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Recensione di Gran Turismo Sport

Recensione scritta e curata da monsteruno per gamestorm.it, inserita il 24-10-2017

Titolo: Gran Turismo Sport
Genere: Racing
Piattaforma: PlayStation 4
Sviluppatore: Polyphony Digital
Produttore: Sony Interactive Entertainment
Data di uscita: 18 ottobre 2017

Sono passati ormai vent’anni dall’esordio della serie Gran Turismo sulla ormai archeologica PSOne. A celebrare lo spegnimento delle venti candeline siamo qui ad accogliere l’attesissimo Gran Turismo Sport, che di fatto ne segna l’approdo sulla PS4.

L’attesa verso un altro capitolo della saga era notevole, ma gli sviluppatori di Polyphony si fanno spesso attendere così come fa la sposa sull’altare, più che altro per assicurare quella attenzione maniacale che la cultura giapponese rivolge ai dettagli, ma mettendo così le tempistiche in secondo piano, ma dopo ritardi abbiamo avuto l’occasione di provarlo a fondo.

Avviato il gioco, per prima cosa dovrete settare alcune opzioni per adattare la palette cromatica al vostro schermo. Tra l’altro il gioco supporta lo standard 4k, HDR su PS4 PRO, che verrà riconosciuto immediatamente.

L’accoglienza del gioco è esattamente quella che ci si aspetterebbe: ci dà il benvenuto un menu pulito, elegante ed ordinato e in linea con quello di GT6, con splendide immagini sullo sfondo e con le icone posizionate in modo razionale nella zona superiore e a sinistra dello schermo.

Fotorealistico

Ma è scesi in pista che si apprezza il lavoro portato a termine dal team di Kazunori Yamauchi: sin da GT4 gli sviluppatori giapponesi erano riusciti a scoprire l’alchimia per la perfetta modellazione delle vetture, ma anche per la scelta della palette dei colori per riprodurre le scene con un tocco quasi magico che sfiora il fotorealismo, staccandosi nettamente rispetto a tutti i concorrenti.

Il risultato è notevole: le vetture sono realizzate con una miriade di poligoni, sfoggiando una moltitudine di riflessi che riproducono nuvole, cordoli e quanto altro, e si distinguono per essere le auto più belle riprodotte su schermo, quasi più belle delle controparti reali.

Anche gli interni sono realizzati in modo eccelso, con una splendida rappresentazione di ogni dettaglio dell’abitacolo, tra cui anche il velato riflesso delle bocche di aerazione del parabrezza che si intravedono sul vetro.

Le ambientazioni sono splendidamente riprodotte, un gradino sotto le vetture a dire il vero, specialmente per i tracciati fuori delle are urbane, ma comunque il colpo d’occhio è eccellente, con un ottimo uso degli effetti particellari e luminosi, specialmente quando vi troverete a gareggiare con il sole all’alba o al tramonto, frangente in cui la vostra visuale sarà abbagliata dalla nostra lucente stella. E se aggiungiamo che il tutto gira con un granitico frame rate ancorato su 60 fps nonostante in pista ci siano fino a 20 vetture, si campisce come il lavoro fatto sia davvero eccelso.

Anche il sonoro fa il suo dovere, con un’ottima riproduzione dei ruggiti dei motori, ma da risultano rivedere i rumori degli urti con altre auto o con le barriere.

Per fotografi professionisti

Un altro aspetto che è stato ricreato in modo maniacale è la contestualizzazione delle vetture e delle Case costruttrici, con una mole di informazioni che spiegano ogni dettaglio del contesto storico e dei dettagli della concezione e della produzione della vettura, per la gioia degli appassionati.

