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Recensione di Valentino Rossi The Game

Recensione scritta e curata da monsteruno per gamestorm.it, inserita il 22-06-2016

Titolo: Valentino Rossi The Game
Genere: racing
Piattaforma: PlayStation 4 
Sviluppatore: Milestone 
Publisher: Milestone 
Data di uscita: 16 giugno 2016

Valentino Rossi è un personaggio che si può amare o che si può odiare… è un personaggio che ha diviso i colori sugli spalti tra il suo giallo e il resto dell’arcobaleno… Ma soprattutto Valentino Rossi è un personaggio, nel vero senso della parola e in tutte le sue sfaccettature.
Che lo tifiate oppure no, una cosa è indubbia: il pesarese 9 volte campione del mondo è stato capace di inanellare numeri capaci di non sfigurare accanto a quelli di un nome come Giacomo Agostini, nonostante l’appartenenza ad epoche estremamente differenti, sicuramente a sfavore del nostro connazionale ancora in attività.
Valentino Rossi ha anche avuto il merito di avvicinare gli italiani all’attuale MotoGP, appassionando i tifosi sparsi lungo tutto lo stivale a uno sport che è diventato grande, forse più grande della Formula 1.
E quale occasione migliore per rendere omaggio a cotanta abbondanza di aggettivi e di lusinghe se non il compimento del ventesimo anno di carriera, con un gioco a lui dedicato?

MotoGP 16

È così che nasce Valentino Rossi The Game (VRTG da qui in poi), sfornato dall’italianissima Milestone, che per l’occasione ha messo insieme quello che loro stessi definiscono il loro gioco più ricco e completo di sempre. Ma andiamo con ordine.
Nonostante l’apparenza, VRTG è in realtà il sequel di MotoGP 15, con i 18 circuiti della stagione corrente, 90 centauri e rispettivi destrieri appartenenti alle tre classi: Moto 3, Moto 2 e MotoGP.
Vi sarà quindi possibile destreggiarvi in gare veloci e complete (con tutte le sessioni di prove libere e ufficiali), campionati e così via, che potrete affrontare nei panni di uno qualsiasi de piloti appartenenti al campionato in corso.
A tutto ciò aggiungete anche la stagione completa 2015 per rivivere le emozioni assaggiate l’anno scorso, ma non vi accontentate: quest’anno Milestone ha fatto le cose in grande, i contenuti non sono finiti qui.
Non manca il solito modello di guida scalabile (giusto per fare alcuni esempi) dalla frenata assistita a quella separata su due tasti per differenziare l’azione tra i dischi anteriore e posteriore, il bilanciamento del peso e così via.
Il modello di guida è l’affinamento di quello assaggiato l’anno scorso, con un nuovo algoritmo utilizzato per modellare il grip degli pneumatici che ci fa apprezzare la miglioria apportata.
Il risultato è un modello di guida convincente ed adatto a tutti, dai neofiti agli smaliziati, che si rivela un equilibrato compromesso tra una simulazione e un arcade.

L’appetito vien giocando

La vera novità consiste nella modalità carriera, in cui impersonerete i panni di un avatar che modellerete a vostro piacimento attraverso le numerose opzioni disponibili riguardanti aspetto, stile di guida, anagrafica ed equipaggiamento indossato. Tale pilota è uno delle promesse della VR46 Academy, che ben presto si troverà in una pista di flat track a sgomitare con gli altri piloti del ranch (tra cui menzioniamo Fenati, Migno, Antonelli e Bulega) a bordo di potenti supermotard al fine di guadagnarsi una chance sui circuiti mondiali. Una volta impressionato i vostri tutori, infatti, vi verrà concessa la solita opportunità di gareggiare come wild card a un appuntamento del circus mondiale per la classe Moto 3, e a suon di risultati dovrete conquistarvi la conferma di una sella per il resto della stagione.
La cosa curiosa consiste nella composizione del calendario: oltre alle già menzionate gare di flat track, potrete (o meglio, dovrete) partecipare al rally di Monza, a gare di drift a bordo di potenti Ford Mustang, a gare delle più stradali che pistaiole Yamaha R1M e così via. Va detto che l’alternanza di modalità riesce a donare una varietà che non ci si aspetterebbe da un titolo come questo. E anche se non tutte le modalità sono particolarmente riuscite (le gare di drift sono le più insipide), va detto che gli sviluppatori di Milestone sono anche riusciti a dare un senso a tutto ciò, attribuendo a ciascuna delle varie tipologie di eventi l’evoluzione di alcune delle abilità del vostro avatar, che vanno dalla frenata all’abilità su bagnato e in curva, dal controllo dell’acceleratore, all’agilità, dalla posizione corpo fino alla condizione fisica (che diminuisce man mano durante la gara, portando a una sorta di affaticamento che renderà giro dopo giro il vostro alter ego sempre meno efficace). Chi di voi ha giocato al vecchio Squadra Corse Alfa Romeo avrà notato la somiglianza di questo sistema di evoluzione del pilota con quello assaporato un decennio fa su PS2. 

