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Recensione di Matterfall

Recensione scritta e curata da Albert91 per gamestorm.it, inserita il 07-09-2017

Titolo: Matterfall
Genere: Sparatutto 2D a scorrimento
Piattaforma: PlayStation 4
Sviluppatore: Housemarque
Publisher: Sony
Data d’uscita: 15 agosto 2017

 

Housemarque colpisce ancora

Housemarque è ormai una realtà ben nota nel mondo video ludico, vantando più di vent’anni d’esperienza. Il team nasce nel 1995 in Finlandia, dalle menti di Harri Tikkaken e Ilari Kuittinen. Prima di unire le forze, hanno creato due fra le prime software house del paese: Bloodhouse e Terramarque.

I generi di videogame sviluppati dal team sono molteplici, si passa da titoli con visuale isometrica a dei più comuni giochi a scorrimento orizzontale. Tra i lavori più importanti della compagnia si annoverano Alienation, Super Stardast HD e Nex Machina.

Con Matterfall gli sviluppatori si addentrano in un territorio fino ad ora inesplorato, quello degli sparatutto a scorrimento orizzontale. Il game prende spunto da Contra, pur proponendo delle meccaniche particolari della produzione finlandese che rendono il titolo decisamente interessante. Sotto alcuni aspetti, Matterfall si può anche considerare un Metroidvania, non solo per il design della protagonista.

Vediamo ora nel dettaglio i diversi aspetti del gioco.

Avalon Darrow, pensaci tu!

La trama di Matterfall ha inizio in un futuro non troppo precisato, nel quale il mondo corre un pericolo molto grave. Durante alcune ricerche nelle colonie, infatti, è stato risvegliato un nemico che rappresenta una grande minaccia. L’errore più grande è quello di aver continuato il lavoro nonostante il pericolo, militarizzare le risorse, e spremere sempre di più i pianeti alieni. A popolazione a questo punto è costretta all’evacuazione, segno che ormai la crisi è reale. A cercare di porre rimedio alla seria situazione ci pensa Avalon Darrow, mercenario donna dotata di una tuta di combattimento particolare, nonché protagonista del gioco.

Inizialmente, il titolo suscita quindi interesse nel giocatore, portandolo a chiedersi i motivi di tali ricerche, le origini dei nemici, etc. Purtroppo la narrazione non è all’altezza dell’incipit proposto, rivelandosi presente solamente nell’introduzione e nel finale. Analizzandola da questo punto di vista, la trama pare solamente un pretesto per proporre il titolo, e non un mezzo per raccontare qualcosa.

Per quanto riguarda i contenuti, Matterfall non offre il massimo della longevità nonostante garantisca una durata discreta per il genere e una rigiocabilità non da poco. Il titolo è composto da tre capitoli che, a loro volta, sono suddivisi in tre stage con tanto di boss finale. Fortunatamente, è possibile riaffrontare il gioco scegliendo uno dei tre livelli di difficoltà e, soprattutto, si può tentare la sfida di scalare la classifica online mondiale, cercando di realizzare un punteggio sempre più alto.

Tutto sommato, i contenuti bilanciano la trama e, per quanto concerne questi aspetti, Matterfall è promosso, tenendo anche in considerazione che parliamo di un titolo lanciato in versione retail a soli 20€ e di certo non pubblicizzato come tripla A.

 

Fuoco a volontà

Il gameplay è sicuramente l’aspetto più riuscito e interessante di Matterfall. Il gioco sfrutta il sistema twin-stick shooter, ovvero il fuoco a 360° controllato tramite analogico destro, e il movimento del personaggio tramite levetta sinistra.

Il player ha lo scopo di attraversare i diversi livelli orizzontali, suddivisi in piani. Naturalmente non ci si limita a questo, cercando, come detto sopra, un ulteriore livello di sfida nel raggiungimento di un buon punteggio. Eliminando i nemici si ottengono dei punti che, ovviamente, sono diversi da chi ci si trova di fronte. Eseguendo molte uccisioni senza essere colpiti, aumenta il moltiplicatore che, di conseguenza, incrementa il punteggio ottenibile. Purtroppo appena si subisce un colpo il moltiplicatore scende di un grado, fino a poter tornare a 1X nei casi più estremi.

Grazie ai poteri speciali della sua tuta, Avalon è in grado di eseguire alcune movenze particolari.

Con la pressione del tasto L1, infatti, è possibile eseguire uno scatto. A differenza di quanto avviene in altri titoli del genere, questa mossa permette di attraversare alcuni muri e, soprattutto, di congelare i nemici per un breve lasso di tempo, permettendo quindi la loro eliminazioni in assoluta tranquillità.

Utilizzando L2 è possibile eseguire il “Getto di Materia”,  che consente di creare muri difensivi, passerelle e garantisce la liberazione dei civili intrappolati nelle prigioni di cristallo. A tal proposito, le persone liberate “ripagano” con potenziamenti e armi secondarie, davvero molto utili per diversificare il gameplay a seconda dei nemici, e rendere più facili i livelli già affrontati.

