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Recensione di Metal Max Xeno

Recensione scritta e curata da dust94 per gamestorm.it, inserita il 03-10-2018

Titolo: Metal Max - Xeno
Genere: Action GDR
Piattaforma: PlayStation 4 (testata), PlayStation Vita
Sviluppatore: Kadokawa, Cattle Call
Produttore: Kadokawa Games
Data di uscita: 28 settembre 2018

C'è una prima volta per tutti

Quella di Metal Max è una serie tanto longeva quanto legata al territorio nipponico. Il primo capitolo di questo brand, oggi targato Kadokawa (famosa azienda di giocattoli e videogiochi giapponese), è datato 1991 e fu pubblicato da Data East.  Da allora, la serie ha visto 14 iterazioni, tra sequel e remake, senza quasi mai uscire dalla Terra del Sol Levante: l'unico esempio, infatti, oltre al titolo che andremo ad analizzare oggi, è Metal Saga: Chain of Sandstorm, classe 2005, uscito su Playstation 2 anche in Nord America. Metal Max Xeno, quindi, è il primo capitolo della saga ad aver messo piede anche nel vecchio continente, e lo ha fatto in esclusiva per le console Sony: PS4 e PlayStation Vita. 

“Aspetta, dove l'ho già sentita questa...?”

L'intreccio che ci spingerà a vagare per le terre devastate di un Giappone distopico e post apocalittico è quanto di più classico (e per certi versi plagiato da un film con protagonista un culturista austriaco... occhiolino occhiolino -NdR-) ci possa essere: all'inizio degli anni 2000, Tokyo (rinominata in “Tokio”), ormai diventata una metropoli in cui mega industrie ed aziende la fanno da padrone, vede la nascita di una IA, NOA. Essa, col passare del tempo, inizia a capire che la vera minaccia per il pianeta sono gli esseri umani e decide di sterminarli. In pochi decenni, il pianeta Terra viene praticamente raso al suolo ad opera delle creature nate da NOA, i SoNs, e la zona intorno a Tokio diventa un deserto che prende il nome di Dystokio .

Gli ultimi umani sopravvissuti si sono rifiugiati nella città sotterranea di U-Tokio e hanno organizzato una resistenza armata che ha come baluardo difensivo la Iron Base. È qui che entra in gioco il protagonista, Talis, un cacciatorie di mostri, ed il suo fido carro armato rosso, l' R-Wolf (caratteristica iconica della serie). Anche Talis è spinto da premesse non particolarmente originali: la madre è stata uccisa dai mostri di NOA e lui ha giurato di vendicarla. Dirigendosi ad Iron Town, però, non trova altro che macerie e la Iron Base, luogo che ospita i vari comprimari che lo accompagneranno nell'avventura. Essi sono tutti discretamente caratterizzati, anche se in modo piuttosto basilare: abbiamo il vecchio meccanico strambo Jingoro, D'Annunzio, una sin troppo conturbante androide di nome Po-M, Toni, Yokky e Maria.

“Alla fine, vince chi ce l'ha più grande...il Carro”

Metal Max Xeno ricorda, per certi versi, Monster Hunter: anche qui, infatti, dovremo dare una caccia spietata e incessante a mostri di vari e forme e dimensioni e a cui è assegnato un punteggio più o meno alto in base quanto pericolo “rappresentano” nei confronti dell'umanità. Il loro abbattimento, inoltre, ci permetterà di ottenere pezzi per il nostro carro armato. R-Wolf, infatti, avrà un ruolo “pivotale” nella caccia ai figli di NOA, in quanto molti saranno decisamente troppo imponenti per essere abbattuti a mani nude. Sulla mappa di gioco troveremo delle X: in corrispondenza di esse, saranno presenti dei mostri giganteschi la cui eliminazione sarà centrale per il proseguimento dell'avventura. Prepararsi a questi scontri sarà davvero importante e ci vedremo necessitati a comprare pezzi nuovi per il nostro Tank Rosso da Jingoro e armi nuove da D'Annunzio, nella Iron Base.

Il combattimento coi mostri si svolge con un classico sistema a turni, con possibilità di avviare il combattimento con un piccolo vantaggio a nostro favore, se decideremo di colpire un bersaglio con una cannonata preventiva. Potremo attaccare col Tank sia con colpi normali che con tecniche più potenti, previo un caricamento delle stesse. É consigliabile muoversi sempre a bordo dell'R-Wolf, ma all'interno di rovine ed edifici potremo anche smontare e proseguire a piedi, col combattimento che vedrà protagonisti direttamente Talis ed il party. I movimenti del carro armato, deputati alle levette analogiche, sono a tratti imprecisi, soprattutto quando si decide di optare per la “corsa automatica”. Le Boss Fight sono impegnative e necessiteranno di una accurata preparazione e pianificazione delle manovre.

A fine di ogni combattimento avremo una schermata coi punteggi in cui potremo vedere quanti danni abbiamo inflitto, in quanti turni abbiamo concluso lo scontro, i bersagli abbattuti ma anche statistiche insolite come le schivate effettuate.

Dramma in Cel Shading

Ed eccoci arrivati alle note dolenti. Se dal lato del gameplay Metal Max Xeno si difende abbastanza bene, pur rimanendo ancorato a canoni classici, dal punto di vista tecnico, non ci siamo per niente. Il titolo tradisce la sua doppia natura, essendo disponibile sia per console portatile che per console fissa: il nostro provato si è svolto su PlayStation 4 ed il colpo d'occhio non poteva essere peggiore. Ambienti spogli, animazioni legnose, soprattutto nelle sezioni a piedi, texture in bassa definizione ed un generale senso di “superato”.

Ci è sembrato di giocare ad un titolo pensato per PS3, se non addirittura per PS2. Il tutto è condito da un Cel-Shading che, solo in parte, riesce a mascherare le mancanze del motore grafico. Unica nota positiva: non vi sono praticamente mai cali di frame-rate.

La colonna sonora è buona e sottolinea discretamente bene i vari momenti di gioco. Buono anche il doppiaggio giapponese, mentre i menù sono solamente in inglese: non un gran danno, visto che si tratta di un inglese basilare, ma potrebbe risultare fastidioso per chi non mastica la lingua di Albione.

In sintesi:

Tirando le somme, Metal Max Xeno è un discreto JRPG. Non innova in nessun aspetto la formula ma, pad alla mano se la cava abbastanza bene, specialmente se siete fan dei mostri giganti e dei carri armati. Dal lato della trama non aspettatevi particolari colpi di scena, men che meno per quanto riguarda il comparto tecnico dove il titolo di Kadokawa Games frana in maniera rovinosa ed abbastanza imbarazzante. Se poi andiamo a guardare al prezzo di vendita, 40€ sul PS Store, la valutazione complessiva non può che crollare ulteriormente. Non ci sentiamo di consigliarlo, non a prezzo pieno. Magari, in occasione di qualche saldo, potrebbe essere un'opzione interessante.

Pregi:

  • Buona personalizzazione del carro armato.
  • Nemici enormi da abbattere.

Difetti:

  • Meccaniche di gioco non particolarmente ispirate.
  • Comparto tecnico disastroso.
  • Trama banalotta e poco accattivante.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 6

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