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Recensione di Spyro Reignited Trilogy

Titolo: Spyro Reignited Trilogy
Genere: Platform
Piattaforma: PlayStation 4 (testata), Xbox One
Sviluppatore: Toys For Bob
Produttore: Activison
Data di uscita: 13 novembre 2018

L’Effetto Nostalgia veste di moderno il Draghetto Viola

L’anno è il 1998, e il mondo videoludico vede la comparsa di un simpatico draghetto viola. Naturalmente stiamo parlando di Spyro che, grazie all’enorme successo ottenuto dal primo capitolo, nei due anni successivi riceve altrettanti nuovi giochi, e diventa una valida alternativa ad altre icone del genere Platform come Super Mario, Sonic, Mega Man e Crash Bandicoot.

Sfortunatamente i titoli successivi alla trilogia non sono stati all’altezza di ripetere e migliorare il successo iniziale, complice anche una gestione meno matura dei giochi e più indirizzati a un pubblico molto giovanile. Negli ultimi anni, però, il mondo videoludico ha visto il fiorire prepotente dell’effetto nostalgia nei giocatori, e Activision ha deciso di prendere la palla al balzo.

Nel corso del 2017, infatti, dopo il successo della trilogia rimasterizzata incentrata su Crash Bandicoot, le voci su un ritorno del draghetto viola sono state sempre maggiori, fin quando il publisher non ha svelato l’esistenza di un nuovo “progetto remake” dedicato proprio a Spyro. Activision ha deciso quindi di rilanciare la serie partendo da dove tutto è cominciato, proponendo Spyro The Dragon, Spyro 2: Ripto’s Rage e Spyro 3: Year of the Dragon in chiave moderna. Lo sviluppo in questo caso è stato assegnato a Toys for Bob.

Il pubblico ha accolto molto calorosamente l’annuncio, con milioni di visualizzazioni per i vari trailer e un numero di pre-order che, secondo la stessa Activision, ha superato le aspettative. Ora, dopo una lunga attesa, la Spyro Reignited Trilogy plana finalmente sulle console dei giocatori e, prima di lasciarvi alla lettura della recensione vera e propria, possiamo anticiparvi che il lavoro svolto da Toys for Bob, nonostante qualche piccola pecca, è davvero sublime.

“Com’è che ci cacciamo sempre nei guai?” Cit. Spyro

Per quanto riguarda la trama, Spyro Reignited Trilogy si presenta identico ai capitoli originali.

Spyro The Dragon - Nel titolo d’esordio Spyro deve liberare i draghi anziani dall’incantesimo lanciato dal malvagio Nasty Norc. Il draghetto si tuffa in un’avventura ricca di azione e tesori da scoprire.

- Spyro 2: Ripto’s Rage - Dopo le fatiche del primo gioco, Spyro decide di concedersi una meritata vacanza. Purtroppo il portale viene modificato dal Professore, Elona e Hunter, i quali riescono a trasferire il draghetto ad Avalar per aiutarli a fermare il piano di conquista di Ripto.

Spyro Year of the Dragon - Il terzo capitolo si apre con l’Anno del Drago, un evento molto importante, che si tiene ogni 12 anni, nel quale i draghi depongono le loro uova. Purtroppo le 150 uova deposte vengono rubate da un’apprendista strega chiamata Bianca, al servizio di una malvagia maga. Incurante del pericolo, Spyro intraprende un lungo viaggio atto a recuperare tutte le uova.

Nonostante le trame dei tre giochi non vertano su temi particolarmente maturi, le storie sono molto divertenti e non stancano mai. Inoltre, nel secondo e nel terzo capitolo si notano una maggiore attenzione verso la narrativa e un’interazione con gli NPC migliorata. I mondi di gioco, anche se piuttosto piccoli, sono molto vari e presentano ognuno una cultura differente. Il lavoro di Toys for Bob, però, non si ferma semplicemente alla riproduzione dei giochi originali in alta definizione. Il team di sviluppo ha voluto fornire una propria interpretazione, andando anche a colmare le pecche presenti nelle edizioni della prima PlayStation.

