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Recensione di Dark Messiah of Might and Magic: Elements


Titolo: Dark Messiah of Might and Magic: Elements
Genere: Azione
Console: Xbox 360
Sviluppatore: Arkane Studios
Publisher: UbiSoft
Data di pubblicazione: 14 febbraio 2008

 

 

Molti di voi avranno sicuramente sentito parlare della saga Might and Magic, in quanto presente nel mondo videoludico dal lontano 1996, ad opera della 3DO. Da allora si sono susseguiti vari titoli con tale nome come parte integrante del titolo, e oggi siamo qui ad accogliere l’esordio della serie sulle console di nuova generazione con quello che è il decimo gioco della serie. A dire il vero non si tratta di un vero e proprio titolo inedito, in quanto rappresenta la trasposizione (con alcune varianti) del quasi omonimo gioco dedicato ai PC, uscito sul mercato nell’autunno 2006.
In ogni caso, il gioco narra del mondo di Ashan, classica ambientazione un po’ medioevale, un po’ fantasy, costellata da tutte quelle caratteristiche tipiche di questa tipologia di giochi, ovvero profezie, non morti, magia e così via.
La prima missione che ci troveremo ad affrontare narra del giovane Sareth, apprendista addestrato dal potente mago Phenrig, il quale viene inviato al tempio del Ragno per recuperare un prezioso cristallo. Indovinate un po’ cosa incontra nel Tempio, a parte i soliti uomini e non-morti? Ebbene si: proprio il ragno, che si rivelerà essere un ostico boss di fine livello, da sconfiggere a suon di parate e affondi. Dopo aver fatto ciò, ovviamente, Sereth scoprirà di essere proprio lui l’Eletto, colui che dovrà impegnarsi in una dozzina di livelli per sconfiggere il Messia Oscuro. Insomma, la trama non è certo degna di un Oscar.
Già si nota la prima differenza con la versione PC: l’avventura per questo Elements, infatti, incomincia proprio fuori dal tempio, in una sorta di tutorial, utilissimo a mostrarvi le potenzialità del gioco. E non è l’unica diversità in termini di longevità, in quanto questo Elements vanta circa due ore addizionali di gioco rispetto alla controparte PC.

 


 

RPG? No grazie

Purtroppo la longevità non è l’unica discrepanza con la versione apparsa sugli scaffali un anno e mezzo fa: in totale disaccordo con l’animo RPG del gioco originale, in questo caso non avrete la possibilità di far evolvere a vostro piacimento le principali caratteristiche del vostro personaggio, bensì potrete solo decidere che tipologia di combattente scegliere e quindi assistere a una predeterminata evoluzione dello stesso. Il vostro avatar potrà vestire i panni di un Guerriero (particolarmente forte e coriaceo, utilizza al meglio armi per il corpo a corpo e armature, ma è totalmente negato con le magie), un Assassino (specializzato nell’azione furtiva e nelle uccisioni silenziose), un Arciere (particolarmente abile con le armi a lunga distanza) o un Mago (potentissimo nel lanciare incantesimi, nel corpo a corpo può utilizzare un misero bastone). La scelta iniziale precluderà ogni possibilità di imparare a utilizzare incantesimi o armi, a seconda della classe scelta.
In ogni caso potrete approfittare della presenza di elementi dell’ambientazione per utilizzarli a vostro favore. Non vi capiterà affatto di rado, infatti, di trovare grate con spuntoni messi lì apposta per permettervi di scagliarvi addosso i nemici che moriranno all’istante trafitti, tettoie tenute su da una fragile trave, facilmente danneggiabile in modo da far così crollare il tutto addosso al povero malcapitato di turno, oppure crepacci piazzati proprio lì, dove sembra impossibile resistere alla tentazione di scagliarci un altro non-morto. Quanto appena descritto rappresenta la caratteristica contraddistintiva di questo Elements, ciò che lo distingue dalle altre produzioni. Per il resto, purtroppo, si tratta del slito gioco action, senza nessuno spunto particolare da segnalare.

