GameStorm

Recensione di ZHEROS

Recensione scritta e curata da monsteruno per gamestorm.it, inserita il 05-06-2017

Titolo: Zheros
Genere: picchiaduro a scorrimento
Piattaforma: PS4
Sviluppatore: Rimlight Studios
Publisher: Rimlight Studios
Data di uscita: 29 aprile 2017

Immaginate il più stereotipato dei cattivi di turno, ovvero il classico scienziato pazzo vestito di cotanta tunica bianca, il quale si esibisce nella solita assurda ambizione di dominare tutte le forme viventi della galassia.

Per fortuna in soccorso dei buoni del sistema solare (e non solo) viene il team Zheros composto da Mike e Dorian, elementi di spicco delle forze dell’ordine che meneranno le mani per eliminare i robotica scagnozzi del sopra citato cattivo di turno.

Quanto appena raccontata è la trama di questo Zheros, titolo di lancio dell’italianissimo team di sviluppo dei Rimlight Studios che risiede nella nostrana Catania dove ha preso forma un picchiaduro a scorrimento che vi farà fare un tutto nel passato per giocabilità e livello di sfida. Siete pronti?

Mike o Dorian?

Si comincia con la selezione del personaggio, il nerboruto Mike (che predilige usare le mani) o la più agile Dorian (la quale preferisce, invece, l’impiego delle gambe per aggredire i nemici), i quali differiscono marginalmente per l’agilità con cui inalennano semplici attacchi e combo, ma l’arsenale a disposizione è sostanzialmente lo stesso.

Entrambi hanno a disposizione un’arma da fuoco, utile per allontanare di tanto in tanto gruppi di nemici, che si rivela efficace per infiggere il colpo di grazia e liberarsene una volta per tutte.

In aggiunta avrete anche a disposizione la barriera, utile per respingere attacchi, ma si rivela anche l‘unico metodo utile (se utilizzato con il giusto tempismo) per rimandare al mittente i proiettili di alcuni nemici altrimenti impossibili da colpire.

Potrete inoltre esibirvi in una coreografica capriola, utile per schivare e per riposizionarvi alle spalle di coloro che vi stava attaccando fino a pochi istanti prima, invertendo così i ruoli di preda e predatore.

Se tutto ciò non fosse abbastanza, sappiate che per pochi minuti potrete anche indossare devastanti armature meccanizzate (stile Iron Man) capaci di svuotare letteralmente lo schermo da ogni presenza nemica.

Il solito picchiaduro

Per il resto si tratta del classico picchiaduro a scorrimento in classico stile Golden Axe (per coloro che si ricordano i titoli di inizio anni ’90), con stages che scorrono lentamente di lato in scenari in simil 2D, con orde di nemici che popolano lo schermo ed elevano (al contempo) il livello di difficoltà del gioco a livelli inusuali per titoli odierni.

Quindi l’attività principale del gioco sarà proprio il menar le mani esibendosi in acrobatiche combo, ottenendo quindi dai nemici abbattuti le sfere colorate utili per potenziare i personaggi, sbloccare nuove mosse, incrementare il danno inferto dall’arma da fuoco oppure limitare il consumo di energia della barriera. Un sistema di upgrade tutt’altro che rivoluzionario, ma comunque efficace.

Per il comparto tecnico va detto che si rimane sicuramente colpiti per l’aspetto generale delle ambientazioni, capaci di stupire per brillantezza dei colori, effetti coreografici, poligoni ed animazioni dei personaggi.

Peccato solo per…

Veniamo ora alle note dolenti: la fluidità in primis, che ogni tanto cede, soprattutto a causa della notevole mole di nemici che popolano lo schermo.

Deficitario il sonoro: praticamente assente il parlato, mentre le musiche si contano sulle dita di una mano risultando quanto meno ripetitive.

Anche la varietà (sia del level design, sia del gameplay) si posiziona tra le note negative, anche se mitigato dalla possibilità di giocare con un amico locale in co-op, ma l’assenza di una modalità online si fa anch’essa sentire.

A concludere ci pensa il livello di difficoltà spinto all’inverosimile dall’assenza di checkpoint, che se da un lato spinge a migliorarsi costantemente, dall’altro potrebbe rendere frustrante l’esperienza di gioco soprattutto per coloro che non sono pratici con titoli in stile anni ‘90.

In conslusione

Zheros è un buon picchiaduro a scorrimento con un gameplay in perfetto stile anni ‘90, molto difficile soprattutto per l’assenza di checkpoint e per ordate sempre più numerose di nemici.

Buono il gameplay (forse un po’ ripetitivo), specialmente in co-op in locale (peccato per l’assenza di modalità online), buona la grafica, anche se di tanto in tanto si nota qualche rallentamento di troppo. Peccato per la mediocrità del sonoro.

Pregi

  • Gameplay divertente e impegnativo
  • Grafica discreta
  • Ottima esperienza in co-op in locale…

Difetti

  • … senza modalità online
  • Qualche rallentamento di troppo
  • Sonoro mediocre

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 7

Commenti sulla recensione (0)

Ultimi commenti degli utenti

lascia un tuo commento


Scrivi un commento

Commenti
Messaggio non inserito o troppo corto.
 
 

×

Copertina

  • Versione ps4 in esclusiva digitale
  • Data di uscita:
    29-04-2017
  • Categoria:
    picchiaduro
  • Disponibilità per:
    XONE PS4
  • Popolarità:
    0 %
  • ps4

Per effettuare questa azione occorre essere registrati.

×

Valutazione del gioco 6

L'ultimo voto è stato 6 dato da G-PqV

Valutazione personale N/D

Dai la tua valutazione a ZHEROS
 

Elenco degli utenti collegati in questo momento su gamestorm

×