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Recensione di Ancestors:The Humankind Odyssey

Titolo:  Ancestors: The Humankind Odyssey
Genere: Sopravvivenza
Piattaforma: Xbox One (Testata) / PlayStation 4 / PC
Sviluppatore:  Panache Digital Games
Produttore:  Private Divitions
Data di uscita:  27 agosto 2019 (PC), 6 dicembre 2019 (Xbox One, PlayStation 4)

Assassin’s Creed e tanta fantasia

Per chiunque segua la scena videoludica da almeno un paio di decenni a questa parte, Patrice Désilets è un nome che suona sicuramente più di qualche campanello. Collaboratore comparso nei titoli di coda di classici del calibro di Tom Clancy’s Rainbow Six 3: Raven Shield, Paperino: Operazione Papero (sì, questo lo sto inserendo solo per nostalgia -NdR-) e Prince Of Persia: Le Sabbie del Tempo, Désilets è salito alla ribalta e passato alla storia per aver ricoperto il ruolo di lead designer nello sviluppo del primo capitolo della saga Assassin’s Creed. Il titolo, rivoluzionario ai tempi nel proporre un mondo piuttosto dinamico, all’interno del quale il giocatore si sarebbe potuto approcciare in vari e differenti modi nel tentare di assassinare i dieci bersagli proposti, fu aspramente criticato però per l’eccessiva ripetitività. Désilets continuerà ad assistere Ubisoft nello sviluppo dei sequel diretti, Assassin’s Creed II e Brotherhood, per poi abbandonare l’azienda poco prima del rilascio di Revelations (capitolo che, per moltissimi fan della saga, rappresenta il primo vero punto di minimo del franchise).

Nel 2014, Désilets fonda Panache Digital Games, nuovo studio con sede a Montréal, e si getta a capofitto nello sviluppo di un nuovo motore di gioco che garantisca alti livelli di interazione con ambiente, oggetti ed altri esseri viventi che lo popolano. Quel motore funge da base per un titolo il cui ciclo di sviluppo ha inizio proprio nel 2014, Ancestors: The Humankind Odyssey. Rilasciato in anteprima su PC qualche mese fa, Ancestors è già stato oggetto di diverse critiche da parte di chi ha avuto l’opportunità di metterlo sul banco di prova: un sistema di gioco eccessivamente punitivo, unito ad un sistema di arrampicata che, in determinate fasi, metteva a dura prova la pazienza del giocatore, sono valsi al titolo l’attuale metascore di 64 su Metacritic, con uno User Score di 5.5. A quattro mesi di distanza, il titolo viene rilasciato anche su console, forte di qualche patch correttiva e pronto ad entrare in un nuovo mercato. Sarà il momento del riscatto per Ancestors: The Humankind Odyssey?

Mi sta salendo la scimmia

Per precisa volontà di Panache Digital Games, Ancestors: The Humankind Odyssey è sprovvisto di una trama vera e propria. Il titolo catapulta il giocatore nella Preistoria. Sebbene non sia l’unico titolo di questa generazione ad aver tentato una cosa simile (Désilets potrebbe, sul tema, aver abbozzato una frecciatina ai suoi ex datori di lavoro, dicendosi “stufo di tutta quest’attenzione nei confronti del 10.000 a.C.”), Ancestors fa un ulteriore passo indietro e torna alle radici della storia umana, trasportando il giocatore nel cuore dell’Africa, dieci milioni di anni fa. Niente lance, niente accampamenti, niente capanne, niente archi, niente pellicce (almeno per il momento): solo un clan di primati che, in un mondo ostile in cui regna suprema la catena alimentare, cerca di sopravvivere giorno dopo giorno.

Nei primi momenti di gioco pad alla mano, il giocatore veste i panni di un piccolo primate separato traumaticamente dal suo tutore. Disperso nella foresta e spaventato a morte dal buio, il piccolo cerca di farsi strada verso l’accampamento del proprio clan. Vinto dal terrore, però, è costretto a trovare rifugio in un nascondiglio fra gli arbusti. Toccherà ad un altro membro del clan, preoccupato dal mancato ritorno dei suoi compagni, avventurarsi nella foresta alla ricerca dei dispersi, trovando il solo cucciolo impaurito all’interno del nascondiglio e riportandolo al campo base. Di lì, al giocatore sarà lasciata libera scelta sul prosieguo dell’avventura di questo piccolo manipolo di primati che, stando alle previsioni, dovrebbero riuscire a sopravvivere nei millenni, costruire accampamenti, abitazioni, città, nazioni ed imperi. Dovrebbero, e il condizionale è d’obbligo, perché l’Africa dei 10.000.000 a.C. è terribilmente spietata e il gameplay di Ancestors: The Humankind Odyssey, in diversi momenti, non è da meno.

