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Recensione di WRC 9

Titolo: WRC 9 FIA World Rally Championship
Genere: Racing
Piattaforma: PlayStation 4
Sviluppatore: KT Racing
Publisher: Bigben Interactive
Data di uscita: 4 settembre 2020

La stagione 2020 del World Rally Championship, secondo il calendario originario, avrebbe dovuto toccare tutti i continenti (con la sola eccezione dell’Antartide) con una decina abbondante di eventi che spaziano tra asfalto, ghiaia, terra e neve.

Tuttavia le note vicende internazionali hanno stravolto i piani iniziali, rivoluzionando di fatto gli appuntamenti iridati con un susseguirsi di cancellazioni, spostamenti e reintroduzioni all’ultimo di eventi.

Proprio mentre il campionato reale tenta di ripartire dall’Estonia, una delle novità che ospiteranno Ogier, Tanak e compagnia bella, Kylotonn Racing si appresta a mettere sul mercato WRC 9, l’usuale appuntamento con il motorsport rallystico che si ripromette di far vivere agli appassionati quello che sarebbe dovuto essere il campionato del rally, forte della licenza ufficiale dello sport motoristico.

Accendiamo quindi la nostra PS4 e facciamoci proiettare in un mondo parallelo covid-free, dove saremo peraltro protagonisti della lotta per il campionato del mondo.

Pilota o Team Manager?

All’avvio il gioco si presenta con un menu decisamente al passo coi tempi, il quale propone la solita miriade di modalità tra cui figurano Partita Rapida e Stagione per buttarsi immediatamente nella mischia, la più profonda Carriera per assaporare anche la gestione di un team, senza dimenticare le Sfide, l’Area Test, l’Allenamento, lo Showroom, l’eSport e le opzioni multigiocatore online e sulla stessa console a mezzo dello Split Screen.

La modalità principale è sicuramente la Carriera, che oltre a vedere impegnati i vostri riflessi nel tenere imbrigliati i cavalli della vostra vettura, impegnerà anche i vostri neuroni nel tentativo di curare i contatti con il costruttore della vettura e con gli importantissimi sponsor, gestire il budget, ingaggiare un compagno di squadra e le risorse necessarie per lo sviluppo della macchina e per portare avanti l’attività. La modalità riprende e affina quanto già proposto l’anno scorso in WRC 8, ma va detto che assume un contorno forse un tantino pesante, in alcuni frangenti tedioso e noioso. In ogni caso va detto che per chi non apprezza le sfaccettature gestionali corre in soccorso la modalità Stagione, capace di offrire solo la parte ludica della vita del pilota.

Sempre nella modalità Carriera vi verrà chiesto di scegliere in quale categoria minore debuttare, se la Junior WRC piuttosto che la WRC 3. In ogni caso dovrete districarvi con una vettura poco potente e risalire la china a suon di piazzamenti e buone prestazioni, fino a raggiungere la classe regina, per l’appunto la WRC.

Showroom depotenziato

Va menzionata la varietà di opzioni online, tra cui l’eSport e Club Mode, quest’ultima votata all’organizzare eventi online per poi accettare di confrontarvi con chiunque piuttosto che solo i vostri amici.

Chiudiamo con lo Showroom, ambiente in cui potrete ammirare da vicino le forme della vostra auto da rally, anche se non vi sarà consentito di aprire le portiere, tanto meno il cofano per ammirare il cuore rotante (concedetemi questa licenza poetica) dei vostri cavalli meccanici. Potrete invece accendere i fari e decidere le condizioni meteo.

Nell’Area Test, infine, avrete modo di girovagare a vostro piacimento in una area rurale, una sorta di open world apparentemente disabitato, simile a quanto visto negli ultimi MXGP.

Scendendo in pista vi accorgerete immediatamente delle novità tra i rally disponibili, che in questo WRC 9 annoverano il ritorno di Kenya, Giappone e Nuova Zelanda, per un totale di centinaio di tappe, senza dimenticare le auto a disposizione, che si dividono tra WRC, WRC2, WRC3, WRC Junior, Leggende e Bonus, per una varietà tutto sommato buona, anche se tra le leggende si poteva fare di più (mancano i gruppi A Impreza, Lancer ed Escort giusto per dirne un paio). Da notare come il tutto sia disponibile sin dall’inizio, senza alcun senso di progressione.