Abbiamo menzionato il fotorealismo della grafica, aspetto che viene esaltato dalla modalità Panorami, che altro non è che la classica modalità foto: scelta una vettura, selezionato un landscape, potrete quindi sbizzarrirvi a creare una splendida fotografia posizionando l’auto in un punto preciso, orientandola a vostro piacimento, scegliendo l’angolo dello sterzo, accendendo o spegnendo i fari e le luci di posizione, per poi passare a tutta una serie di impostazioni che i fotografi professionisti apprezzeranno, tra cui messa a fuoco, esposizione, grana, saturazione, contrasto e tante altre opzioni a cui si sommano i curiosi contemporanei filtri che si possono trovare in app come Instagram. Gli strumenti per realizzare una fotografia perfetta ci sono tutti, ma non spaventatevi: chi ritiene di non avere dimestichezza con le macchine fotografiche professionali può comunque creare splendidi scatti per immortalare in ogni angolo della Terra (mediante un DLC già disponibile) la vostra vettura preferita. O quasi…

Downgrade

Già, perché questo GRAN TURISMO SPORT mostra un inaspettato cambio di tendenza della serie GT, da sempre sinonimo di parco auto smisurato. Dopo l’astronomico migliaio di vetture esibite in GT6, GRAN TURISMO SPORT è tornato sulla terra con appena 150 vetture, un ordine di grandezza in meno rispetto a quanto ci si sarebbe aspettati dopo la crescita esponenziale fino a qui apprezzato, in linea con nuovi titoli come Project Cars 2 ma, soprattutto, incapace di reggere il confronto con Forza Motorsport 7. Va detto, tuttavia, che tutte le vetture presenti in questo GRAN TURISMO SPORT sono state realizzate da zero e dettagliate secondo lo standard Super Premium, e va detto anche che tutte le auto incluse nel gioco sono velocissime auto (per la serie “poche ma buone”), ma il tutto non basta ad alleviare l’amaro in bocca per la sorpresa. Guardando inoltre le rappresentanze battenti il nostro tricolore (tra cui scopriamo la Mito, qualche variante della 4C e un paio di Ferrari in configurazioni stradale e da corsa), ci si chiede come mai splendidi modelli come la Giulia e la Giulietta siano stati ignorati, propendendo invece verso la rimodellazione della “vecchia” Mito.

Anche i circuiti hanno subito un ridimensionamento notevole, includendo 27 varianti di circuiti ricavati da 19 diverse locations, ben al disotto della concorrenza diretta. Un’ulteriore mancanza relativa alle ambientazioni sono il meteo dinamico e l’evoluzione temporale giorno/notte, in quanto potrete solamente selezionare la fascia temporale in cui cimentarvi con le vostre scorribande in pista, che non progredirà durante la gara.

Campagna in single player

La campagna in single player si divide in Accademia, Missioni ed Esperienza sul circuito, a cui si aggiunge la modalità Arcade.

La prima è sostanzialmente la classica serie di esercizi al volante per l’ottenimento delle patenti, le Missioni sono le solite sfide che vi impegneranno a conseguire particolari obiettivi come aggiudicarvi la vittoria prendendo il controllo a poche curve dalla fine e dovendo sorpassare qualche vettura e così via. Esperienza sul circuito, infine, è una sorta di allenamento sui circuiti al fine di carpirne ogni minimo segreto per essere pronti alle sfide con gli amici.

In tutto sono 117 eventi che tra l’altro non sfoggiano un livello di difficoltà elevato come avevamo apprezzato in passato, in quanto vi capiterà spesso di ottenere la medaglia d’oro in buona parte degli eventi già al primo tentativo, mentre ricordiamo notti intere passare ai primi GT per portare a casa le dieci prove per ottenere la tanto agognata patente S.

Modello di guida

Completati questi eventi (che richiederanno davvero poche ore, in netto contrasto con i mesi di ogni episodio della serie) avrete ancora a disposizione la modalità Arcade per sfogare la vostra passione in pista (tra l’altro questa è l’unica modalità disponibile nel caso in cui non dissoniate di una connessione internet, con anche l’impossibilità di salvare i progressi).

Il modello di guida è un affinamento della buona base di partenza (forse non il più simulativo in circolazione, ma comunque un ottimo compromesso votato a tutti), ma nulla più.

