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Recensione di Ben 10

Recensione scritta e curata da FranX per gamestorm.it, inserita il 29-11-2017

Titolo: Ben 10
Genere: azione
Piattaforma: Xbox One
Sviluppatore: Outright Games
Publisher: Bandai Namco
Data di uscita: 09 novembre 2017

E’ l’ora dell’eroe!

Direttamente dalla nuova serie TV in onda su Cartoon Network, tornano anche su console le avventure di Benjamin Tennison e il suo Omnitrix.
Saremo ancora in grado di respinge ondate di nemici, come sempre fatto fin’ora? Non mancheranno vecchie conoscenze ...

Il braccialetto alieno

Tutto iniziò da una gita con il nonno e la cugina in un’amena località tra i boschi ove trovò un oggetto alieno che, una volta indossato, da’ la possibilità di trasformarsi in dieci creature della galassia. Anche qui, come nel nuovo cartoon, tutto iniziò dall’aggeggio indossabile che lo rese Inferno, un fiammeggiante essere che rappresenta anche la prima trasmutazione sbloccata. Lungo i livelli che ci condurranno al termine delle ostilità, ne sbloccheremo altri nove, ognuno con le proprie caratteristiche fisiche che differenziano gli uni dagli altri. Sempre strada facendo capiremo chi saranno gli avversari da sconfiggere, noi vi spoileremo solo i nomi: Zombozo e Killer Queen. La trama è tutta qui, semplice e lineare, per portarci dal punto A al punto B; ovviamente diretta a un pubblico più piccino che forse (anche) per questo non scende in complicazioni che tipicamente si portano dietro i temi più adulti. E’ in linea con quanto avviene nella serie animata, per dirla tutta, che, consentiteci l’”off topic” ma a nostro avviso è una spanna sotto le precedenti serie, soprattutto alle prime dedicate alla famiglia Tennyson.

10 personalità in cerca d’autore

Dueperdue, Inferno, Rotolone, Xlr8, ecc, ecc, sono tra gli alieni più famosi; la nuova veste grafica è un cel shading minimal che richiama le fattezze dei cartoni animati dai contorni semplici e ben marcati. Gli stessi eroi sono stati sviluppati piuttosto fedelmente e ricordano ogni aspetto dei personaggi del cartoon. Discorso che però calza solo per loro perché le location sono semplificate al massimo; prive di dettagli e veramente povere. Potrà passare in secondo piano per i più piccoli, ma già i più grandicelli non faticheranno ad accorgersene; se poi, oltre a questo, si aggiunge un frame rate salterino, la frittata galattica è fatta. Oltre alla grafica spoglia si aggiunge un comparto animazioni macchinoso e poco fluido; sembra che l’engine stia spingendo un carro di buoi a mani nude quando invece ha per le mani una piuma: da che ricordiamo, nemmeno il primo titolo per PS2 era cosi duro da digerire. L’aspetto audio, ahinoi, segue di pari passo la situazione tecnica: effetti sonori standard e, purtroppo, le musichette di accompagnamento sfruttano diversi, troppi loop durante gli stage. Alla lunga vengono a noia; a risollevarne un po’ le sorti intervengono le battute, simpatiche divertenti ma in inglese. Accontentiamoci, è già tanto, e facciamo finta di non accorgerci di alcuni errori. Forse accentuiamo molto il problema perché’ ci aspettavamo qualche ora di sano divertimento, magari assieme ad un amico che ci potesse dare man forte…invece no! Altro smacco è stato l’impossibilità a giocare in due, con magari un amico della cricca di Ben che ci avrebbe potuto aiutare a sopportare meglio le nuove avventure del giovanotto.

Peggio soli che male accompagnati

Un accenno al gameplay l’avete già avuto: si fa tutto da soli e si tratta di percorrere stage, come i più classici dei picchiaduro a scorrimento usando i vari alieni a disposizione, potenziabili al massimo per tre volte usando l’energia raccolta, per superare determinati ostacoli lungo il percorso. L’illusione di qualcosa di nuovo sotto il sole è breve; si tratta della più canonica delle esperienze, già fatte, con grafica di almeno un paio di console fa e senza nemmeno troppa varietà. Si va da una parte all’altra del livello, sconfiggendo gruppi di nemici dopo l’altro e si ricomincia; ogni 2 livelli dovremo sconfiggere un boss bello tosto ma, nonostante tutto, in tre/quattro ore, esagerando, è tutto finito. Il livello di difficoltà non è elevato ma i problemi in se’ sono dovuti anche dall’imprecisione dei comandi non sempre reattivi, soprattutto durante le mischie più toste (ove, abbiamo accennato anche in precedenza, si osservano cali di frame rate).

Nonno Max, pensaci tu

Ok, lo ammettiamo, siamo rimasti un po' delusi. Il voto avrebbe dovuto essere più basso, ma abbiamo cercato di valutarlo con occhi di bambino. La grafica è vecchiotta, il gameplay è ripetitivo e la varietà di alieni e combo è forse la sola cosa che parrebbe tenere a galla queste nuove, sfortunate, avventure di Ben Tennyson. Possiamo dire almeno che le musiche hanno colto nel segno? No, purtroppo, buco nell’acqua anche sotto quest’ottica. Una volta finito, dopo poche ore, appunto…è finito. Peccato.

Pregi

  • i conosciuti alieni di Ben 10
  • adatto ai più piccini

Difetti

  • implementazione tecnica da rivedere
  • storia breve
  • troppo ripetitivo

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 6

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