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Recensione di F1 2013

Recensione scritta e curata da monsteruno per gamestorm.it, inserita il 18-10-2013

Titolo: F1 2013
Genere: Racing
Sviluppatore: Codemasters
Publisher: Codemasters
Data di uscita: 4 ottobre 2013

Non c'è autunno che passi senza la solita sfilata di aggiornamenti di titoli sportivi, tra cui è impossibile non menzionare i vari FIFA, PES, NHL, FFL, NBA e da qualche anno a questa parte, arriva anche l'aggiornamento dell'interpretazione di Codemasters della Formula 1 dedicato alla stagione corrente.

C'è tuttavia una sottile differenza: mentre i titoli sportivi vengono sfornati all'inizio del campionato, quello dedicato al grande circus appare sugli scaffali verso la fase finale dell'anno di gare, quando i giochi sono praticamente conclusi. Questa differenza ha grosse ripercussioni sul contenuto del gioco: dato per scontato che gli schieramenti sono aggiornati alla perfezione (così come, ad esempio, le squadre in campo in FIFA riportano la corretta lista di tesserati per ciascuna squadra), proporre un gioco alla fine del campionato in corso evita agli sviluppatori di doversi inventare i valori espressi in pista, mentre per esempio in FIFA i valori in campo sono estrapolati sulla base di quanto visto l'anno precedente e sulla base dei valori dei singoli giocatori. In questo modo, tuttavia, resta difficile, se non impossibile, azzeccare l'esplosione di Marquez nella MotoGP nel 2013, così come è stato molto difficile ipotizzare il valore della Juventus due anni fa alla prima stagione dell'era Conte.

L'altra faccia della medaglia è il minor appeal di un titolo che consente di ripercorrere un campionato già all'epilogo, piuttosto che giocare la stagione in parallelo a quella reale. 

Ma questo è un semplice incipit all'approccio, che ci riserviamo di non giudicare in questa sede. 

Affinamenti

Quello che invece passa sotto i nostri raggi X è quanto mostrato in F1 2013, anche in rapporto a quanto abbiamo apprezzato del suo prequel (F1 2012).

Va innanzi tutto spiegato come il gioco pubblicato l'anno scorso avesse centrato l'obiettivo di rivelarsi un titolo apprezzabile e dedicato a chiunque, inclusi neofiti e amanti delle simulazioni di guida. Tutto ciò grazie alla scalabilità dei livelli di difficoltà degli avversari, degli aiuti alla guida e del regolamento.

Questo F1 2013 in primis conferma quanto di buono proposto dal predecessore, con ulteriori affinamenti, come ad esempio l'introduzione di un ulteriore livello di difficoltà, l'Esperto, che si colloca tra Professionista e Leggenda, rendendo più graduale il salto al livello definitivo.

Un'altra miglioria riguarda la gestione delle penalità causate del regolamento, che possono essere inflitte anche ai piloti gestiti dalla CPU. Non sono del tutto sparite, tuttavia, le penalizzazioni a vostro sfavore anche quando venite tamponati, incolpevoli, da un avversario in un tentativo di sorpasso. Va dato atto, tuttavia, di come la situazione sia migliorata rispetto al passato.

Rimangono invariati gli aiuti alla guida, capaci di rendere docile anche la più esuberante delle 4 ruote modellata nel gioco, grazie ai vari Traction Control, ABS e quanto altro. Grazie a tutta questa elettronica anche il giocatore occasionale potrà compiere agevolmente un giro di pista senza causare la nascita di un fungo atomico. Da qui a vincere una gara, tuttavia, ne passa parecchia di acqua sotto il ponte... come è giusto che sia.

Solo togliendo tutti gli aiuti si riesce ad apprezzare appieno quanto di buono sa proporre il gioco, anche se va detto che i puristi delle simulazioni di guida nude e crude resteranno con l'amaro in bocca, amaro lasciato da un retrogusto arcade del gioco.

Nostalgia canaglia

Ma l'aggiunta più consistente riguarda l'F1 Classic: nella versione normale del gioco saranno incluse 5 vetture appartenenti agli anni '80, ciascuna delle quali guidate da un pilota dell'epoca e uno dei piloti più rappresentativi della scuderia (ad esempio la Ferrari anni '80 guidata da G. Berger e M. Schumacher, senza dimenticare i vari N. Mansell, A. Prost, E. Fittipaldi, e la curiosa presenza di Nakajima), più un paio di circuiti aggiuntivi ove il grande circus non fa più tappa: Jerez de la Frontera e Brands Hatch. Acquistando, invece, la versione Classic avremo a disposizione ulteriori 5 vetture appartenenti agli anni '90, a cui si aggiungono i circuiti di Imola ed Estoril. Questa versione del gioco costerà 10 euro in più rispetto alla “base”.

