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Recensione di Rogue Galaxy


Titolo: Rogue Galaxy
Genere: Gioco di Ruolo
Console: PS2
Sviluppatore: Level 5
Casa Pubblicante: SCEE
Pubblicazione: 7 settembre 2007

L’odissea che ha portato Rogue Galaxy sugli scaffali dei negozi sotto casa è iniziata nell’ormai lontano dicembre 2005 in Giappone, dove ha riscosso un discreto successo di vendite. Da allora è dovuto trascorrere più di un anno (fino a marzo dell’anno corrente) per vederlo completare la traversata dell’Oceano Pacifico e farsi quindi apprezzare dal pubblico statunitense. Solo all’inizio di settembre, comunque, il suo pellegrinaggio poteva considerarsi concluso, quando dopo aver percorso a ritroso il tragitto compiuto da Colombo mezzo millennio fa è finalmente giunto sul suolo del Vecchio Continente con l’intenzione di farsi apprezzare anche da noi europei.
Il gioco, appartenente al genere RPG e caratterizzato da combattimenti in tempo reale, narra delle vicende di un giovane Jaster, abitante di un Pianeta Rosa occupato dalle forze armate di Longardia, il quale impiegava il tempo trasportando merci a bordo di uno yago, finché un giorno un mostro non decide di assaltare la sua città. A quel punto, grazie alla spada donatagli da un misterioso individuo incappucciato, riesce a sconfiggere l’essere immondo e ad apparire agli occhi di due pirati (il robot Steve e il paffuto Simon) come il leggendario Artiglio del deserto, guadagnandosi così un invito ad unirsi alla ciurma capitanata dal corsaro Dorgengoa per vagare per la galassia alla ricerca di tesori.
Questa è la trama (non eccelsa dal punto di vista dell’originalità, a dire il vero) che fa da sfondo a una struttura di gioco che si rivela particolarmente semplice, essendo composta dalla selezione del pianeta-destinazione, la sua conseguente esplorazione alla ricerca di oggetti da vendere o scambiare nelle botteghe, incontrare personaggi chiave nell’evoluzione della trama, affrontare i numerosissimi nemici occasionali e quindi sconfiggere i boss che vi faranno proseguire nella narrazione.

Caratteristiche di gioco

La parte più importante del gioco è sicuramente rappresentata dagli scontri in tempo reale (in contrapposizione a quelli a turni), che tuttavia si svolgeranno più frequentemente di quanto non auspicabile, portando quasi alla frustrazione. Per fortuna essi si rivelano ben congeniati e caratterizzati da un sistema di combattimento piuttosto ben studiato: il vostro personaggio sarà equipaggiato da due armi (una primaria per il corpo a corpo e una secondaria per colpire a distanza) a cui è abbinata una barra di energia che andrà a diminuire man mano che utilizzerete l’arma (e ancor più rapidamente nel caso non colpiate l’obiettivo). Una volta svuotata la barra non potrete fare altro che difendervi attendendo fino al momento in cui si sarà riempita nuovamente, istante in cui potrete riprendere ad attaccare. Se a tutto ciò si aggiunge un sistema di aggancio del dell’avversario funzionale e una varietà di nemici sufficiente si capisce come le fasi di combattimento risultino piuttosto divertenti e godibili, nonostante una già precedentemente citata eccessiva frequenza con cui sarete chiamati a menar le mani.
Al vostro fianco avrete spesso e volentieri fino a due compagni alla volta (su un totale otto personaggi disponibili), i quali potranno essere istruiti grazie ad alcuni comandi impartibili, potranno essere impersonati da voi per potert cosi giovarvi di nuove abilità e armi. Se la loro presenza non si rivelerà particolarmente determinante durante i comuni combattimenti, a maggior ragione si defileranno quando si tratterà di affrontare i boss, lasciando a voi l’onere (e l’onore) di sconfiggere il bestio.
Se il sistema di combattimento risulta essere ben congeniato e implementato, lo stesso purtroppo non può dirsi delle fasi di esplorazione dei territori: pur perdonando un’eccessiva vastità delle aree, non si può chiudere un occhio sulla ripetitività delle stesse porzioni di terreno, le quali rendono monotono e disorientante il percorso fatto.