Sull’origine della Specie

Il fatto stesso che la trama sia quasi del tutto inesistente, frutto della volontà di lasciare le sorti del clan all’agire del giocatore, non significa che Ancestors: The Humankind Odyssey sia una vuota scatola di sabbia, anzi. Al pari di titoli come No Man’s Sky e Sea of Thieves, è il giocatore a creare la propria storia ma, a differenza dei titoli citati, ciò non deriva da un sistema di gameplay basilare e composto di una gamma di strumenti forniti al giocatore tanto limitata da comportare, a lungo andare, una certa ripetitività. In altri termini: nel corso dei primi mesi, il sistema di gioco proposto da No Man’s Sky si rivelò estremamente limitato e, nel giro di poche ore, molti utenti si limitarono ad enucleare il gioco nella locuzione “atterra su un pianeta, spara a delle rocce, ripeti all’infinito”. La stessa sorte toccò a Sea of Thieves, accusato di aver proposto un mondo vasto, ottimamente realizzato sul piano tecnico, ma tutto sommato estremamente vuoto. In entrambi i titoli, nella versione retail al lancio, “non c’è nulla da fare”. È un’esagerazione, certo, ma descrive perfettamente quanto un sistema di gameplay estremamente semplicistico possa limitare il potenziale di un titolo anche di fronte alla promessa, fatta al giocatore, di poter creare da zero la propria storia, personalissima e sicuramente profondamente differente da quella vissuta da ogni altro giocatore.

Nel caso di Ancestors: The Humankind Odyssey, avviene invece il contrario. Il titolo è una simulazione di sopravvivenza che potrebbe, volendo usare un’iperbole, rappresentare la vera e propria definizione di complesso. Il giocatore è portato a soppesare le proprie scelte: restare al campo e nutrirsi dei soli frutti che crescono lì potrebbe influenzare negativamente sul metabolismo, il che a propria volta potrebbe peggiorare le prestazioni del primate in campo aperto, nel momento in cui dovrà difendersi da predatori o farsi strada tra rami ed arbusti. Di per contro, gettarsi a capofitto nell’esplorazione al fine di trovare nuovo cibo e variare la propria dieta comporta diversi rischi, dalla disidratazione (nel caso l’esplorazione porti ad allontanarsi troppo dai corsi d’acqua) all’avvelenamento, finanche alla morte per mano di un predatore.

Ancestors può essere, inizialmente, piuttosto soverchiante. La complessità del sistema, unita all’assenza di un vero e proprio tutorial, ha in passato irritato non poco i giocatori PC (di qui, il Metascore e lo User Score riportati nell’introduzione) ma, fortunatamente, ciò non rappresenta un rischio per chiunque scelga di approcciarsi oggi al titolo. Le fasi iniziali del gameplay sono ora costruite attorno all’illustrazione delle meccaniche principali al giocatore, tramite alcune finestre di dialogo pop-up che appaiono contestualmente. Una volta sparite, purtroppo, non c’è modo di riportare a schermo le informazioni in esse contenute: sprovvisto di un log, un diario o una trascrizione di qualsiasi tipo, Ancestors resta piuttosto ostico anche in questa versione, seppur in modo meno incisivo rispetto alla versione PC degli ultimi mesi: sarà sufficiente leggere attentamente le finestre di dialogo e tenere bene a mente le informazioni in esse contenute.

Al di là delle meccaniche meramente tese alla sopravvivenza del primate (fame, sete, sonno, che influiscono sul vigore e sulla salute del medesimo), le fasi esplorative consentono al giocatore di arrampicarsi su ogni singolo albero presente nel mondo di gioco e dondolare, tramite la pressione prolungata del pulsante demandato al salto (X su PlayStation 4, A su Xbox One), da un ramo all’altro, il che rende queste fasi di gameplay piuttosto movimentate e fluide… almeno finché il primate non mancherà irrimediabilmente qualche ramo, sfracellandosi al suolo e fratturandosi le gambe. La lettura delle collisioni e l’interazione con alberi e rami è proposta in chiave riveduta e corretta rispetto alla versione PC, ma eredita (in misura ovviamente minore) alcune problematiche da quest’ultima.

Il primate sarà in grado di “leggere la situazione” in ogni momento attraverso i propri sensi e il proprio intelletto. Tramite olfatto e udito, demandati alla pressione di due dei pulsanti frontali, il giocatore potrà avere a schermo una sorta di “mappa odorosa” (o sonar, a seconda del senso impiegato) che evidenzierà pericoli ed entità di interesse per il primate. L’intelletto, oltre ad essere impiegato per tenere traccia dei movimenti e delle posizioni degli altri membri del clan, sarà messo a dura prova nella creazione di determinati oggetti fondamentali per l’evoluzione della specie.

Scopo ultimo del gioco è, semplicemente, evolversi. Sarà dunque di fondamentale importanza acquisire nuovi tratti neuronali (il che avviene in maniera piuttosto organica, seppur non dissimile da quanto avverrebbe con un albero abilità) e trasmetterli, tramite riproduzione, alla generazione successiva. Pur non essendo dotato di un vero e proprio game over alla morte del singolo primate, i membri del clan sono di numero finito: i predatori presenti in territorio africano sono tranquillamente in grado di ridurre il gruppo di primati ad un cumulo di carcasse e sarà dunque ancor più importante dedicarsi alla riproduzione, al fine di fugare il terribile spettro dell’estinzione. Il gameplay di Ancestors: Humankind Odyssey è tanto complesso quanto unico nel suo genere: nel suo ibridare elementi da strategico in tempo reale assieme ad altri da survival duri e puri, il titolo riesce a far emergere i propri punti di forza in momenti potenti ed emozionanti (la scoperta del fuoco vi dice nulla?). Il gameplay proposto resta, però, ancorato a due generi piuttosto di nicchia: è piuttosto difficile consigliare il titolo ad un’audience votata, magari, ai titoli mainstream rilasciati con cadenza annuale.

