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Recensione di Desperados III

Titolo: Desperados III
Genere: Strategico in tempo reale
Piattaforma: PlayStation 4
Sviluppatore: Mimimi Games
Publisher: THQ Nordic
Data di uscita: 16 giugno 2020

La serie Desperados pose le fondamenta di un discreto successo verso la fine degli anni ’90, periodo in cui il genere degli strategici in tempo reale stava riscuotendo un buon favore del pubblico. La serie è riuscita a cavalcare l’onda con tre episodi fino alla pubblicazione dell’ultimo episodio, battezzato all’epoca Heldorado.

È quindi trascorsa una pausa di lunghi vari lustri per arrivare al giorno d’oggi, tempo in cui gli sviluppatori tedeschi di Mimimi Games (autori del recente buon Shadow Tactics) sotto la supervisione attenta di THQ Nordic, si sono avventurati nuovamente con l’atmosfera western dando alla luce questo Desperados III.

Simulatore di cacciatore di taglie

Il gioco pone la narrazione una decina di anni prima rispetto agli avvenimenti raccontati dai precedenti episodi, svincolandosi quindi dal dover per forza di cose essere coerente con una trama che la maggior parte dei giocatori che acquisteranno questo Desperados III potrebbero non avere avuto modo di apprezzare.

La maggior parte della narrativa prende luogo tra il Messico e la parte meridionale degli Stati Uniti, focalizzando non poco l’attenzione sulla caratterizzazione dei personaggi, con una cura superiore a quella che ci si aspetterebbe da questo genere di produzioni, a mezzo di numerose cutscenes.

Si comincia con John Cooper, che nella primissima missione (che tra l’altro è architetturata come tutorial al fine di insegnare al giocatore i tecnicismi per padroneggiare le abilità del nostro personaggio) è di fatto un ragazzino il quale segue il padre nell’arduo compito del più classico dei cacciatori di taglie. Le sue capacità particolari sono l’agilità nell’arrampicarsi in ogni dove sfruttando la pronunciata verticalità delle mappe, lanciare monetine al fine di attirare l’attenzione dei nemici (quindi distraendoli rispetto ad altre aree della mappa di gioco) e ovviamente l’uso delle pistole e del coltello, armi che potrete maneggiare a partire dalla seconda missione.

Roster variegato

Il gioco include altri personaggi che vanno a popolare un roster fornito e variegato: al vostro fianco ci sarà Isabelle, la quale fa dell’arte della magia vodoo la sua arma più pericolosa. Isabelle è in grado di controllare la mente dei nemici, così come può collegare i destini di due banditi (quindi basterà un singolo colpo inferto a uno dei due per toglierli dai piedi entrambi), e può utilizzare il suo gatto per distrarre le sentinelle di turno.

Il dottore McCoy si distingue per la sua abilità nel maneggiare il fucile da cecchino e per i suoi intrugli capaci di stordire i malcapitati di turno.

Hector è particolarmente abile nel piazzare trappole, la sua arma preferita è il rumorosissimo fucile.

Kate sfrutta il suo fascino per distrarre i banditi appartenenti al genere maschile, oltre ad essere particolarmente abile nel travestirsi.

Selezionato il personaggio disponibile associato alla tal missione verrete proiettati all’interno dell’area di gioco, dove dovrete districarvi tra vegetazione, artefatti e quanto altro può essere utilizzato per sgattaiolare inosservati.

Stealth nel far west

È proprio questo il filo conduttore di gran parte del gioco, ovvero recarsi dal punto A al punto B nella mappa tentando di evitare di farsi scoprire, come ogni stealth che si rispetti.

Nulla vi vieterà di far ricorso alle armi, anche se hanno quel fastidioso difetto di fabbrica di essere particolarmente rumorose attirando l’attenzione degli altri nemici e costringendoci a continuare a combattere nonostante limitate munizioni.

Al fine di portare a termine la missione studiare i movimenti delle sentinelle presenti nell’area al fine di muoversi da un punto sicuro all’altro si rivela particolarmente importante. In tale circostanze dovrete sempre cercare di stare fuori dal campo visivo dei vostri antagonisti (attivabile e visibile premendo il tasto direzionale associato).

Non è da disdegnare l’approccio trial and error, che se da un lato è coadiuvato da una discreta frequenza dei punti di salvataggio, dall’altra è un tantino facile cadere nella frustrazione a causa di un talvolta eccessivo rigore: la presenza massiccia di nemici (la cui AI tuttavia non sempre si rivelerà all’altezza), un gameplay un tantino severo (anche se vi farà capire dove avete sbagliato) e una struttura di gioco punitiva potrebbero essere gli ingredienti di una produzione capace di rivelarsi un tantino indigesta ai giocatori meno motivati, ma va detto che tutto sommato il risultato è accettabile.

Mi dia un aiutino

In vostro aiuto accorre anche lo shadowmode, una schermata particolare che vi aiuterà nel progettare l’azione e nel mettere in pratica quanto ideato nella fase preliminare. Tale modalità congelerà il tempo e vi permetterà ad esempio di pianificare l’eliminazione simultanea di due banditi oppure muovere due personaggi in modo coordinato.

Tecnicamente il gioco si distingue grazie a un level design apprezzabile, anche se graficamente non eccelle più di tanto nonostante l’impiego massiccio della tecnica di motion capture. Le textures delle rocce, in particolare, abbassano il livello generale visibile sullo schermo, che non avvicina lo stato dell’arte corrispondente ai giochi appartenente al genere.

Il comparto sonoro, invece, si rivela all’altezza forte di un soundtrack adeguato e sufficientemente vario tanto da non risultare monotono nonostante una lunghezza delle missioni non trascurabile. Tra l’altro la durata complessiva del gioco si attesta attorno alle 25 ore, anche considerando le missioni che potrete rigiocare avendo obiettivi differenti (ad esempio utilizzare esclusivamente la magia vodoo per completare una data missione), artifizio utile ad elevare la longevità del gioco. Si aggiungeranno, infine, altre missioni tramite DLC gratuiti.

In conclusione

Desperados III riprende l’ambientazione di una trilogia pubblicata circa due decenni fa, aggiornando comparto tecnico e quanto altro ai giorni d’oggi. Un gameplay tecnico e piuttosto punitivo, un comparto grafico discreto ma che non si avvicina allo stato dell’arte, una buona colonna sonora fanno da contorno a un sistema ludico tutto sommato apprezzabile da coloro che dimostreranno di possedere sufficiente motivazione per proseguire nel gioco.

Pregi

  • Gameplay intrigante e vario
  • Buon level design
  • Focus sulla caratterizzazione dei personaggi

Difetti

  • Graficamente non all’altezza
  • AI dei nemici da dimenticare
  • Caricamenti estenuanti

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 7

La recensione di Desperados III è stata scritta e curata da monsteruno per GameStorm.it, pubblicata il 10-08-2020

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Desperados III

  • Immagine della copertina del gioco Desperados III per PlayStation 4
  • Data di uscita:
    16-06-2020
  • Categoria:
    strategia
  • Disponibilità per:
    XONE PS4
  • Popolarità:
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