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Recensione di RPG Maker Fes

Recensione scritta e curata da Albert91 per gamestorm.it, inserita il 11-07-2017

Titolo: RPG Maker FES
Genere: RPG, Tool di creazione
Piattaforma: Nintendo 3DS
Sviluppatore: Kadokawa Games
Produttore: NIS America
Data d’uscita: 27 giugno 2017

 

Il mondo tra le mani

Realizzare il proprio gioco personale è probabilmente uno dei sogni nascosti di tantissimi utenti. Svariati giocatori, negli anni, hanno creato una moltitudine di Mod ma, purtroppo, per quanto fossero vicini alla loro meta, non è mai stato abbastanza.

La mancanza di un budget elevato, con conseguente impossibilità ad assumere uno staff e acquistare dell’hardware adatto, e la poca conoscenza nell’ambito di programmazione e sviluppo, ha spento l’entusiasmo di tanti.

A cercare di risolvere, almeno in parte, questa situazione, ci pensa RPG Maker. Si tratta di un videogioco/tool, grazie al quale è possibile realizzare il proprio RPG in maniera decisamente semplice: tutto dipende dagli obiettivi e dalla fantasia. La miglior incarnazione della saga si manifesta sicuramente su PC, in quanto le console presentano dei vincoli, naturali e strutturali, che, purtroppo, impediscono una personalizzazione estrema, e si limitano all’utilizzo dei preset già esistenti.

Sfruttando al meglio le funzioni offerte, si è in grado di realizzare titoli al di fuori del genere per il quale l’editor è nato. Il gioco più famoso sviluppato con RPG Maker è sicuramente “To the Moon”, l’acclamato videogame prodotto dallo studio Freebird Games.

La serie RPG Maker è nata in Giappone nel lontano 1988, con il primo titolo, denominato Mamirin, pubblicato su PC-8801 e realizzato da ASCII. Il primo tool ad avere un enorme successo planetario, tra cui anche in Italia, è stato, invece, RPG Maker 2000. Nel corso degli anni, però, tantissimi utenti hanno manifestato un certo malessere dovuto ad alcune limitazioni, soprattutto l’assenza di traduzioni ufficiali, che hanno provocato un massiccio traffico di copie piratate e patch illegali. Il caso più eclatante è quello del programmatore russo Don Miguel, denunciato da Enterbrain, società che, nel frattempo, era entrata nel mercato video ludico come publisher: il suddetto “Don” fu costretto a cancellare ogni traccia delle copie realizzate senza permesso. Nel 2005 viene fatto un ulteriore passo in avanti con RPG Maker XP con l’aggiunta di una traduzione ufficiale in lingua inglese e l’implementazione del linguaggio RGSS per la realizzazione degli script. Nel 2008, il successivo step è si manifesta con RPG Maker VX che, grazie al nuovo sistema grafico e di gestione del gioco vero e proprio, ricorda, da lontano, le serie Pokémon pubblicate su Gameboy.  L’ultimo titolo del brand, pubblicato su PC, è la versione MV che, oltre a portare un ulteriore salto di qualità per quel che concerne il punto di vista tecnico e l’immediatezza nella creazione, permette la realizzazione degli script tramite linguaggio Java.

Per quanto riguarda l’ambito console, la serie non ha ricevuto lo stesso entusiasmo da parte dei fan. Sulle piattaforme casalinghe lo sviluppo si è arrestato nel 2005 con RPG Maker 3 pubblicato su PlayStation 2.

Per quel che concerne le portatili, invece, dopo alcuni titoli su Game Boy, l’ultima incarnazione risale al 2010 con RPG Tsukūru DS, circoscritto, tuttavia, al suolo giapponese.

NIS America ha deciso di concedere un’altra possibilità alle “piccole” con RPG Maker FES, cercando di abbattere le suddette barriere naturali  e di rendere l’editor più adatto al 3DS.

Vediamo ora, nella nostra analisi, se potrete avere tra le mani il motore ideale per creare il vostro possibile capolavoro.

 

Avventura infinita… forse

Come spiegato precedentemente, uno dei limiti nella creazione di un videogioco, oltre alle conoscenze personali, è la fantasia. Da questo punto di vista, RPG Maker FES non aiuta di gran lunga il giocatore, pur proponendo una discreta quantità di contenuti base.

Sono presenti diversi modelli di Mappe del Mondo, edifici e luoghi aperti, e inizialmente, è sicuramente consigliabile testare quelli offerti dal sistema. Prendendo dimestichezza con le diverse meccaniche, ci si rende conto che tali preset sono decisamente pochi e, alla lunga, sanno di già visto e possono stufare.