Spyro Reignited Trilogy, oltre alla missione principale, offre diversi minigiochi e attività secondarie che aumentano in modo considerevole la longevità complessiva. Per completare al cento per cento tutti i capitoli, infatti, sono necessarie più di 25 ore, davvero niente male per un platform.

Voli e Lanciafiamme

La parte più divertente e appagante è sicuramente quella del gameplay.

I controlli di base sono identici per tutti e tre i capitoli e consistono in: attacco in corsa, sputare fuoco, salto normale con possibilità di successiva planata e schivata a destra o sinistra. Le azioni quindi sono molto semplici, ma è proprio questo che rende il titolo molto interessante. I nemici, infatti, sono di vario tipo, e questo consente di scegliere l’attacco giusto di conseguenza. Attenzione però, non saranno molte ore di “more of the same”, perché in Spyro 2 e 3 il comparto viene ampliato con l’inserimento di potenziamenti e bonus. Da non sottovalutare, inoltre, la libellula Spark, che rappresenta la salute del draghetto: quando essa è più luminosa è possibile subire maggiori danni, ma in caso contrario si perde una vita e il gioco ricomincerà da un checkpoint. In generale, comunque, il lavoro svolto è molto buono, i movimenti sono più fluidi e il tutto sa di più vero: è scomparsa quella legnosità che, per forza di cose, era presente vent’anni fa.

Purtroppo bisogna anche considerare alcuni piccoli problemi: la schivata è quasi inutile e raramente capita di utilizzarla. Inoltre, la telecamera talvolta non segue il draghetto, creando problemi specialmente nelle sezioni di volo o nelle sterzate strette durante le incornate in corsa. Abbiamo anche riscontrato un leggero input-lag che, fortunatamente, non influisce troppo sul gameplay ma è comunque un problema che potrebbe creare difficoltà nei momenti più concitati.

Il mondo di gioco è una parte fondamentale per il gameplay, ed è diviso in piccoli livelli accessibili attraverso degli appositi portali. Inizialmente i livelli disponibili sono pochi, ma con il proseguire dell’avventura, e il verificarsi di determinate condizioni, si possono sbloccare tutti quanti. Specialmente in Spyro 2 e 3 l’aspetto della raccolta degli oggetti assume una profondità maggiore, con potenziamenti, abilità e portali da sbloccare che appunto richiedono maggiori risorse come gemme, uova e così via. Proprio grazie a tale fattore la longevità ne guadagna, permettendo al giocatore di esplorare, con l'avanzare dell'avventura, delle zone inizialmente inaccessibili. Un esempio è la possibilità di nuotare ed immergersi in acqua che in Spyro 1 non è presente. In ogni caso è possibile tenere memoria dei propri progressi grazie alla guida consultabile dal menù di pausa, in modo da verificare in qualsiasi momento eventuali attività lasciate in sospeso.

E per quanto riguarda la difficoltà? Al netto del giusto equilibrio trovato tra fasi di azione frenetica e sezioni platform più tranquille, la trilogia non spicca certo per una difficoltà elevata. Al contrario, il titolo è godibile proprio per la facilità con cui è possibile eliminare i nemici ma offre comunque una curva di difficoltà apprezzabile con l’avanzare nelle avventure. Sotto quest’aspetto però, abbiamo notato che alcuni livelli di volo sono particolarmente più complicati dei mondi normali e, specialmente in Ripto’s Rage e Year of the Dragon, alcuni boss sono uno scoglio maggiore rispetto ad altri.

Trilogia in alta definizione

Da un punto di vista puramente visivo, Spyro Reignited Trilogy è una vera gioia per gli occhi.

Il team di sviluppo è riuscito ad utilizzare l’Unreal Engine in modo sapiente, dando vita a un mondo di gioco ricco di dettagli. I vari livelli sono caratterizzati in modo molto particolare, e il design di alcuni personaggi è stato ridisegnato. Quello che Toys for Bob ha fatto non si limita a ricostruire il gioco da zero, ma è una vera e propria reinterpretazione di Spyro, riuscendo in quello che vent’anni fa non fu possibile a causa della tecnologia limitata. Grazie alla visuale in terza persona, è possibile ammirare paesaggi mozzafiato, costellati di colori e vita, e la cura posta anche nel creare della semplice erba fa capire l’impegno profuso nel progetto.