Durante l’avanzata compaiono, in maniera random, particelle di energia blu e verde. La verde serve per ripristinare la barra vita mentre le blu sono utili per caricare al massimo una mossa speciale, attivabile con il tasto Quadrato. Con la sua pressione  il tempo si ferma per qualche secondo e, al termine di tale periodo, si verifica un’esplosione che spazza via gran parte dei nemici.

Ultime, ma non per efficacia, sono le Bombe di Materia che consentono di scatenare delle esplosioni attivabili attraverso il Getto o con lo scatto (ma in questo caso è necessario aver equipaggiato il giusto potenziamento).

Matterfall, quindi, si dimostra intelligente e funzionale e, se proprio vogliamo essere fiscali, individuiamo gli unici punti negativi nella confusione esagerata e nella difficoltà sbilanciata fattori che in combinazione, possono generare morte facile e conseguente frustrazione.

Come già spiegato precedentemente, i livelli di difficoltà sono tre, Recluta, Mercenario e Veterano ma, per i suddetti fattori, talvolta il titolo risulta ostico anche selezionando il più semplice. La confusione regna sovrana anche quando i nemici risultano essere troppi sullo schermo, e richiede al giocatore prontezza di riflessi e velocità nel controllo.

Un comparto tecnico futuristico

I ragazzi finlandesi hanno eseguito un lavoro magistrale per quel che concerne il lato tecnico, con un’estetica invidiabile che presenta ben pochi punti negativi.

A partire dalla tuta di Avalon, fino agli scenari, il team ha cercato di riprodurre fedelmente quello che potrebbe essere il mondo di un futuro immaginario. Colori brillanti, texture precise e, per quanto riguarda la gestione dell’illuminazione e dei riflessi, non sono presenti esagerati e psichedelici giochi di luci, così come per i laser, belli ma sobri.

Apprezzabile anche la scelta relativa alle interfacce, con sfondo semitrasparente e font azzeccato. Gli HUB sono facilmente intuibili e non danno fastidio durante l’azione di gioco, un fattore certo da non sottovalutare.

Sono molto interessanti i nemici da un punto di vista artistico, davvero particolari e poco scontati.

Anche il comparto sonoro è da apprezzare, con effetti ben campionati, senza bug e/o disturbanti fruscii. La voce narrante in italiano risulta essere molto azzeccata e i versi degli avversari sono particolari e originali, tanto quanto la loro estetica.

Le musiche ricordano, sotto certi aspetti, quelle dei vecchi cabinati, con il giusto ritmo e una buona dose di appeal. Purtroppo alla lunga sono un pochino ripetitive e, forse, mancano di originalità.

Per dovere di cronaca riveliamo la presenza di alcuni fattori che intaccano l’efficienza del titolo sotto la voce “prestazioni”. Come accennato precedentemente, in alcuni frangenti la confusione regna sovrana a causa dei troppi nemici sullo schermo: il frame-rate ne risente e si ristabilisce solo con la “scena ripulita” a suon di kill.

Un appunto va, inoltre, fatto al doppiaggio. Visto che la voce narrante è in italiano, sarebbe stato più apprezzabile sentirla anche per gli avvisi emessi dalla tuta, che rimane in lingua inglese; dato che a livello di copione non ci si trova di fronte al più “ampio” dei giochi, non capiamo tale scelta e sarebbe stato più apprezzabile avere tutto nella stessa lingua, soprattutto perché si parla di poche frasi ripetute all’infinito.

In sintesi:

Matterfall è sicuramente un buon prodotto, l’ennesima conferma di un team che vanta una grande esperienza e che forse meriterebbe mezzi maggiori. Allo stesso tempo le innovazioni non sono tante e, pur recuperando (in parte) con la rigiocabilità, a livello narrativo è carente. I punti di forza risiedono nel gameplay, che non “esagera” ma spicca comunque per la volontà di proporre un’opera solida, intelligente, divertente e portatrice del giusto livello di sfida. Buono anche il comparto tecnico/artistico/sonoro. In considerazione del prezzo budget, con la retail a circa 20€, il gioco è da consigliare non solo ai giocatori un po’ datati e mossi dal fascino retrò, ma anche ai giovani che vogliono cimentarsi in qualcosa di classico dalla veste moderna.

Pregi:

  • Concept interessante ma…
  • Gameplay solido ma…
  • Design e comparto tecnico ma…

Difetti:

  • …troppo povero a livello narrativo.
  • …qualche volta sbilanciato nella difficoltà.
  • …qualche bug di troppo nei momenti più concitati.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 7,5

TRAMA/CONTENUTI: 6,5

GAMEPLAY: 8

LATO ARTISTICO/TECNICO: 8

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Copertina

  • Immagine della copertina del gioco Matterfall per Playstation 4
  • Data di uscita:
    15-08-2017
  • Categoria:
    sparatutto
  • Disponibilità per:
    PS4
  • Popolarità:
    0 %

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Valutazione del gioco 8

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