Scalabile

Giunti in strada, dopo un caricamento piuttosto lungo, il gioco si rivela adatto a tutti grazie al solito arsenale di aiuti capaci di rendere il modello di guida scalabile e adatto al neofita quanto al veterano. Tuttavia anche dopo aver rimosso tutti gli aiuti (per cui vi consigliamo di passare dal joypad, comunque ben supportato, al volante, indiscutibilmente indispensabile per primeggiare) vi accorgerete della sua anima simcade, collocandosi ben lontano dallo standard posto dalla concorrenza che risponde al nome di Dirt Rally. Il risultato è un gioco tutto sommato divertente e discreto a vedersi, frutto della continua evoluzione messa in atto da Kylotonn Racing, ma va detto che la ventennale esperienza accumulata dagli sviluppatori Codemasters nei titoli di rally si fa sentire e rende il suo ultimo prodotto (Dirt Rally 2.0) insuperabile nel gameplay.

I miglioramenti introdotti in questo WRC 9 sono soprattutto la simulazione degli pneumatici e del loro attrito sui vari tipi di terreni, così come il bilanciamento dei pesi. Non tutto è oro ciò che luccica, tuttavia, in quanto siamo rimasti perplessi di fronte alla extraterrena capacità della vettura di continuare a correre derapando sulle rive (seppur praticamente verticali) invece di rotolare a valle, mentre il sistema di collision detection ha riservato molti episodi incomprensibili, con comportamenti a dir poco innaturali.

Graficamente superato

Nemmeno dal punto di vista tecnico, purtroppo, possiamo elogiare più di tanto WRC 9, in quanto anche se le ambientazioni sembrano piuttosto belle a vedersi a un’occhiata superficiale, con conformazioni ricche di dislivelli, dirupi e un orizzonte visibile piuttosto ampio, va tuttavia detto che lo schermo risulta essere piuttosto povero di dettagli, mentre i pochi elementi animati appaiono forzatamente messi lì, giusto per evitare la critica della troppa staticità delle ambientazioni. Un esempio è dato dagli elicotteri (molto stilizzati, tra l’altro) che faranno di tutto per proiettare la loro ombra sul tracciato proprio di fronte a voi, le piante che oscillano in modo ridicolo durante le tempeste, il fumo dei vari falò accesi dai tifosi che passa attraverso la vostra vettura e così via.

Nemmeno il sistema di illuminazione riesce a convincere: vi basterà accendere i fari di giorno per accorgervi di quanto siano capaci di illuminare doppiamente a giorno le ambientazioni. Allo stesso modo le vetture risaltano eccessivamente, colorate con colori troppo sgargianti e luminosi. Pessimo infine l’effetto delle gallerie, in cui la bellezza degli effetti visti in Gran Turismo non viene nemmeno avvicinata.

Gestione danni da rivedere

Cattive notizie anche dal sistema di gestione dei danni, che farà ammaccare lievemente la vettura con un livello di dettagli davvero scarso e incapace di gestire il distacco di alcun particolare. Dimenticatevi quindi la possibilità di intravedere il motore dopo avere perso il cofano, circostanza che ha evitato al team di sviluppo francese di dover modellare i componenti del vano motore. Peccato.

Una nota di demerito finale se la merita infine l’Area Test, che abbiamo visto particolarmente sottotono tanto da sembrar provenire da un titolo PS3.

Chiude il sonoro, con una buona rappresentazione degli scarichi delle vetture e una buona implementazione delle note lette dal copilota.

In conclusione

WRC 9 rinnova l’appuntamento annuale con le auto da rally proponendo quello che sarebbe dovuto essere il calendario secondo i piani iniziali, poi stravolti dalle note vicende pandemiche. Il titolo si propone come un aggiornamento del WRC 8 che abbiamo accolto l’anno scorso, senza nessuna ambizione di stravolgere più di tanto, bensì apportando alcuni affinamenti. Accogliamo le nuove ambientazioni situate in Nuova Zelanda, Kenya e Giappone, i nuovi contenuti (specialmente le vetture Bonus e Leggende) oltre all’ovvio quanto scontato aggiornamento del roster di piloti e vetture facenti parte della stagione.

Un comparto tecnico deficitario e un gameplay minato da difetti come il sistema di gestione delle collisioni impediscono a questo WRC 9 di avvicinare la concorrenza di Dirt Rally 2.0.

Pregi

  • La licenza ufficiale WRC
  • Contenuti aggiornati e ampliati
  • Gameplay simcade divertente

Difetti

  • Sistema di illuminazione da rivedere
  • Gestione dei danni pessima

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 7,5

La recensione di WRC 9 è stata scritta e curata da monsteruno per GameStorm.it, pubblicata il 13-09-2020

Commenti sulla recensione (1)

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Commenti
avatar di Play3Slim
20-09-2020
Play3Slim

gioco notevolmente migliorato e finalmente la guidabilità e tornata a essere come la volevo adesso si che si guidano molto bene unica pecca che ho riscontrato e che da una tappa all'altra e nell'evento manutenzione il cambio mi diventa da automatico a manuale nonostante nelle impostazioni sia settato su semiautomatico davvero strano cmq bellissimo anche questo

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