Rossi Experience

Ma non è finita qui: nella modalità Rossi Experience potrete assaporare una ventina di sfide che il Dottore stesso ha selezionato, una per anno, come i momenti clou delle sue stagioni, sfide che vanno dalla sua prima vittoria in 125 a Brno all’esordio trionfale sulla Yamaha a Welkom davanti a un Biaggi scatenato, senza dimenticare il sorpasso inferto a Stoner a Laguna Seca e la sfida a Lorenzo nel GP di Catalunya. Al fine di ricreare tutti questi eventi, tutte le moto che il Dottore ha guidato dal 1996 ad oggi sono state replicate e introdotte nel gioco, a partire dalle Aprila ufficiali 125 e 250, senza dimenticare la scorbutica Honda 500, Honda Repsol, Yamaha, Ducati e così via. Allo stesso modo sono stati introdotti cinque ulteriori circuiti che oggi non fanno più parte del calendario (Donington, Laguna Seca, Estoril…), così come sono stati aggiunti 60 ulteriori piloti tra gli avversari storici del pesarese tra cui Biaggi, Gibernau, Martinez e così via.
Per coloro che volessero approfondire lo stato d’animo del pesarese prima e dopo la gara e capire perché tale sfida è agli occhi di Valentino così importante, ci sono anche video interviste che spiegano per filo e per segno i retroscena. In Rossipedia infine troverete un’enciclopedia virtuale a lui dedicata. 
Come se tutto ciò non bastasse, in Challenge the Doctor dovrete infrangere i migliori tempi segnati dal pilota di Tavullia sui vari circuiti a bordo della sua stessa moto.

Messa a punto

Un altro pregio consiste nelle possibilità di messa a punto della moto, con anche una modalità assistita attraverso la quale è possibile individuare e descrivere un problema di guida che vi affligge, per quindi ottenere suggerimenti su come migliorare il bilanciamento della vostra compagna di gara.
Il comparto tecnico si rivela decisamente superiore al prequel, con splendidi modelli di moto e piloti, tracciati rigorosamente riprodotti con maggiore enfasi alle variazioni altimetriche, e finalmente con spalti più vivi e meglio definiti, anche se ancora non si rivelano all’altezza di ciò che si vede in primo piano.
L’effetto di illuminazione è particolarmente riuscito, così come le ombre sono davvero belle a vedersi, e il tutto è caratterizzato da una fluidità mai intaccata da una ottima popolazione di poligoni sullo schermo.
Le uniche pecche restano l’AI degli avversari che, anche se piuttosto ben differenziata tra i principali protagonisti (giusto per fare un esempio, Marquez sarà sempre all’arrembaggio, Lorenzo che parte sempre a cannone per esibirsi in fughe in solitaria), e la gestione dei contatti, che spesso e volentieri vi causerà frustranti quanto inspiegabili cadute che nei livelli più difficili significherà aver compromesso la gara. A mitigare la sensazione di frustrazione ci penserà il solito tasto Rewind, utile per evitare l‘errore appena commesso o subito.

In conclusione

Valentino Rossi The Game è un titolo ambizioso che riscrive il modo con cui viene confezionato il gioco della stagione corrente della MotoGP, aggiungendo una miriade di contenuti che orbitano attorno all’universo VR46 a partire dai rally di Monza per passare alle gare di flat track presso il ranch, senza dimenticare l’ottima implementazione delle abilità del vostro pilota e l’affinamento del modello di guida, davvero bilanciato, scalabile e divertente.
Milestone ha fatto un notevole passo in avanti viziandoci con un VRTG ricchissimo di contenuti insperati. L’anno prossimo sarà difficile accontentarci di nuovo. Staremo a vedere.

Pregi

  • Vastissimo, vario, curato
  • Modello di guida solido, appagante e scalabile 
  • Grafica migliorata…

Difetti

  • …ma ancora non all’altezza dei migliori titoli racing

  • Gestione dei contatti da rivedere

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 9

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