data di uscita:
    15-02-2019
  • Categoria:
    picchiaduro
  • Disponibilità per:
    PS4 XONE
  • Popolarità:
    3.45 %

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Valutazione del gioco 6.5

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