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Uncharted prova il tris: single player, cooperativo e competitivo.
Alla presentazione di Uncharted 2: Among Thieves durante la conferenza Sony all'E3 2009, il pubblico ha potuto ammirare il comparto tecnico del titolo nella versione single player che vedrà Nathan questa volta alle prese con una nuova avventura. I complimenti e gli applausi si sono sprecati per l'occasione dalla ricchezza qualitativa espressa ma è ora di lodare nuovamente i Naughty Dog Software per quanto fatto con il comparto multiplayer, introdotto in questo nuovo capitolo sotto forma di modalità cooperativa e competitiva: addentriamoci quindi nella Beta offertaci in prova dal 3 sino al 27 di Giugno.
Nathan e compagni si riscoprono online, assieme!
La modalità cooperativa offre ad un massimo di tre giocatori di vivere le avventure di Nathan ed il gruppo di avventurosi eroi tra vecchie conoscenze e nuove comparse; il comparto tecnico rimane di elevatissimo spessore tra animazioni e texture veramente di primissimo livello. Il vero punto di forza di questa esperienza risiede nell'intelligente trasposizione delle situazioni in un'esperienza mai banale e sempre avvincente.
Il livello provato inizia in uno stretto vicolo con un gruppo di nemici da affrontare usufruendo di coperture offerte da casse presenti nello scenario: superato questo primo ed introduttivo ostacolo ecco la prima interazione di gruppo che prevede i tre nel sollevamento di un armadio al fine di poterlo utilizzare come scala per scavalcare il muro: ci si ritrova quindi in uno spiazzo che ai più dirà molto, essendo il luogo ritratto nel celeberrimo primo video ingame di Uncharted 2: Among Thieves che è stato possibile vedere (anche se il video in questione mostrava il luogo in questione in chiave single player).
L'azione è sempre vivace portando su schermo ondate di nemici da molteplici direzioni e costringendo i giocatori a continui cambi di fronte: le coperture sono fondamentali ma nessuna copertura è sicura.
Qui e più avanti si osserverà come la cooperazione sia davvero alla base della modalità non esclusivamente per un livello di difficoltà in alcuni frangenti troppo elevato per essere affrontato da un singolo giocatore quanto per la necessaria collaborazione nel coprire ogni direzione e ritagliarsi un angolo dello stage proposto in grado di fornire sicurezza. Di tanto in tanto, in occasione della beta coincidenti con il superamento dell'ennesimo ostacolo per raggiungere un nuovo spiazzo, interverranno con un brevissimo filmato realizzato col motore del gioco soldati particolarmente armati o semplicemente più resistenti, una sorta di mini-boss in grado di rendere ancora più gustosa la sfida offertaci.
Nulla da segnalare per quel che riguarda eventuali problemi di lag od altro, essendo la chat vocale ottimamente implementata per coordinare un tatticismo mai pesante o forzato che facilmente si presta ad azioni cinematografiche che trovano il pieno consenso nella natura del titolo.
In tanti è meglio: il duro banco di prova del competitive!
Due modalità e due mappe (liberamente accostabili) ma andiamo con calma: la prima è il classico deathmatch a squadre che ci porta ad affrontare un 5 contro 5 alla volta delle 50 uccisioni (nella fase iniziale della beta 25, poi allungate).
Lo scheletro del gioco permane consistente e pertanto rimangono fondamentali le coperture, con rare eccezioni dove a rapide incursioni. Le armi offerte e dislocate un po' ovunque nella mappa sono le classiche riconducibili al primo episodio con qualche aggiunta che comunque sicuramente avrete modo di sperimentare nel single player: non mancano quindi varietà di fucili mitragliatori, pistole, fucile da cecchino, fucile a pompa, armi decisamente più pesanti ed altro.
Questa modalità si gioco si presta parecchio ad una mentalità meno spregiudicata, quasi una naturale transizione dal single player e dal cooperative: questo non significa tuttavia che si soffrirà della “classica” staticità che molte partite deathmatch patiscono in virtù di una copertura troppo remunerativa in kill (altresì conosciuto come camping). Facilmente infatti ci si troverà a difendere quella che cinque minuti prima era la base nemica, soprattutto grazie alle mappe riconducibili alla forma elementare del cerchio (per tanto, gira tu che giro io non si rifugge in un angolo a cecchinare ma ci si inverte di posizioni).
