GameStorm

Recensione di WRC 10

Titolo: WRC 10  
Genere: Racing  
Piattaforma: PlayStation 4 
Sviluppatore: Kylotonn 
Publisher: Nacon 
Data di uscita: 2 settembre 2021  

L'avventura di Kylotonn nel mondo dei rally prosegue: accaparratisi i diritti della licenza ufficiale della categoria WRC a metà dello scorso decennio,negli sviluppatori francesi hanno esordito con WRC5 nel 2015 senza brillare più di tanto, ma poi é stato messo in piedi un piano volto a migliorare a 360° il gioco facendolo evolvere di anno in anno fino a ottenere discreti risultati con WRC9, anche se va detto che permane tutt'oggi un certo gap con Dirt Rally, sicuramente il titolo concorrente più brillante. 

Come ogni anno eccoci quindi ad accogliere l'aggiornamento annuale alla stagione corrente che ha portato a questo WRC10. È sufficiente continuare a leggere per togliersi ogni curiosità su cosa ci riserverà questa versione della serie WRC. 

Tra gare e contratti 

Innanzi tutto va detto che la base di partenza è quella di WRC9 che abbiamo recensito l'anno scorso (a questo link), a cui è stato applicato il dovuto aggiornamento alla stagione corrente di piloti, trama e rally, per cui fanno comparsa  i rally di Croazia ed Estonia. 

I teams schierati sono 52 tra le categorie WRC, WRC2, WRC3 e WRC Junior. Dietro all'apparente abbondanza di scelta, tuttavia, si cela una scarsa varietà di vetture (nella classe regina gareggiano solo Toyota, Ford e Hyundai) che peraltro rispecchia fedelmente la realtà, in quanto lo sport motoristico è afflitto da una crisi di adesioni, un po' per la scarsa attenzione verso la categoria, un po' per la situazione covid. 

Le modalità presenti in questo WRC10 sono allineate al prequel con Stagione a buttarvi nella mischia a competere per il titolo iridato, Carriera ad aggiungere la gestione del team (con anche la possibilità quest'anno di creare un vostro team privato), senza dimenticare i rally e le tappe singole per esercitarvi in specifiche aree del globo senza troppo impegno. 

Buon compleanno, WRC! 

Compare inoltre la novità del 50° anniversario del campionato WRC (non è un tantino in anticipo, visto che la prima stagione è stata disputata nel 1973?), in cui avrete la possibilità di sfogare la vostra cavalleria in una ventina scarsa di tappe iconiche suddivise tra 7 differenti rally tra cui è impossibile non menzionare le versioni storiche di Montecarlo, San Remo, Safary e Acropoli. La peculiarità di queste tappe è l'intrinseca pericolosità dei tracciati, derivante dalla loro particolare conformazione e dalla scarsità di protezioni. A ricreare maggiormente l'atmosfera ci pensa l'inclusione di una manciata (20 in tutto) di vetture d'epoca che ben si adattano al contesto, anche se potrete decidere di affrontarli anche con auto contemporanee. 

Un'altra aggiunta è quella della modalità Livrea, ove potrete colorare e decorare le vostre vetture preferite a vostro piacimento. Le opzioni non sono troppo variegate, ma sono comunque tali da consentirvi di sfogarvi cromaticamente a vostro piacimento. 

Continuano ad esserci infine le sfide, le gare multiplayer online e offline a mezzo anche dello split screen. 

Aggiornamenti impercettibili 

Il gameplay è fondamentalmente lo stesso di WRC9, il quale si propone come la stessa via di mezzo tra arcade e simulazione (più pendente verso l'affare, a dire il vero) apprezzata nel prequel, opportunamente scalabile con i soliti aiuti alla guida e capace da un lato di avvicinare gli utenti alla alla ricerca di una esperienza di guida spensierata (ma non esente da un certo livello di sfida) ma dall'altro non riesce a convincere il pubblico che cerca un gioco dall'animo intransigente, anche per la presenza di una concorrenza agguerrita targata Codemasters che continua a tracciare un orizzonte inavvicinabile. Gli affinamenti del modello di guida riguardano la risposta di freni, turbo ed aerodinamica, anche se la differenza è poco decifrabile avendo giocato alla versione precedente. 

