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Recensione di Dragon Quest Swords: La Regina Mascherata e la Torre degli Specchi


Titolo: Dragon Quest Swords: La Regina Mascherata e la Torre degli Specchi
Piattaforma: Wii
Genere: J-RPG
Sviluppatore: Genius Sonority
Publisher: Square-Enix
Data di uscita: 30-05-2008

 

Teoricamente il gioco in questione avrebbe dovuto accompagnare l’uscita ufficiale del Wii sugli scaffali, facendo così parte di una line-up iniziale. Dopo l’annuncio avvenuto anni fa, il titolo ha subito variazioni per problematiche di natura tecnica. Ad anni di distanza possiamo finalmente godere del titolo Square-Enix,  software house conosciuta - manco a dirlo - per il capolavoro Final Fantasy.
Catalogare questo gioco inserendolo in un genere predefinito non è compito semplice: paragonarlo ad un RPG svierebbe l’utente,  affiancarlo ad un GDR non darebbe la sensazione di completezza, e definirlo Action Game puro sarebbe sicuramente sbagliato. Il mix di elementi che connota allora il titolo, lo rende particolare e allo stesso tempo originale. Andiamo ad analizzare ogni suo singolo aspetto, e vediamo come queste componenti si mescolano tra loro, dando origine ad un titolo piacevole, rilassante nelle lunghe passeggiate per il regno e frenetico durante i combattimenti più impegnativi.

Tanti auguri BLADE!

Facciamo un passo per volta e iniziamo a raccontare la trama, che gioca un ruolo primario in un titolo del genere. Il nostro protagonista si chiama Blade: inizieremo a prenderne i comandi proprio il giorno prima del suo compleanno. L’età, nel regno di Avalonia, ha un’importanza particolare: al raggiungimento dei 16 anni ogni piccolo eroe viene investito cavaliere del regno, ma per fare ciò occorre impegnarsi nel “cammino dei valorosi” dando prova di coraggio e padronanza della spada. Proprio quanto descritto sopra, rappresenta l’incipit del gioco. Ricevuti da un funzionario del regno, avremo l’incarico di portare a termine alcune missioni iniziali prima di poter ricevere l’investitura ufficiale di cavaliere. La trama non è però così semplice, ma si snoda attraverso un mistero: la regina del regno è, infatti, preda di una misteriosa malattia e da giorni indossa una strana maschera, nascondendone a tutti il motivo. Il figlio, preoccupato di ciò, chiederà proprio il nostro aiuto e da qui inizieremo una lunga serie di missioni che, tra pericoli vari, ci porteranno a svelare il mistero. Non volendo spoilerare altro ai lettori sulla trama, passiamo a parlare della struttura di gioco.

Come in un FPS…

La prima cosa che allontana Dragon Quest Sword da un qualsiasi gioco di ruolo è la visuale in prima persona che avremo a disposizione durante tutti gli spostamenti per il regno. A tal proposito, i comandi sono davvero semplici, in quanto sarà sufficiente il solo utilizzo del Wiimote per godere al meglio dell’avventura. Impugnato il Wii Remote a mo’ di spada, sarà il D-pad a guidare Blade per il regno di Avalonia. A dire il vero, gli spostamenti laterali, pur potendo essere gestiti dal giocatore, verranno ad essere effettuati in automatico dalla CPU durante le varie missioni, poiché ogni percorso ci vedrà impegnati in una sorta di passeggiata verso l’orizzonte, bastando in tal caso la pressione della freccia su. Durante questi cammini il gioco verrà interrotto di frequente e, come nel più classico degli RPG, appariranno nemici da sconfiggere.
La prima caratteristica che differenzia Dragon Quest Sords da produzioni come FF e simili è che il combattimento non avviene a turni, ragion per cui possiamo parlare di RPG in tempo reale. Il nostro pad potrà essere di continuo agitato per effettuare fendenti sull’avversario, anche se questa non sarà sicuramente la tattica giusta per avere la meglio. I nemici in seconda linea non potranno essere infatti colpiti con queste tecniche e dovremo, allora, lanciare magie a distanza oppure aspettare che si avvicinino alla telecamera per poterli colpire con la spada. A ciò va aggiunta la possibilità di difendersi attraverso uno scudo in dotazione al protagonista, attivabile mediante la pressione del grilletto B, che dovremo aver cura di posizionare sullo schermo puntando il pad come fosse un mirino. Questo particolare sistema di combattimento allontana di molto il titolo da un classico RPG o GDR e lo avvicina al genere Action, anche se è facilmente comprensibile la diversità.