L'altra modalità, Saccheggio, è sicuramente quella che più porta sorprese: se la denominazione non deve infatti tradire il videogiocatore – si tratta infatti di un CTF, Capture The Flag, al meglio di 5 – è indiscutibile che Naughty Dog abbia inserito degli elementi in grado presumibilmente di far compiere un passo avanti al gruppo dei CTF. Il tesoro infatti, nel ruolo della classica bandiera da conquistare e riportare alla base, appesantisce il giocatore costringendolo ad un passo non più celere ed all'utilizzo della sola pistola (o, comunque, arma ad una mano); non è tutto qua: infatti il tesoro può essere lanciato, dando vita ad un gioco di squadra che il classico CTF in cui una sola persona poteva portare l'ambito premio non era possibile osservare. Ritroveremo quindi vere e proprie staffette per avanzare velocemente con la preziosa consegna oppure per portare il tesoro a piani rialzati altresì non raggiungibili.
Queste novità rinfrescano una modalità di gioco immortale ed immancabile in ogni titolo che si apra al mondo dell'online che, tuttavia, ultimamente era divento forse troppo stantio e troppo aderente ai canoni.
Le due mappe proposte nella beta sono “il villaggio” e “piazza”: la prima è diurna, ambientata in un villaggio montano con poche strutture rialzate ottimamente scalabili poste circa al centro della mappa; la seconda invece è una piazza cittadina semi-distrutta, notturna, particolare per presentare un edificio nel mezzo e quindi costringere un passaggio laterale (anche lieve, qualora si voglia evitare) ai giocatori, sottoponendosi così al raggio di fuoco di eventuali appostati sui palazzi scalabili.
Giocando online e portando all'attivo obiettivi (nel deathmatch uccisioni, nel saccheggio punti col tesoro) si guadagnano punti (contestualizzati a dollari) che si aggiungono a fine partita a farci avanzare di livello; ogni 10 livelli il colore della mostrina cambia per far risaltare subito al giocatore eventuali punti deboli della formazione avversaria o pericolosi predatori da evitare senza troppa vergogna.
Il giocatore è chiamato a scegliere nel proprio profilo, prima di ogni partita (ovviamente rimangono le impostazioni scelte nella precedente se non vi si accede) due skill tra un ventaglio che inizialmente si presta come basso ma, siamo sicuri anche se non v'è conferma ufficiale, si arricchirà con il salire del livello (attualmente si può salire di livello ma, essendo una beta, non viene conferita nessuna skill ulteriore): quelle attualmente accessibili riguardano principalmente la probabilità di colpire con armi a una o a due mani, con o senza mira e il numero di proiettili nel caricatore iniziale o ritrovabile ed acquisibile sparsi nella mappa.
La chat vocale si rivela pulita, il gioco senza lag e con qualche bug comunque prettamente fisiologico per quel che riguarda la beta di una prima esperienza online per il brand di Nathan Drake.
La qualità tecnica, sulla quale ci siamo volutamente soffermati poco, è ottima considerando che quanto visto – e sentito, nel caso della pioggia ne “Il villaggio” - è in chiave multiplayer; i Naughty Dog, da questo punto di vista, si confermano una garanzia costante.

Conclusione: non un peso, né un semplice supporto: valido.
Così infatti sembra presentarsi il multiplayer di Uncharted 2: Among Thieves, inizialmente quasi temuto come peso all'esperienza single player o semplice contentino prestatosi alla moda attualmente vigente; corposo, concreto e divertente sia il cooperativo che il competitivo si predispongono come ottime armi aggiunte all'arsenale già ricchissimo di questo titolo.
C'è inoltre da rilevare l'ottimo lavoro compiuto nell'organizzazione delle squadre per poter entrare assieme nella partita cooperativa o competitiva, inviti dalla lista amici e quant'altro sono presenti ed ottimamente funzionanti (purtroppo per gli utenti PS3 questa non è sempre una costante, anche se, ultimamente, sta divenendo sempre più normalità anche sulla console nera).
Le ottime meccaniche che si erano viste nel primo capitolo della saga sono rimaste intatte, essendosi dimostrate punto vincente della precedente edizione, portando una grafica migliorata (il che già è un qualcosa di straordinario) ed arricchendosi di un ottimo comparto multiplayer che nulla ha da invidiare ad altri titoli che primariamente si sono visti concentrati nello sviluppo di questo lato, vedendo poi un risultato scarno – o, in altri casi, semplicemente anonimo se pur buono – nel single player, punto di forza in cui la qualità pura dei ND è costantemente presente.
Doveva impressionare ed impressiona, doveva innovare ed innova, doveva divertire e... credetemi, diverte. Uncharted 2: Among Thieves è uno di quei rari titoli per cui l'hype non è mai abbastanza e, comunque, alla fine trova nello sfogo sul concreto – il titolo – la pura esaltazione di quanto atteso: vai Nathan!
Pro
Divertente ed impressionante
Piacevole sorpresa (anche se, forse, da ND c'era da aspettarselo)
Contro
Uncharted 2: Among Thieves non è disponibile ora nei negozi
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