A cercare di contrastare questo fattore, almeno in parte, ci pensa la creazione libera, grazie alla quale è possibile impostare manualmente pavimenti per interni e esterni, pareti, oggetti d’arredamento, infrastrutture etc. Si potranno quindi creare location di vario tipo, un esempio potrebbe essere un gioco basato sui viaggi nel tempo e quindi con mappe medievali, moderne e via discorrendo. Purtroppo, a differenza delle versioni PC, non è possibile implementare nuovi contenuti creati esternamente al gioco, rendendo minori le possibilità di scatenare la propria vena inventiva.

Un altro fattore negativo, risiede nell’assenza di un editor dei personaggi. Naturalmente è possibile scegliere nome, statistiche, abilità e classe, però non vi è la possibilità di sostituire le fattezze visive, rendendo il gioco poco vario. I PG offerti non sono tantissimi e, per ognuno, esistono quattro variazioni che, solitamente, vanno a intaccarli esclusivamente dal punto di vista cromatico e su altri pochi dettagli. Chi ha intenzione di creare giochi di una certa lunghezza, deve quindi fare i conti con l’eventualità di dover utilizzare personaggi identici per diversi ruoli. In merito alla lunghezza del gioco, sono inoltre disponibili degli slot a pagamento, grazie ai quali è possibile espandere le opere con ulteriori mappe.

Per chi ha difficoltà nella creazione della propria avventura, è disponibile un’applicazione gratuita chiamata RPG Maker FES Player. Il suo scopo è quello di fare da “raccoglitore dei giochi che gli utenti condividono” e, attraverso una loro breve descrizione, è possibile capire lo stato di sviluppo degli stessi. Questa feature risulta di certo utile anche per prendere spunto da altri lavori e, inoltre, c’è la possibilità che gli altri utenti possano mettere mano al lavoro altrui, portando avanti lo sviluppo quando il developer “originale” non dimostri la sufficiente dimestichezza nel progredire.

Da un punto di vista contenutistico RPG Maker FES propone tutto l’indispensabile per poter creare una propria avventura base. Come accaduto in passato, però, sulle altre console, la possibilità di personalizzazione offerta è, nel complesso, limitata, e questo è un fattore da non trascurare; pare, inoltre,  poco sensata la presenza di contenuti a pagamento che consentirebbero di migliorare il gioco. Per poter superare in parte questi ostacoli, ad oggi, possiamo solo consigliare di attendere eventuali patch o DLC, possibilmente gratuiti in quanto, quelli disponibili al momento non facilitano di tanto la piena espressione della fantasia degli utenti.

Game Director of the Year

Vediamo ora nel dettaglio i diversi aspetti del “gameplay”: la creazione vera e propria. Il primo approccio con il gioco non è certamente dei migliori e quello che salta subito all’occhio è la mancanza di un tutorial. Chi ha già pratica con il genere, dovrà solamente preoccuparsi di destreggiarsi con i menù ma, chi ci si avvicina per la prima volta, potrebbe restare spiazzato e confuso. La build passa attraverso quattro step:

- Modifica Mappa.

- Modifica Evento.

- Incontro.

- Database.

Come suggerisce il nome, in Modifica Mappa è possibile creare l’ambientazione e il paesaggio del proprio gioco. Attraverso una scacchiera immaginaria, si è in grado di posizionare il tipo di materiale scelto. Per poterlo selezionare, è necessario intervenire dalla tavoletta dei colori e, attraverso il pennino stilo, posizionarlo nel quadratino desiderato. Naturalmente, non è possibile solo impostare erba o sabbia, ma anche muri, decorazioni e così via e, se possibile, scegliere di impedire di “calpestare alcune zone” o, ancora, fare in modo che i personaggi possano camminare sulle pareti.  Dopo i primi momenti di confusione, realizzare la mappa desiderata risulta abbastanza facile ma, purtroppo, c’è anche un aspetto negativo da non sottovalutare. Non è presente una prospettiva aerea che copra tutto il territorio realizzato, per cui è necessario scorrere, costantemente, con lo stilo. Evidentemente gli sviluppatori hanno trovato che inserire una visuale dall’alto di una zona grande avrebbe creato problemi in uno schermo piccolo ma, quantomeno, sarebbe stato apprezzabile posizionare delle barre di scorrimento negli assi per agevolare il lavoro del “Maker”.

Attraverso Modifica Evento, è possibile dare vita alla mappa creata in precedenza. Il procedimento di posizionamento è il medesimo ma, in questo caso, è necessario intervenire per decidere le azioni possibili. Gli eventi si dividono in tante categorie, ad esempio, si possono creare passanti per rendere un villaggio più allegro e impostare alcuni messaggi dialogo quando si interagisce con essi. Le opportunità selezionabili sono davvero tante e sono presenti anche diversi metodi di attivazione. Si può scegliere se attivare un evento premendo il tasto A, oppure sbattendoci contro o ancora automaticamente e impedire che una volta completato possa ripetersi all’infinito. In questo modo si da vita anche alle missioni, si può impostare l’apertura di un forziere tramite un oggetto o una password, o ancora creare un boss alla fine di un dungeon. Purtroppo quello degli Eventi è il fattore più difficile da gestire e automatizzare e, come accennato poco fa, un tutorial sarebbe stato decisamente gradito.