Rimane l'altalenante fisica ricreata nel gioco, tutto sommato discreta quando si tratta di gareggiare su terra e fango, ma che mostra tutti i suoi limiti in caso di asfalto, dove il comportamento delle auto si rivela nervoso, per poi sfociare nell'incomprensibile qualora urtiate qualcosa. In quest'ultimo caso sarà facile assistere a peripezie in volo della vettura che hanno davvero poco a che fare con la fisica reale, complice una eccessiva leggerezza della vettura. 

Stessa grafica, stessi problemi 

Tecnicamente siamo di fronte più o meno allo stesso scenario visto l'anno scorso, con qualche affinamento ma tanti problemi irrisolti, come ad esempio le scarso livello di dettaglio degli elementi di contorno (in netto contrasto al buon dettaglio delle auto), il marcato popup, il visibile tearing nelle fasi più dettagliate, le gocce che si posano sul parabrezza ma non vengono trascinate dall'effetto della velocità, la superficie dell'asfalto bagnato che appare riflettente e che appare riflettente a partire da una certa distanza, e il davvero terribile effetto di riflesso visibile nei tracciati che si affacciano sul mare. Nemmeno il sistema di illuminazione è esente da critiche: se da un lato va riconosciuto il buon lavoro fatto in caso di meteo soleggiato, lo stesso non si può dire in caso di cielo nuvoloso, dove a peccare sono soprattutto le ombre, così come fa storcere il naso l'effetto visibile all'interno delle gallerie, che sembra davvero provenire da un'altra generazione di console. 

Paradossi spaziotemporali 

Continuano inoltre ad esserci problemi apparentemente facilmente risolvibili come il fumo dei fuochi (peraltro troppo frequenti lungo le piste) che attraversa il cofano della macchina qualora vi fermate sopra, gli arbusti che collassano in una figura bidimensionale calpesandoli, i dischi dei freni che continuano a rimanere incandescenti per minuti qualora vi fermate a guardare il panorama, piuttosto che le vetture del pubblico parcheggiate a un metro dal terreno. Un'altra critica se la merita il modello di gestione dei danni, che sembra preso in prestito da un titolo della PS3. 

L'introduzione della modalità anniversario inoltre ha introdotto anche alcuni paradossi temporali causati dalla forzata introduzione dei pochi modelli di vetture (tra cui auto degli anni '90 come la Golf terza serie) forzati in tappe storiche ambientate un decennio prima della loro messa in produzione. 

Insomma, sembra che gli sviluppatori di Kylotonn abbiano tirato a campare nel proporre questo WRC10 sfruttando il risultato ottenuto l'anno scorso e minimizzando le differenze e i miglioramenti, il che è visibile nel risultato finale con una serie troppo lunga di difetti e problemucci. Peccato. 

In concusione 

WRC10 appare essere il più classico "more of the same" del prequel visto l'anno scorso con il dovuto aggiornamento alla stagione corrente e qualche piccola aggiunta, come quella Anniversario e Livrea, qualche affinamento tecnico e cosmetico e poco più. Davvero troppo poco anche considerato il ridotto prezzo di vendita. 

Il risultato è un titolo più arcade che simulativo tutto sommato divertente, ma evidentemente affetto da difetti e problemi che non permettono di apprezzare appieno quanto potrebbe offrire il gioco. 

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 7

La recensione di WRC 10 è stata scritta e curata da monsteruno per GameStorm.it, pubblicata il 03-10-2021

Commenti sulla recensione (0)

Ultimi commenti degli utenti

lascia un tuo commento


Scrivi un commento

Commenti
Messaggio non inserito o troppo corto.
 
 

×

WRC 10

  • Immagine della copertina del gioco WRC 10 per PlayStation 4

Per effettuare questa azione occorre essere registrati.

×

Valutazione del gioco N/D

Valutazione personale N/D

Dai la tua valutazione a WRC 10
 

Elenco degli utenti collegati in questo momento su gamestorm

×