Foreste verdeggianti e placide acque su Xbox One S

Ancestors: The Humankind Odyssey deve essere qualcosa di assolutamente spettacolare su PC ed Xbox One X. Quest’affermazione è dovuta al fatto che, nel corso delle sessioni di gioco, il titolo è stato eseguito su Xbox One S e si è difeso piuttosto bene, pur non rappresentando esattamente uno dei titoli graficamente più impressionanti sulla piattaforma. La foresta africana prende vita attraverso una modellazione tutto sommato discreta, un sistema d’illuminazione ben realizzato. Le animazioni sono piuttosto fluide e la risoluzione delle texture ha dovuto subire qualche processo di compressione per pesare meno su un hardware che, al momento, ha alle spalle ben sei anni di attività.

La risoluzione, ancora una volta, appare sub-nativa, con l’impiego di anti-aliasing in post-processing (molto probabilmente FXAA o TAA) che finisce per restituire un’immagine morbida e, purtroppo, sfuocata in diverse occasioni. Gli shader impiegati per i corsi d’acqua sono piuttosto basilari, con increspature davvero ridotte all’osso. Ciononostante, sussistono diversi momenti in cui il frame-rate è decisamente poco stabile. Si tratta del prezzo da pagare per poter continuare a giocare su console, in versione base, al termine di una generazione che, da poco più di un anno a questa parte, ha visto il focus spostarsi prima verso le versioni potenziate delle suddette (PlayStation 4 Pro e Xbox One X) e, ora, vedrà il medesimo spostarsi di nuovo verso la prossima generazione di console. È dunque inutile dilungarsi oltre: Ancestors: The Humankind Odyssey, come da copione, dà del suo meglio sulle console più prestanti, pur riuscendo ad apparire in forma discreta anche sulla più debole delle versioni base. 

In Sintesi:

Ancestors: The Humankind Odyssey è un gioco che dividerà critica e pubblico. Il titolo, sviluppato da Patrice Désilets, sarà molto probabilmente apprezzatissimo per la propria struttura complessa, che permetterà l’emersione di storie uniche e diverse sugli schermi di differenti giocatori, mentre potrebbe subire più di qualche critica per alcuni difetti relativi all’implementazione di alcune meccaniche di gameplay o, magari, proprio per l’eccessiva complessità.

Il titolo richiede al giocatore di occuparsi di un clan di primati, interpretando volta per volta un membro diverso del medesimo al solo scopo di sopravvivere e tramandare scoperte e genetica attraverso secoli e millenni. Cominciando dal 10.000.000 a.C., il giocatore dovrà mantenere in salute, far riprodurre e sviluppare l’intelligenza dei membri del clan, attraversando le prime generazioni della storia umana e assicurandosi il progresso della specie. Il gameplay, di forte impronta strategica, resta ancorato alla matrice survival: se ne sconsiglia dunque la fruizione ai giocatori che non apprezzano particolarmente questa tipologia di gameplay.

Tecnicamente, Ancestors: The Humankind Odyssey si difende piuttosto bene anche sulle console in versione base e slim. Certo, come in tutti i titoli multipiattaforma degli ultimi tempi, è la versione Xbox One ad uscire sconfitta sul piano tecnico (salvo poi redimersi su Xbox One X): risoluzione sub-nativa, anti-aliasing che finisce per sfumare l’immagine e diversi altri compromessi, pur compromettendo alcuni aspetti del comparto tecnico, non rendono assolutamente sconsigliata la fruizione di Ancestors: The Humankind Odyssey anche su Xbox One, modelli base ed S. Resta comunque preferibile orientarsi, se possibile, su altre piattaforme.

Pregi:

  • Simulazione di sopravvivenza complessa, che offre diversi strumenti al giocatore ...
  • Un gameplay unico, che dà vita e una narrativa emergente altrettanto singolare.
  • Confronto tecnico di alto livello su Xbox One X ...

Difetti:

  • … Ma che potrebbe finire per alienare una buona fetta di pubblico.
  • … mentre su Xbox One, modelli base ed S, si trova i soliti compromessi.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 7,5

La recensione di Ancestors:The Humankind Odyssey è stata scritta e curata da KentuckyFriedG per GameStorm.it, pubblicata il 17-12-2019

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Ancestors:The Humankind Odyssey

  • Versione xone in esclusiva digitale
  • Data di uscita:
    06-12-2019
  • Categoria:
    giochi di ruolo
  • Disponibilità per:
    XONE PS4
  • Popolarità:
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