Utilizzando il menù Incontro, si è in grado di impostare le zone di battaglia. Grazie a questo comando, è possibile evitare che i nemici appaiono in maniera casuale nei sentieri, decidere il tasso di comparsa, lo sfondo del combattimento e la musica che fa da sottofondo al duello. Qualora il proprio gioco rappresenti un’avventura grafica, basata unicamente sulla narrazione, le fight possono anche essere escluse completamente. Le battaglie si svolgono a turni, e sono decisamente statiche. I nemici rimangono immobili sullo sfondo selezionato, e ad ogni attacco si attivano suoni e animazioni corrispondenti. I comandi selezionabili durante gli scontri sono Attacco, Abilità Speciale, Oggetto e Difendi. Il proprio personaggio o party non compaiono fisicamente durante la battaglia, ma sono presenti le rispettive icone sul lato sinistro dello schermo superiore, che consentono di controllarne Punti Vita e Punti Magia.

Attraverso il Database è possibile verificare tutti gli aspetti base del gioco, come decidere il titolo della propria opera, la copertina del menù iniziale e via dicendo. Il database risulta essere decisamente importante anche per i personaggi, infatti, è possibile scegliere l’aspetto del proprio PG tra quelli disponibili, i parametri e il livello. Anche gli oggetti e l’equipaggiamento possono essere modificati, e lo stesso trattamento si può riservare ai mostri. Un esempio di personalizzazione, potrebbe essere un oggetto speciale legato al protagonista o a una persona a lui cara, con magari dei fini importanti per il proseguo della storia. Il player ha la facoltà di scegliere anche una classe di appartenenza del personaggio e, di conseguenza, stabilire la curva di evoluzione che seguirà salendo di livello. Per quanto riguarda i mostri si possono editare nemici singoli o in gruppo, magari posizionando quelli più deboli a inizio avventura e creare un’escalation di difficoltà.

Il richiamo del Giappone

Da un punto di vista puramente tecnico, RPG Maker FES non porta niente di nuovo nel catalogo del 3DS. Il gioco richiama i titoli RPG di una volta: grafica 16-bit, effetti sonori retrò etc. Per enfatizzare ulteriormente lo stile classico, i volti dei personaggi e dei nemici, sono disegnati in stile anime, rendendo il tutto ancora più legato alla cultura giapponese. Pur cambiando i settings di costruzione, il design rimane comunque incentrato sui JRPG del Sol Levante. Purtroppo alcuni sprite appaiono realizzati in maniera approssimativa, in netto contrasto rispetto ad altri che risultano molto più puliti. I menù e le diverse interfacce sono suddivise per colori, in modo da rendere facilmente distinguibile il lavoro che si sta svolgendo e, soprattutto, portano freschezza e vivacità al gioco.

Come spiegato precedentemente, il titolo soffre di una quantità di contenuti limitata e, purtroppo, questo accade anche per il reparto sonoro. Tutto sommato, le musiche e gli effetti sonori sono gradevoli e ben realizzati, ma ben presto diventano ripetitivi, spingendo il creatore a lavorare in silenzio.

In conclusione, anche in questo ambito la mancanza della possibilità di personalizzazione si fa sentire parecchio: ad esempio su PC, per chi punta in alto nello sviluppo del gioco, si può assumere un musicista per realizzare alcune tracce, aggiungendo quindi unicità alla propria creazione.

In sintesi:

Una delle frasi promozionali di RPG Maker FES è “Creare giochi di ruolo in modo semplice”. Purtroppo questo è vero solamente in parte: pur proponendo la facilità in modo portatile, infatti, il titolo risulta nel complesso troppo macchinoso. L’impossibilità di aggiungere contenuti personali è un limite che, probabilmente, su console non verrà superato completamente e, a tale vincolo, si aggiunge una gestione dei DLC alquanto discutibile. L’opera è consigliata a chi è già pratico del brand, o a chi ha decisamente tanta pazienza da riversare nel destreggiarsi sui menù e sulle varie funzioni. Tutto sommato però il game non è da scartare a priori, purtroppo la mancanza di un tutorial non è un buon biglietto da visita per chi si avvicina per la prima volta a RPG Maker e, il nostro consiglio, è quello di aspettare un prezzo più appetibile e una maggiore presenza di contenuti gratuiti.

Pregi:

  • Tutti gli strumenti base per creare un’avventura ma…
  • La comodità del portatile.

Difetti:

  • … troppo limitato nei contenuti.
  • A livello tecnico non si grida al miracolo.
  • Mancanza di un tutorial.
  • Troppo macchinoso.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 7

LONGEVITÀ / CONTENUTI 7

GAMEPLAY 7

COMPARTO TECNICO 7

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Valutazione del gioco 7

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