Questa è l'unica novità di rilievo proposta dal gioco che, va detto, non sarà possibile impiegare in campionato, bensì solo nelle sfide, nelle gare singole e online.

In ogni caso mettersi al volante di una leggerissima F1 turbo da circa 1000 CV, totalmente priva di alcun aiuto elettronico, cambio manuale e un'aerodinamica pionieristica è davvero emozionante se approcciato senza gli aiuti alla guida offerti dal gioco.

Cuore del gioco

Ma il cuore dell'esperienza ludica è rappresentato dalla modalità campionato: esordirete nei panni di un promettente giovane che, sulla base della vostra prestazione durante una due giorni di test sul circuito di Abu Dhabi (che per voi rappresenterà un vero e proprio tutorial introduttivo al gioco), vi verrà offerto il volante di una vettura (non tra le più competitive, ovviamente) con la quale dovrete cominciare a destreggiarvi negli inferi delle retrovie.

Man mano che accumulerete chilometri e che otterrete risultati (primo tra tutti l'arrivare davanti al compagno di squadra, ma anche il raggiungimento degli obiettivi di tanto in tanto stabiliti), vi verrà data l'opportunità di sedervi al volante di vetture sempre più competitive, fino alla fine del quinto campionato, in cui ovviamente l'obiettivo sarà la conquista del titolo.

Oltre al campionato è presente anche la sfida campionato, la quale è una versione ridotta del fratello maggiore: 10 gran premi composti di soli 5 giri (contro i 14 minimi della modalità completa) e un solo giro lanciato per la conquista della pole sono i numeri che testimoniano una versione sicuramente meno approfondita, ma forse più godibile nell'ottica contemporanea del mordi e fuggi.

In entrambe le modalità sarà possibile salvare i progressi in qualsiasi momento, incluso durante un qualunque giro della gara.

A corollario di tutto ciò ci sono le modalità scenario, una ventina di sfide in cui sarete chiamati a compiere imprese epiche come tentare di difendere la posizione mentre sarete attaccati da avversari più veloci, portare a termine rimonte epiche, fare il bello e il cattivo tempo sotto la pioggia e così via.

Maledetta pioggia

Tutto ciò è ben coadiuvato da un'ottima modellazione degli pneumatici, che sono ben rappresentati nel bene e nel male in questo F1 2013, compreso il decadimento improvviso delle prestazioni se troppo strapazzati da una guida aggressiva, in caso di temperatura eccessiva oppure semplicemente se avete compiuto qualche testa-coda di troppo. E se anche crederete di avere azzeccato la strategia ideale per la gara, in qualsiasi momento potrebbe pensarci il meteo variabile a scombinarvi i piani relegandovi nelle retrovie a causa di una pista parzialmente bagnata o che si asciuga troppo in fretta.

Anche graficamente la pioggia è un vero spettacolo, grazie alle nuvole sollevate dalle vetture davanti a voi, davvero realistiche, così come molto realistiche appaiono le vetture, caratterizzate da un numero più che adeguato di poligoni, e dai tracciati, ben rifiniti anche se la sensazione che si potesse fare di meglio rimane.

L'unica pecca rimane il sistema di gestione dei danni, che sembra rimasto fermo al 2011: ad ogni contatto vedrete poligoni del vostro musetto volare per aria, ma con ripercussioni davvero poco sensibili sulle prestazioni della vettura.

In conclusione F1 2013 si rinnova, riproponendo quanto di buono offerto dalla già ottima base del prequel (F1 2012), aggiungendo qualche sporadico affinamento, includendo nel pacchetto qualche vettura d'epoca divertente da guidare, ma non impiegabile in campionato, sminuendone così il valore.

Una modalità multiplayer solida (fino a 16 giocatori) fa da corollario a un titolo che si propone a tutti, grazie alla scalabilità dei livelli di aiuti alla guida e di difficoltà degli avversari.

Peccato solo per la gestione dei danni, da rivedere, e per la sensazione che si potesse fare effettivamente di più rispetto alla versione dell'anno precedente.

Pregi

  • esperienza di guida buona
  • modalità F1 classics

Difetti

  • Sistema gestione dei danni da rivedere
  • poche differenze rispetto al (buon) prequel

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 7,5

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