 


 

Graficamente scarso

L’impatto grafico in primis, infatti, è del tutto incapace di stupire: il motore grafico utilizzato (il Source di Valve, ormai vecchio di 4 anni), seppur utilizzato per Half Life 2, mostra alcune lacune che si manifestano particolarmente con animazioni poco realistiche e varie, personaggi che pattinano invece di camminare, cut scenes poco accattivanti, un orizzonte visivo davvero limitato e, soprattutto, un peggioramento della qualità visiva rispetto a quanto visto su PC e rispetto allo stato dell’arte delle produzioni per Xbox 360 con carenza di dettagli e textures a volte scolorite. Ciononostante il motore grafico fatica anche ad assestarsi sopra i 30 fps.
Purtroppo nemmeno il sonoro riesce a convincere, a causa di una serie di musiche celtiche poco ispirate, ma soprattutto a causa dell’incoerenza di alcuni effetti sonori, come il cigolio dei cardini di un portone mentre quest’ultimo è immobile come un monumento, il fragore del metallo della spada che viene sguainata, mentre è proprio là, dentro la fondina del nemico e così via. Il doppiaggio, invece, è piuttosto adeguato al compito.
Ma il vero tallone d’Achille di questo titolo risulta essere l’AI dei nemici, i quali pur appartenendo a varie tipologie di esseri (poche, a dire il vero), vi attaccheranno tutti allo stesso modo, caricando verso di voi stupidamente.
Il tutto, va detto, è piuttosto ben coadiuvato da un discreto sistema di controllo, capace di essere efficace sulla vostra console, ma che nulla ha a che vedere con l’eccelsa accoppiata mouse + tastiera della versione PC.
Conclude l’analisi il discorso multiplayer, fruibile in quattro modalità, in cui la principale è certamente la Crociata, dove due squadre (Umani e Non-Morti) combattono per raggiungere obiettivi su mappa e conquistare la roccaforte nemica. Sono inoltre presenti i classici Blitz (in cui dovrete uccidere tutti i vostri avversari e distruggere i punti di nascita al fine di scongiurarne il respawn), senza dimenticare gli immancabili Deathmatch e Deathmatch a Squadre.
In conclusione, questo Elements non riesce purtroppo a convincere a causa dell’estrema linearità dell’azione, dell’eliminazione (rispetto alla versione PC) della componente RPG, senza dimenticare il lavoro fatto dal punto di vista grafico, certamente al disotto delle aspettative. Peccato.

 


 

PAGELLA

Gameplay: 6,5

Il gameplay è snaturato, rispetto alla versione PC, privato di ogni sua componente RPG. Buona la varietà con cui potrete eliminare i vostri nemici, unica vera nota positiva del gioco.

Sonoro: 6

Musiche celtiche poco ispirate ed effetti sonori non coerenti con il contesto si contrappongono a un doppiaggio ben riuscito.

Grafica: 6

La grafica non è certo il punto di forza di questo Dark Messiah of Might and Magic: Elements, che mostra textures sbiadite, animazioni legnose e poco varie, scarsi particolari e, come se tutto ciò non bastasse, un frame rate non ecclso.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 6

Dark Messiah of Might and Magic: Elements non riesce a convincere a causa dell’estrema linearità dell’azione (tale da eliminare quasi del tutto ogni velleità esplorativa), dell’eliminazione (rispetto alla versione PC) della componente RPG, senza dimenticare il lavoro fatto dal punto di vista grafico, certamente al disotto delle aspettative.

 

La recensione di Dark Messiah of Might and Magic: Elements è stata scritta e curata da monsteruno per GameStorm.it, pubblicata il 15-03-2008

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Dark Messiah of Might and Magic: Elements

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Valutazione del gioco 8.3

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