Va omaggiata la splendida implementazione dello sterzo con l’impiego degli accelerometri del joypad, di cui potrete apprezzare la precisione soprattutto nella visuale dall’abitacolo.

Rimane tuttavia lo strano comportamento delle vetture a trazione posteriore che, quando perdono aderenza a causa del loro sovrasterzo, a seguito di un corretto controsterzo capiterà spesso che si esibiscano in un violento effetto pendolo causato da un recupero improvviso di aderenza, che sembra poco realistico.

E purtroppo siamo ancora una volta qui a recriminare la mancanza di un sistema di danni che risponda davvero a tale nome: vedrete l’effetto delle vostre scorribande con semplici graffi sulla carrozzeria e piccole ammaccature, ma nulla più. Gli unici effetti del sistema di danni consisteranno nel compromettere la resa grafica degli splendidi replay, in quanto le prestazioni delle vetture non risentiranno minimamente dei vostri schianti.

E anche appoggiarsi delicatamente a un guard rail (in n circuito cittadino) tenendo l’acceleratore a tavoletta è ancora garanzia di guadagno di tempo, mentre rispetto al passato risulta meno vantaggioso tamponare un avversario per rallentare in un circuito con ampie vie di fuga, in quanto è molto più probabile finire insabbiati a causa di un testacoda.

Purtroppo anche l’AI non riserva buone notizie: continuano a vedersi trenini e tamponamenti a testimonianza di una mancata evoluzione rispetto allo stato dell’arte (tipo il Drivatar inventato da Microsoft).

Cambio di rotta

Per la prima volta nella storia di GT gli sviluppatori hanno deciso di concentrare l’attenzione sull’esperienza online, con il coinvolgimento della FIA, avendo creato un buon sistema di matchmaking basato su due diverse categorie di punti: i punti Classificazione Pilota (CP) e Classificazione Sportiva (CS). Mentre i primi sono utili per determinare la velocità in pista del giocatore (che si distingue tra i livelli E, D, C, B, A e S), i secondi indicano l’attitudine del pilota ad ottemperare le regole di galateo e di correttezza che si imparano con le prove della campagna in single player. Gareggiando quindi in modo pulito, evitando contatti con gli altri giocatori e con le barriere si ottengono punti CS, che di contro si perdono con una guida eccessivamente aggressiva.

Il sistema di matchmaking funziona, con anche delle penalizzazioni in gara efficaci nell’attribuire secondi aggiuntivi a chi cercherà di tagliare i tracciati.

Sia il single player, sia l’esperienza online contribuiscono all’avanzamento del livello del giocatore, così come all’accumulo di miglia che potrete impiegare per ottenere in cambio premi.

Concludiamo con un buon editor di livree per personalizzare a vostro piacimento l’aspetto della vostra vettura, e alla compatibilità con Playstation VR (ma solo nelle modalità 1 vs 1), il quale vi consentirà di apprezzare gli splendidi interni delle vetture con una visuale dinamica davvero coinvolgente.

In conclusione

Gran Turismo Sport non è GT7, e rischia di apparire come una opera incompleta: un comparto auto qualitativamente eccellente ma quantitativamente carente, un numero di circuiti scarso e una campagna in single player completabile in poche ore fanno da antipasto al vero cuore di questo GRAN TURISMO SPORT, la modalità online, che promette di regalare notevole longevità al gioco, in attesa di un vero e proprio GT7 capace finalmente di riallinearsi alle aspettative (forse eccessive, sicuramente altissime) che il nome Gran Turismo richiama.

Pregi

  • La migliore grafica in circolazione
  • Sistema di guida adatto a tutti
  • Dedicato alle sfide online

Difetti

  • Contenuti (auto, tracciati, meteo dinamico) scarsi
  • Modalità single player limitata

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 8

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Copertina

  • Immagine della copertina del gioco Gran Turismo Sport per Playstation 4
  • Data di uscita:
    18-10-2017
  • Categoria:
    automobilismo
  • Disponibilità per:
    PS4
  • Popolarità:
    1.69 %

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