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Recensione di Dungeons 3

Recensione scritta e curata da FranX per gamestorm.it, inserita il 05-11-2017

Titolo: Dungeons 3
Genere: strategia
Console: Xbox One
Sviluppatore: Realmforge Studios
Publisher: Kalypso Media
Data di pubblicazione: 17 ottobre 2017

Il ritorno del signore dei dungeon

Come lascia facilmente intendere il titolo, siamo giunti al terzo capitolo di questo RTS dallo stampo fantasy che sarà articolato attraverso una campagna in singolo (o cooperativa online) lunga una ventina di missioni. Non conoscevamo la serie, vediamo cosa ci riserva la nuova creatura dei Realmforge.

Dalla parte dei cattivi

Quali signori dei dungeon possiamo fare quello che vogliamo, non necessariamente devono essere azioni a fin di bene; anzi, in Dungeons 3 i cattivi siamo noi. La creazione delle segrete, atte a intrappolare i paladini della giustizia sarà il nostro motivo di vita, quali nemesi di cavallereschi eroi. Il genere prettamente dedicato ai personal computer, per via della facilità del punta e clicca, viene tentato anche su console, ovviamente con comandi modificati per non risultare troppo “traumatico”; proprio per questo si parte con una serie di tutorial che ci permettono di scansionare al meglio i rudimenti di fondo come la costruzione delle differenti strutture o il raggranellare abbastanza crediti per accedere alle stesse, e cosi via con la prima vera missione: la cattura della sacerdotessa, Thalya, che ci farà da braccio destro e dischiuderà il “nuovo” universo alternativo al male. Miglioreremo cosi quanto appreso in precedenza architettando dungeon infarciti di ogni creatura mortale disponibile quale nostra rampa di lancio per conquistare anche il mondo esterno sempre coadiuvati dalla nostra seguace e dalla voce fuori campo, pungente più che mai.

Il lato oscuro

Poche altre volte l’oscurità è stata cosi divertente; certo, è più facile essere un cattivo ma quanto allegro può essere scorrazzare nei meandri della malvagità? la Voce del Male spicca proprio per questo, una sorta di diavoletto custode che con tutto il suo sarcasmo è uno degli aspetti che più abbiamo apprezzato perché spazia da motti di colore a richiami o citazioni provenienti dall’immenso mondo dei media; dai fumetti al cinema. Del tutto inaspettata, la localizzazione in italiano ci ha sorpreso e sollazzato, cosi come le musiche che, pur non raggiungendo vette da tripla A, non ci sono venute a noia, sempre restando in tema leggero, cosi come tutto il prodotto che non si è discostato nemmeno a livello di design delle mappe. Lo stile scanzonato, infatti, aleggia praticamente ovunque, dalle intro al gameplay vero e proprio, denotato da buona qualità grafica e cura del dettaglio non eccelsa ma nemmeno trascurabile con vette, a nostro avviso, toccate nei dungeon piuttosto che negli spazi aperti. Caratterizzazione peculiare anche riguardo tutti i diversi personaggi che incontreremo che si distingueranno, oltre che per personalità, anche, ovviamente, per aspetto fisico e, dicevamo, vocalizzi tutti propri, che abbracciano dialoghi strampalati e battute tipiche. Motore grafico che fa il proprio compitino, senza esagerare, ma che a volte scivola sulla fluidità e inciampa con frame rate ballerino in occasione di aree più densamente popolate.

Scavare a fondo

La partenza è proprio lo scavo e, grazie ai Mocciolosi l’incombenza sarà tutta sulle loro spalle; per costruire bisogna distruggere…o andare a fondo e liberare spazio sul quale erigere successivamente le nostre strutture malefiche. Per fortuna che a preparare l’area ci penseranno gli sgherri che ci portiamo dietro apposta per pulire e magari trovare tesori da accumulare e utilizzare per nuovi, terribili, gingilli. Come ogni RTS che si rispetti, sarà bene diversificare le attività a disposizione, proprio per non restare impreparati di fronte agli imprevisti di vario genere; dall’approntare le banche alla creazione di allevamenti (di pollame, ebbene si) oppure a strutture per i vari comfort delle nostre mostruose truppe e via dicendo, aumentando via via la complessità e l’utilità di tutti i nostri edifici e, di conseguenza, delle creature che li popoleranno sempre tenendo d’occhio la nostra scorta aurea, fulcro sul quale è imperniata la nostra visione dei dungeon: no money, no party! Racimolate nel sottosuolo le risorse necessarie alla “guerra”, potenziate le aberrazioni a disposizione e scelte le truppe che andranno allo scontro, possiamo ritenere avviata la nostra missione, con il compito di colpire tutti gli obiettivi proposti dagli sviluppatori. E’ qui che entra maggiormente in gioco l’elfa oscura, il nostro braccio destro che guiderà il manipolo di mostriciattoli in battaglia, magari disponendo i vari gruppetti di bestie in punti per noi strategici impegnando cosi il nemico secondo il nostro personalissimo punto di vista, senza perdere però d’occhio i nostri amati Dungeons (da qui il titolo), che a loro volta potranno essere oggetto di attacchi. Trappole e truppe che si attiveranno in automatico, come nei canonici, vecchi RTS anche se a volte, questi ultimi non sono proprio reattivi se presi d’assedio e ci costringeranno a perlustrare tutta l’area per spostare i militari a mano e può essere ostico qualora siamo impegnati sul fronte opposto e dobbiamo “correre” in difesa.

Il segreto delle segrete 

La progenie non ufficiale di Dungeon Keeper può regalare bei momenti da passare come cattivo della situazione per orchestrare spiritosi piani di conquista delle aree conosciute. Il gameplay, modificato per i joypad, è capace di portarci indietro nel tempo per rivivere RTS old style unendo malvagia creatività a simpatici siparietti vocali, rivelandosi più profondo e leggero del previsto ma che ormai, forse, ricade in una piccola nicchia di giochi. Anche le la creazione mappe è casuale e potrebbe vantare ri-giocabilità’ eterna, una volta finita non torneremo sui nostri passi e oltre la campagna principale c’è ben poco.

Pregi

  • seppur lento, il gameplay è piacevole
  • dialoghi divertenti sui quali spicca la Voce del Male

Difetti

  • frame rate ballerino
  • appeal debole

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 7,5

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Copertina

  • Immagine della copertina del gioco Dungeons 3 per Xbox One
  • Data di uscita:
    13-10-2017
  • Categoria:
    strategia
  • Disponibilità per:
    PS4 XONE
  • Popolarità:
    0 %

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Valutazione del gioco 7

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