 …ma in un RPG…

Come ogni RPG che si rispetti, avremo l’occasione di gestire le magie e gli attacchi del nostro compagno di squadra, che cambierà a seconda delle varie missioni. Potremo, infatti, decidere di schierarlo con atteggiamento difensivo, aggressivo o normale facendolo agire autonomamente, oppure avremo la possibilità di indicare noi di volta in volta l’ordine da eseguire. Durante ogni scontro potremo aprire il nostro menù di opzioni senza alcuna limitazione, potendo decidere se usare oggetti, magie o tecniche particolari. Attraverso la pressione del tasto uno, apparirà infatti un menù di scelta, da dove gestire ogni aspetto del combattimento fino ad ora descritto.

…passando per il GDR!

Ma DQS è per molti aspetti un classico gioco di ruolo. Saranno infatti presenti i PS, cioè i cosiddetti punti salute, ben visibili in combattimento accanto ai PM, famigerati punti magia attraverso i quali potremo sferrare attacchi particolari anche a lunga distanza. Come se ciò non bastasse ad avvicinare il titolo in questione a questo genere, ogni missione è rappresentata da un dungeon con tanto di boss finale e le fasi d’intermezzo ci vedranno impegnati in lunghe passeggiate per il regno nelle quali poter parlare liberamente con le persone che si incontreranno nel villaggio. A proposito di questo, c’è da segnalare che il nostro piccolo regno di Avalonia non è molto popolato: saranno pochissime le persone che incontreremo nell’avventura, così come poche sono le strutture presenti. Il villaggio consta, infatti, della nostra casa,di qualche negozio e di una chiesa, luogo di culto dove poter salvare la nostra partita di volta in volta. Questo aspetto poco sviluppato del gioco, farà storcere sicuramente il naso agli appassionati del genere, poiché la componente esplorativa del titolo non è sufficientemente sviluppata.

Grafica e Sonoro

Dopo tante prove sul campo abbiamo capito tutti che il Wii non svetta certo in grafica e potenzialità tecniche. Anche questo DQS non fa eccezione, presentando texture sicuramente poco curate e che neppur lontanamente possono avvicinarsi agli odierni standard grafici. Nonostante questo, il titolo è connotato da aspetti retrò che fanno accettare questa povertà grafica all’utente. L’atmosfera che si respira a tratti è quella di una vecchia avventura, condita da comparse/personaggi tutti uguali e da effetti sonori di sottofondo stilizzati, come il suono dei nostri passi sui gradini del castello quando passiamo da una sezione all’altra.

Nonostante questi standard, le espressioni facciali dei protagonisti primari appaiono coinvolgenti e, anche se il disegno è piuttosto strano, riescono ad infondere stati d’animo diversi che si susseguono per tutta l’avventura. La paletta di colori utilizzata è quanto mai accesa, con tonalità brillanti quasi in stile platform Nintendo. Il doppiaggio è completamente inglese, ovviamente sottotitolato in italiano, con il nostro protagonista muto sulla scena. È positivo notare che il gioco supporta non solo la visualizzazione a 4:3, ma anche il nuovo (si fa per dire!) formato panoramico 16:9.

Conclusioni

Il titolo Square Enix non è di certo un capolavoro. La facilità nei comandi e nei combattimenti potrebbe non piacere agli amanti puri dei generi sopra citati. Il fatto che il gioco mescoli poi elementi dell’uno e dell’altro genere, potrebbe comportare un’insoddisfazione di fondo. Al contrario però, il titolo potrà avvicinare sicuramente coloro che non amano pienamente gli RPG o i GDR, regalando un gameplay nuovo, più immediato e di facile comprensione. A parte la componente esplorativa poco curata, Dragon Quest è un’avventura tutto sommato godibile, anche se la longevità è piuttosto scarsa e si attesta sulle 10 ore circa.

PAGELLA

Gameplay: 7,5

Originale, nuovo rispetto al genere anche se troppo semplicistico per i puristi dell' RPG

Sonoro: 7,5

Doppiaggio inglese di qualità, sottotitoli di pregevole fattura. Effetti sonori un pò retrò, stilizzati in alcuni casi

Grafica: 6,5

Purtroppo standard sotto la media. Apprezzabile la scala di colori utilizzata e il disegno di alcuni personaggi primari

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 7

Godibile soprattutto per chi non ama alla follia i giochi di ruolo puri. Un pò troppo semplicistico il sistema di combattimento.

 

 


La recensione di Dragon Quest Swords: La Regina Mascherata e la Torre degli Specchi è stata scritta e curata da Orsoraro per GameStorm.it, pubblicata il 04-12-2008

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Dragon Quest Swords: La Regina Mascherata e la Torre degli Specchi

  • Immagine della copertina del gioco Dragon Quest Swords: La Regina Mascherata e la Torre degli Specchi per Nintendo Wii
  • Data di uscita:
    30-05-2008
  • Categoria:
    giochi di ruolo
  • Disponibilità per:
    WII
  • Popolarità:
    1.05 %

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Valutazione del gioco 8.6

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