GameStorm

Recensione di Touhou Genso Rondo: Bullet Ballet

Recensione scritta e curata da monsteruno per gamestorm.it, inserita il 09-12-2016

Titolo: Touhou Genso Rondo: Bullet Ballet
Genere: sparatutto
Piattaforma: PlayStation 4
Sviluppatore: Cubetype
Publisher: NIS America
Data di uscita: 16 settembre 2016

Nonostante la parola Touhou possa non suonare familiare alla maggior parte dei videogiocatori europei, va detto che si tratta invece di un nome noto nel Paese del Sol Levante che identifica una serie di titoli capaci di riscuotere non poco successo, tanto da poter vantare una longevità che perdura ormai dalla metà degli anni novanta.

L’ultimo episodio della serie è stato Touhou Genso Rondo, apparso sui PC giapponesi qualche anno fa ed ora esportato in Europa per approdare sulle nostre PS4 in una versione aggiornata ed arricchita di modalità, identificata con il nome Touhou Genso Rondo: Bullet Ballet

Pioggia rovente

In Touhou Genso Rondo: Bullet Ballet dovrete selezionare una delle 10 ragazze disponibili per affrontare, a turno, le altre in uno scontro 1 contro 1 nelle arene disponibili in quello che è di fatto un picchiaduro con armi da fuoco.

Ogni personaggio è caratterizzato da un’apparenza e uno stile di combattimento peculiari, che rendono varia l’esperienza di combattimento, almeno finchè non apparirà evidente come dieci combattenti rappresentino un roster di personaggi piuttosto limitato.

Il gioco consiste nel combattimento tra due personaggi in una arena circolare, caratterizzato da una visuale dall’alto. Un dettaglio importante è l’angolo della visuale, la quale permette di sfruttare appieno la profondità dell’ambiente in cui dovrete suonarvele di santa ragione, consentendovi di spaziare letteralmente in lungo e in largo il ring a disposizione. Tale mobilità è di fondamentale importanza per riuscire a sfuggire alla miriade di attacchi dei nemici.

I combattimenti vengono scanditi a suon di attacchi melee e raffiche di proiettili, che si suddividono in tre differenti modalità di fuoco: main, sub e charge.

Main e Sub rappresentano gli attacchi principali, i quali tenderanno a svuotare le rispettive barre che, una volta completamente vuote, vi impediranno di attaccare ancora. Questo approccio ricorda da vicino l’effetto cooldown degli sparatutto di qualche anno fa, disincentivando nettamente il solito buttonsmashing.

Fare la barba alla torre

Avvicinandovi al nemico, riuscendo ad accedere all’interno di una area contraddistinta da un cerchio concentrico alla sua posizione, si attiverà la possibilità di effettuare un attacco melee, che si rivelerà particolarmente efficace.

L’attacco Charge, infine, consente di abilitare la modalità Spell (nel caso in cui la barra dedicata sia sufficientemente piena), in cui l’arena si tramuta in una sorta di scontro tra boss per un periodo limitato, in cui le raffiche di proiettili si tramutano letteralmente in una pioggia di dardi infuocati, elevando all’ennesima potenza la difficoltà.

Oltre all’attacco, ovviamente dovrete prestare attenzione anche alla fase difensiva: a vostra disposizione avrete i tasti R1 ed L1, utili per gestire lo scatto oppure il procedendo lentamente ma con precisione, di fondamentale importanza per evitare i proiettili nemici. Proprio la gestione della velocità rappresenterà l’arma in più per effettuare “rasette” utili a far riempire più velocemente le barre degli attacchi eventualmente annullate da una pressione dei tasti troppo frenetica.

Il sistema di gioco, in definitiva, si presenta sufficientemente articolato e variegato (grazie alle differenti caratteristiche dei vari personaggi) per poter divertire il giocatore.

Note dolenti

Tra le modalità presenti va menzionata anche la modalità boss rush, che tuttavia non aggiunge spessore al gioco in quanto si tratta di una serie di combattimenti a difficoltà crescente, ma senza novità di rilievo.

Passiamo alle note dolenti: la narrativa in primis, praticamente inesistente in quanto solo lo story mode vi consentirà di approfondire un tantino il carattere di ciascun personaggio, anche se grazie pochi dialoghi mostrati in inglese senza doppiaggio alcuno.

La grafica si rivela molto simile a quella della versione PC vista qualche anno fa, con solo qualche affinamento che rendono la conversione su PS4 comunque gradevole a vedersi ma tutt’altro che vicina allo stato dell’arte.

Fondali e personaggi sono resi semplicemente, privi di effetti particolarmente sorprendenti, così come la colonna sonora, poco più che sufficiente a causa di brani mediocri che si alternano ad altri più riusciti.

Buona l’implementazione del multiplayer online, così come quello offline, vera e propria linfa vitale per mantenere vivo l’interesse per questo titolo.

In conclusione

In conclusione, Touhou Genso Rondo: Bullet Ballet è un discreto titolo 1 contro 1 in cui il giocatore alternerà attacchi a distanza ad attacchi corpo a corpo, il tutto combinato al districarsi tra una pioggia di dardi incandescenti, da sfruttare per velocizzare la ricarica delle barre dedicate alla disponibilità degli attacchi.

Un roster risicato, una narrativa praticamente assente e un comparto tecnico a malapena sufficiente caratterizzano un titolo che può essere pienamente apprezzato solo dai cultori della serie.

Pregi

  • Gameplay elaborato
  • Modalità di gioco varie

Difetti

  • Roster risicato, scarsa varietà
  • Comparto tecnico non all’altezza

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 6,5

Commenti sulla recensione (0)

Ultimi commenti degli utenti

lascia un tuo commento


Scrivi un commento

Commenti
Messaggio non inserito o troppo corto.
 
 

×

Copertina

  • Immagine della copertina del gioco Touhou Genso Rondo: Bullet Ballet per Playstation 4
  • Data di uscita:
    09-09-2016
  • Categoria:
    sparatutto
  • Disponibilità per:
    PS4
  • Popolarità:
    0 %

Per effettuare questa azione occorre essere registrati.

×

Valutazione del gioco 6

L'ultimo voto è stato 6 dato da ozzo

Valutazione personale N/D

Dai la tua valutazione a Touhou Genso Rondo: Bullet Ballet
 

Elenco degli utenti collegati in questo momento su gamestorm

×