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Recensione di Monster Energy Supercross - The Official Videogame

Recensione scritta e curata da monsteruno per gamestorm.it, inserita il 04-03-2018

Titolo: Monster Energy Supercross - The Official Videogame
Genere: Racing
Piattaforma: PlayStation 4
Sviluppatore: Milestone
Publisher: Milestone
Data di uscita: 13 febbraio 2018

A maggio dell’anno scorso avevamo accolto a braccia aperte MXGP3, il titolo targato Milestone che di fatto ha segnato la linea di confine tra i titoli motocrossistici corredati dal motore grafico proprietario della Milestone, rispetto a quelli mossi dall’Unreal Engine 4, il motore Epic che ha consentito un netto balzo avanti sul comparto tecnico.

A pochi mesi di distanza accogliamo Monster Energy Supercross - The Official Videogame (da qui in poi MESTOV), un altro gioco dedicato alle moto da cross, anche se questa volta il teatro delle vostre scorribande fangose sarà localizzato oltreoceano, vedendovi quindi protagonisti dell’AMA Supercross Championship.

Emigrato in USA

L’approccio al gioco rivela immediatamente l’analogia con il prequel: il sistema di guida è sostanzialmente lo stesso, senza modifiche apprezzabili, così come il motore fisico, che di poco si discosta da quanto abbiamo apprezzato in quello che di fatto era il prequel. La differenza sostanziale è proprio l’ambientazione: invece dei tracciati europei, in MESTOV dovrete districarvi in circuiti indoor, ricavati all’interno degli stadi usualmente dedicati al baseball, football o altri sport tipicamente a stelle a strisce. Di conseguenza lo spazio a disposizione per il tracciato è risicato, imponendo una tortuosità dei tracciati molto più pronunciata rispetto al prequel, ma rispecchiante la realtà in quanto i circuiti ovviamente sono ricostruzioni fedeli delle controparti reali.

Se a tutto ciò aggiungiamo la tipica spettacolarizzazione americana dei tracciati con aggiunta dei tipici salti doppi o tripli, i whoops e quanto altro, si comprende come il tutto vi imporrà di dosare opportunamente l’acceleratore al fine di minimizzare il tempo sul giro: accelerare a fondo non risulta essere sempre la strategia migliore, in quanto porterà spesso e volentieri ad atterraggi sulla salita della rampa successiva nel caso di due salti successivi, cosa che vi farà perdere tempo. Adoperarsi per imparare a memoria i tracciati ed affrontare i salti con la velocità giusta (magari aggiungendo uno scrub al momento opportuno) diventerà di fondamentale importanza per massimizzare la velocità di esecuzione della tornata. Il risultato è un gioco che, a parità di gameplay, diventa molto più profondo e tecnico per il solo cambio di ambientazione.

Già visto

Come accennato, il gioco è sostanzialmente lo stesso giocato l’anno scorso, con il modello di guida scalabile che include la separazione della gestione dei due freni con due pulsanti differenti, il cambio automatico, la frizione e la necessità di direzionare peso del pilota a mezzo dello stick analogico destro, di fatto rendendosi adatto sia al neofita che vuole farsi un giretto, sia all’appassionato che vuole approcciare una gara profonda e impegnativa.

Confermata anche la gestione dinamica dei solchi sul terreno, un altro dettaglio capace di donare ulteriore profondità al gioco cambiando di fatto le carte in tavola ad ogni tornata e imponendovi quindi a cercare una traiettoria diversa per non incappare in un solco che potrebbe scomporre la vostra moto. Lo studio di un sorpasso, a maggior ragione, dovrà essere curato nei minimi dettagli, anche vista la scarsa distanza tra una curva e l’altra rispetto ai tracciati del prequel.

Le modalità di gioco sono sostanzialmente le stesse: time attack, campionati e carriera. Nessuna delle modalità menzionate si discosta da quanto già visto nei vari prequel appartenenti alla serie. I campionati sono inizialmente suddivisi tra costa est ed ovest per la categoria 250SX, che una volta completata vi darà l’accesso alla classe superiore (450SX) che invece prevede l’unione delle tappe dei due campionati in un lunghissimo calendario di week-ends di gare. La particolarità, in questo caso, è che ogni modalità di gioco (compresa time attack) consente l’accumulo di crediti utili per sbloccare elementi di potenziamento del veicolo, semplici elementi di puro abbellimento per la moto oppure accessori per il pilota. Il quantitativo di oggetti extra è davvero notevole e rappresenta un ulteriore incentivo a scorrazzare per i vari circuiti a scavare qualche solco in cerca del tempo migliore.

La novità principale di questo MESTOV è l’editor di tracciati, un tool davvero ben congegnato ed efficace tanto da rivelarsi intuitivo nel costruire il vostro circuito personalizzato, che una volta battezzato potrete anche di decidere di condividere online.

Contatti da rivedere

Tecnicamente il gioco è davvero una gioia per gli occhi: effetti luminosi delle arene indoor, effetti particellari, gestione delle ombre e fuochi d’artificio riescono a coronare un colpo d’occhio davvero impressionante, capace di convincere grazie anche a una ottima realizzazione dei modelli delle moto e dei piloti, senza dimenticare gli elementi di contorno che non sfigurano. Guardando il televisore sarà evidente quanta attenzione sia stata rivolta alla spettacolarizzazione di questo gioco.

Anche il sonoro ha fatto passi in avanti notevoli, con una buona riproduzione dei ruggiti dei motori.

Ad aggiungere ulteriore spettacolarità ci pensano le visuali in soggettiva, che rappresentano davvero un valore aggiunto all’immedesimazione nei panni del nostro avatar digitale.

Non mancano, purtroppo, i difetti a cominciare dal frame rate che inciampa vistosamente nelle fasi iniziali, dove il motore grafico deve gestire una ventina abbondante di moto tutte insieme. Anche il sistema di collisioni porge il fianco alle critiche a causa della loro imprevedibilità e della loro imprecisione, soprattutto con i contatti con le barriere a bordo pista che lasciano davvero l’amaro in bocca. La speranza, ora, è che dopo il passo in avanti sul comparto tecnico grazie all’impiego dell’Unreal Engine 4, gli sviluppatori di Milestone riescano finalmente a risolvere il cronico problema dei contatti in vista della prossima produzione a due ruote.

In conclusione

Monster Energy Supercross - The Official Videogame è di fatto il sequel di MXGP3, di cui eredita gameplay, modalità di gioco e modello di guida (con la sua tipica scalabilità) con l’ambizione di trapiantarlo e innestarlo direttamente in una nuova ambientazione, quella del supercross americano.

Il risultato è sorprendente: la nuova ambientazione regala una connotazione tecnica notevole al gioco grazie alla sola differente conformazione dei tracciati, rendendo molto più profondo il gameplay. Il comparto tecnico è volto alla spettacolarizzazione tipica americana, con tanto di splendidi effetti luminosi e fuochi d’artificio ad arricchire l’impatto grafico.

Tra le novità figura en editor di tracciati, efficace e immediato nel consentirvi di disegnare i vostri tracciati e di condividerli con i vostri amici.

Peccato solo per alcuni rallentamenti di troppo e per la gestione dei contatti, che speriamo venga finalmente rivista prima della prossima pubblicazione.

Pregi

  • L’ambientazione americana rende il gioco più tecnico
  • Comparto tecnico davvero apprezzabile

Difetti

  • Qualche rallentamento di troppo
  • Sistema di collisioni da rivedere (soprattutto con le barriere a bordo pista)

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 8

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