A lato dell’avventura

Ciò che tuttavia riesce a donare ulteriore linfa al gioco è la gestione dell’evoluzione del giocatore: le armi possedute, infatti, si potenzieranno man mano che le utilizzerete e, raggiunto un certo livello di confidenza, avrete la possibilità di fonderle assieme ottenendo così un’arma ancora più potente delle due di partenza. In modo analogo potrete impiegare il sistema Eureka per sintetizzare nuove abilità sulla base di combinazioni di oggetti posseduti.
Un commento a parte se lo merita l’Insectron: mediante apposite trappole potrete catturare insetti appartenenti a 15 differenti ceppi. All’interno delle vostre esche, tuttavia, troverete solo insetti piccoli e deboli, che andranno accuditi e potenziati prima di trasformarli in pedine per l’apposita scacchiera, una sorta di minigioco tattico che vi incollerà allo schermo per ore.
Vanno infine menzionati alcuni altri sottogiochi, che vanno dal portare a termine alcuni contratti, uccidere mostri e scalare la classifica dei cacciatori, che chiudono il quadro delle attività collaterali che potranno essere intraprese in questo Rogue Galaxy.
Tecnicamente il gioco si posiziona su livelli piuttosto buoni, nonostante il ritardo con cui è giunto in Italia (va ricordato che il gioco ha già due anni di vita): il cel shading, accompagnato da buoni effetti di luci e ombre e da animazioni convincenti, riesce a rendere molto gradevole l’aspetto visivo del gioco nonostante alcuni sporadici rallentamenti e qualche fenomeno altrettanto isolato di compenetrazione grafica di elementi. Anche il sistema di gestione delle telecamera talvolta crea disappunto, soprattutto per alcune difficoltà di direzionalità della telecamera in spazi angusti e per la mancanza di un pulsante di ripristino della visuale centrale.
Dal punto di vista audio si riscontra un buon lavoro di doppiaggio (i dialoghi sono in inglese, con sottotitoli in italiano) accompagnato da belle musiche di sottofondo, le quali tuttavia si mostrano di tanto in tanto ripetitive specie se stazionerete nella stessa area per vario tempo.
In conclusione, si tratta certamente di un ottimo titolo RPG caratterizzato da un design curato e particolare e da un ottimo sistema di combattimento, ma che soffre per la monotonia delle fasi di esplorazione e per alcune imperfezioni nella realizzazione tecnica. In ogni caso si tratta di un prodotto imperdibile per gli amanti del genere.

PAGELLA

Gameplay: 8,5

Ottimo il sistema di combattimento, la customizzazione delle armi e delle abilità, un po’ più noiose le fasi di esplorazione delle vaste e ripetitive aree.

Sonoro: 8

Ottimo lavoro di doppiaggio (in inglese) accompagnato da belle musiche di sottofondo, le quali tuttavia si rivelano di tanto in tanto ripetitive, specie stazionando nella stessa area a lungo

Grafica: 8,5

La grafica è raffinata e curata, con un sapiente utilizzo di cel shading e giochi di luci e ombre. Non mancano tuttavia le imperfezioni, come alcuni rallentamenti e saltuarie compenetrazioni grafiche.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 8,5


La recensione di Rogue Galaxy è stata scritta e curata da monsteruno per GameStorm.it, pubblicata il 14-10-2007

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Rogue Galaxy

  • Immagine della copertina del gioco Rogue Galaxy per PlayStation 2
  • Data di uscita:
    14-09-2007
  • Categoria:
    giochi di ruolo
  • Disponibilità per:
    PS2
  • Popolarità:
    1.27 %

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Valutazione del gioco 9.4

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