Purtroppo, non è tutto rose e fiori e bisogna anche ammettere che sotto l’aspetto tecnico il media non è sempre impeccabile. Pur riuscendo a mantenere in modo stabile per gran tempo i 30fps, alcune volte il frame-rate cala in modo vistoso. Non è un problema gravissimo in quanto non influisce pesantemente sul gioco, sono pochi secondi soprattutto nelle fasi più concitate, ma è comunque un fastidio che si sarebbe potuto evitare. Paradossalmente, i cali più intensi si notano nelle scene d’intermezzo, rovinando l’ottimo lavoro svolto nella creazione di quelli che si possono definire dei veri e propri cortometraggi animati. Un’altra scelta discutibile riguarda la feature dell’HDR. Pur proponendo tale funzione su PlayStation 4 e PlayStation 4 Pro, il gioco non supporta l’opzione. Per quanto riguarda le differenze tra le due console, invece, su Standard si ha una risoluzione di 1080p mentre su Pro si attesta a 1440p. 1440p anche su One X mentre su One e One S ci si ferma ad un 900p (nel complesso ci saremmo aspettati una definizione maggiore, soprattutto sulle piattaforme "potenziate"). Un altro appunto è in riferimento ai caricamenti, in alcuni casi davvero troppo lunghi.

Per quanto riguardo il comparto sonoro il lavoro è impeccabile. Le musiche sono curate da Stewart Copeland, compositore della colonna sonora dei titoli originali, il quale è riuscito a dare nuova vita alle varie tracce presenti. Gli effetti e la soundtrack accompagnano il giocatore in un mondo magico, permettendo un’immersione molto intensa. Un cenno positivo va sicuramente all’adattamento in italiano, molto curato ma, purtroppo, non alla varietà della sezione voci. Attenzione però: i doppiatori sono azzeccati e riescono a trasmettere le emozioni giuste, però per molti personaggi sono state utilizzate le stesse voci che, purtroppo, si riconoscono troppo facilmente.

In sintesi:

Spyro Reignited Trilogy si è fatto attendere, ma il risultato finale è addirittura superiore alle previsioni più ottimistiche. Il lavoro svolto da Toys for Bob è davvero incredibile e il tutto è arricchito da alcune reinterpretazioni stilistiche che rendono l’opera ancora più originale. Trama semplice ma efficace, contenuti vari, gameplay fluido e divertente, comparto artistico ineccepibile: il team di sviluppo ha perfettamente fatto centro. Certo, non mancano alcune pecche, ma in questo momento è uno dei migliori giochi platform presenti sul mercato. Ammettendo la release di possibili patch, Spyro Reignited Trilogy rappresenta un must have non solo per i fan del Draghetto Viola, ma anche da tutti gli amanti dei videogiochi in generale.

Pregi:

  • Ricco di contenuti (Tre giochi in uno, what else?).
  • Gameplay divertente e fluido.
  • Artisticamente è una gioia per gli occhi e le orecchie.

Difetti:

  • La difficoltà è ballerina ma troppo tendente verso il basso.
  • A volte il reparto tecnico fa le bizze.
  • Alcuni doppiatori si sentono in troppi personaggi.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 8,7

La recensione di Spyro Reignited Trilogy è stata scritta e curata da Albert91 per GameStorm.it, pubblicata il 23-11-2018

Commenti sulla recensione (1)

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Commenti
avatar di G-PqV
23-11-2018
G-PqV

Ottima analisi Albert! Mi farebbe piacere giocarci, prima o poi lo prendo.

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Spyro Reignited Trilogy

  • Immagine della copertina del gioco Spyro Reignited Trilogy per PlayStation 4
  • Data di uscita:
    13-11-2018
  • Categoria:
    platform
  • Disponibilità per:
    PS4 XONE
  • Popolarità:
    0 %

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Valutazione del gioco 8

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